Recitazione di Roberta Bedogni.
Bevo un caffè in questa alba stridente e imprudente
nel mio solito disordine i fogli di carta dormono
non esco di casa da un mese , questa sarà paura
dopo tutto non ha senso se fuori non ci sei.
al tramonto di questa luce arriverà la tregua
il mio buio e la luna non saranno più disturbati
mi metterò a inventare ciliege multicolore e stelle
le metterò sui francobolli e nel portafogli
così se da ora costruirò un passato avrò come pagare
di fronte ad un camino vecchio acceso per le ossa
leggerò questi accumuli di versi incompresi ed ignari
isolati da silenzi e surreali rami che spezzano equilibri
senza cieli e mari senza vestiti addosso senza quadri
non ha valore niente forse il cibo se questa è vita
ho un corpo seduto nel profondo stato di stasi
bevo un caffè dopo altri mille e non basto alla solitudine
mi vuole tutta , il mio reale è il suo pezzo di terra
sopra alzerà una casa per essere padrona di ogni cosa
ecco perché ti lascio fuori da me per non venderti
sarebbe uno sbaglio fatale peggio della morte.