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  • 3 anni fa
Trascrizione
00:00 Una spada di Damocle che pende sull'Italia e sulle risorse europee che dovrebbero contribuire
00:09 a sostenere l'intero paese. L'impiego dei fondi di coesione stenta ancora una volta
00:14 a rispettare le scadenze e con l'avvicinarsi della deadline del 31 dicembre 2023, ovvero
00:19 la data entro la quale Roma dovrà aver speso e rendi contato tutti 64 miliardi di euro
00:25 fra fondi UE e confinanziamento nazionale provenienti dal ciclo di programmazione 2014-2020, la
00:32 corsa contro il tempo si fa sempre più pressante. A giugno 2023, stando a quanto emerge da una
00:38 analisi degli ultimi dati pubblicati dalla Commissione europea sul portale Cohesion Data,
00:43 l'andamento delle allocazioni dell'Italia si attestava solo a 67% e i rischi di disimpegno
00:49 ventilati ad ogni fine e programmazione questa volta potrebbero concretizzarsi. Un quadro
00:54 che si affianca al lavoro costante del governo sul PNRR che prosegue con interlocuzioni positive
01:00 fra Palazzo Chigi e con una nuova cabina di regia convocata nei prossimi giorni dal ministro
01:05 per gli affari europei Fitto alla presenza della Premier Meloni. All'indomani dell'ultimo
01:09 passo avanti sul piano registrato con il Via Libera dell'Unione Europea alle modifiche
01:14 degli obiettivi per la quarta rata, a Bruxelles i fari sono puntati sulla spesa dei fondi
01:19 di coesione.
01:19 [Musica]