00:00La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un neurologo che di fronte alle perdite
00:10di coscienza della sua paziente l'aveva tranquillizzata prescrivendole un esame neurologico che aveva
00:15dato esito confortante.
00:17In questo modo era stato escluso anche a priori che gli svenimenti potessero essere di natura
00:22cardiologica, come invece è poi risultato in seguito al decesso della donna.
00:27Secondo i giudici, il medico non deve limitarsi a escludere che i sintomi lamentati dal paziente
00:32siano connessi con il proprio campo di intervento, ma deve suggerire approfondimenti in altri
00:37settori della medicina.
00:38Per la Corte di Cassazione, sottolinea lo studio cataldi.it, la diagnosi del professionista
00:44che si era pronunciato esclusivamente per una genesi vagale delle sincopi determinò
00:50il successivo sviluppo degli eventi con un esito in fausto per la donna.