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  • 3 anni fa
Trascrizione
00:00 Inflazione che morde stipendi al palo e consumi che calano per la perta del potere d'acquisto.
00:07 È quanto emerge dal rapporto COP 2023 sui consumi e gli stili di vita di oggi e di domani.
00:16 36 italiani su 100 dichiarano nei prossimi mesi di voler ridurre i consumi, fortunatamente
00:23 un 11% intende invece aumentarli, ma il saldo è evidentemente largamente negativo.
00:30 Il cibo non è tra i consumi che verranno ridotti per primo, ma purtroppo anche sul
00:37 cibo gli italiani, tagliando gli sprechi e facendo economie, riducono la dimensione
00:45 dei carrelli. Nel primo semestre i carrelli sono diventati più leggeri del 3%, un dato
00:53 che sembra contenuto ma in realtà non ha i guali nella storia della grande distribuzione.
01:00 Eppure tra molteplici difficoltà gli italiani sono ammirevoli per la tempra emotiva che
01:04 continuano a manifestare e la sorprendente assenza, almeno fino a qui, di sentimenti
01:08 di rabbia o rancore sociale. Quali sono i principali punti che emergono
01:12 da questo rapporto? Un segno positivo è l'immancabile ottimismo
01:20 degli italiani, nonostante la preoccupazione che viene espressa in maniera chiara sul futuro,
01:26 un futuro non ben identificabile, ma che comunque trova negli italiani la forza di dire "voglio
01:33 trovare una strada". La strada la stanno cercando anche a fronte di una perdita di potere d'acquisto
01:40 molto importante, che negli ultimi due anni è arrivata a 6.700 Euro in una famiglia,
01:49 che li ha costretti anche a fare rinunce, rinunce sugli acquisti, anche sugli acquisti
01:55 dei beni di largo e generale consumo. Noi come Coop, ma non solo Coop, tutta la
02:00 grande distribuzione sta registrando dall'inizio dell'anno delle perdite di volumi venduti.
02:06 La perdita di volumi per la grande distribuzione è un problema rilevante che deve essere affrontato
02:13 da tutti gli attori della filiera e su questo noi ci impegneremo per che possa avvenire.
02:18 In Italia anche chi lavora si impoverisce sempre di più. Il 10% degli italiani dichiara
02:24 di non arrivare a fine mese e un ulteriore 23% ci arriva ma teme costantemente di non
02:30 farcela. Il quadro oggettivo è un quadro pesante perché
02:34 c'è una forte riduzione del potere d'acquisto di tante persone, c'è un pezzo della classe
02:38 media non irrilevante che si sente colpito e a volte non in grado di sostenere acquisti
02:44 e stili di vita dignitosi. Quindi c'è un peggioramento della situazione sociale, però
02:49 gli italiani hanno questa capacità di trovare anche delle soluzioni, però bisogna che le
02:54 imprese si diano una mossa. Noi sicuramente siamo tra quelle che stanno cercando di sostenere
02:58 il potere d'acquisto, gli acquisti di italiani attraverso il nostro prodotto a marchio e bisogna
03:03 che anche le istituzioni facciano di più, il governo in primis, il cuneo fiscale deve
03:08 essere tagliato in modo permanente, bisogna a mio avviso detassare gli aumenti contrattuali,
03:13 sono molti i contratti in corso, partecipiamo all'iniziativa lanciata dal ministro Urso
03:18 sul trimestre anti-inflazione con iniziative importanti come distribuzione abbiamo aderito,
03:23 speriamo che aderisca anche l'industria, finora non è accaduto.
03:27 Grazie.
03:28 [Musica]

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