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  • 2 anni fa
Trascrizione
00:00Siamo in diretta davanti alla Procura di Pescara dove si sono riuniti molti dei rappresentanti del Comitato Vittime di Rigopiano dopo la notizia dei 23 indagati.
00:16Qui abbiamo tre mamme, la mamma di Ilaria Di Biase, la mamma di Stefano Fegnello e la mamma di Cecilia Martella.
00:22Per voi, proprio il vostro cuore oggi quando avete saputo della notizia? Iniziamo dalla mamma di Cecilia. Qual è stata la prima sensazione?
00:34Liberatori ancora no, perché secondo me manca ancora qualcun altro. Non faccio i nomi per rispetto, però chissà.
00:43Io fino a quando non li vedo dietro alle sbarre a vedere il cielo a quadratini non sono contenta.
00:55La signora Maria, la mamma di Stefano Fegnello.
00:59Invece io faccio i nomi e cognomi di chi manca. Chi c'è su quelle carte? Ce l'aspettavamo, non abbiamo mai avuto dubbi.
01:07L'abbiamo detto e lo corriamo dal primo istante chi erano le persone responsabili.
01:13Ci manca all'appello un illustre di cui io faccio i nomi e cognomi di Alfonso.
01:20Non ho paura di farlo, non ho paura di lui e non ho paura più di nessuno.
01:26La signora ha giustamente detto rispetto. Io voglio avere per loro lo stesso rispetto che hanno avuto loro per i nostri figli.
01:34Lo rispetto che loro hanno avuto per mio figlio e quel rispetto da me.
01:39Maria Angela, la mamma di Ilaria. Come l'hai vissuta oggi? Qual è stato il primo pensiero?
01:50Come ha detto lei, un po' liberatori ci siamo sentiti, più liberi forse.
01:55Più libri, più sollevati forse.
02:01E la stessa cosa, finché non pagheranno per quello che hanno fatto, non saremo...
02:07Cioè comunque ne volete vedere come va a finire?
02:10Certo.
02:11Se non andiamo all'italiana maniera.
02:13Ecco, è questo che ci preoccupa un po'.
02:16Non ci batteremo fino alla fine perché questo non accade.
02:19Abbiamo perso figli di vent'anni.
02:21Questa tragedia deve essere da esempio.
02:25Speriamo che sia da esempio, perché l'Italia cambi per questa tragedia.
02:35È la cosa che possiamo fare.
02:37Sì, certo, certo.
02:39Almeno questo glielo dobbiamo loro.
02:42Grazie.
02:47Qui c'è il Giappone Macrone.
02:51Infatti con Gianluca ci siamo subito sentiti.
02:53L'emozione è stata tanta.
02:56E soprattutto poi quando leggi il nome del prefetto, la parte più grande, tra virgolette,
03:03che ricopre gli incarichi e che ci aveva rassicurato che lui aveva fatto il possibile
03:08e forse aveva fatto di più.
03:10Allora in viaggio mi è venuta una domanda e dico
03:12non è che l'hanno indagato perché ha fatto di più.
03:16Poi attendete ancora le scuse?
03:19Le scuse no.
03:21È come se lanci un appello, sempre scherzoso,
03:24che invece di mandarli in carcere queste persone,
03:27arriviamo a 29, come sono le vittime,
03:29e ce ne dassero uno per uno a noi per la famiglia.
03:32Ce lo manteniamo noi giornalmente, la persona.
03:34Io prendo il prefetto, trovolo.
03:36Per tutta la vita, lo adottiamo.
03:38Arriviamo a 29, quello che vuoi.
03:40Il presidente della regione...
03:42È Macrone indagato, prossimamente.
03:45Lo sappiamo che non è finita qua.
03:47Anche questo lo sappiamo.
03:49Non vogliamo parlare prima,
03:51però comunque rassicurazioni ce le abbiamo avute.
03:59Gianluca, siamo in diretta con il Centro,
04:01sempre come portavoce del comitato.
04:05Come è stata presa stamattina la notizia?
04:08Già ho sentito qualcuno.
04:10Un misto di emozioni.
04:12Emozioni tra contentezza, un po' di rabbia.
04:18Emozioni forti, come diceva prima Gianpaolo.
04:21Abbiamo un po' pianto,
04:23perché poi alla fine ti trovi...
04:25Allora, esiste la verità.
04:28L'abbiamo aspettato per tanti mesi.
04:30Nove mesi, senza calcolare il primo mese.
04:3289 mesi.
04:34Ci sarà o non ci sarà.
04:36Sono indagati, è un primo passo.
04:38Tanto ci godiamo questo momento.
04:41Ci abbiamo fatto quasi l'abitudine,
04:43quasi non sentiamo più il loro odore nelle case.
04:46Però rimane a vivere il nostro ricordo
04:48e viviamo per loro,
04:49soltanto per dargli quella giustizia
04:51che da dieci mesi cerchiamo di volare a tutto.
04:54Leggendo i nomi degli indagati,
04:56ci sono rappresentati della regione,
04:59della provincia, del comune, della prefettura.
05:02C'è uno spaccato dell'Italia,
05:04tutto da dimostrare.
05:09Tutto da dimostrare, però ho visto dei nomi.
05:11Dal primo sindaco, mi sembra De Vico,
05:15a questo punto mi viene da riflettere.
05:19Stanno indagando dal 2004, 2005,
05:22dal 2006, quando ci sono stati tutti sulle palanghe.
05:25Poi dei nomi di meno specchio di loro.
05:29Però è chiaro, questo è lo specchio dell'Italia che non funziona.
05:33Questo è quello che noi dovremmo cercare di combattere.
05:37Oggi il mai più è troppo prematuro per noi.
05:40Ancora stiamo pensando alla nostra verità.
05:42Però che non succedano mai più queste cose,
05:44ci dobbiamo lavorare sopra.
05:46Innanzitutto la prima cosa che chiediamo,
05:48pure a livello di tutti noi,
05:50è le dimissioni di queste persone.
05:52Ma ad oggi si devono dimettere
05:54oltre per una cosa loro,
05:57perché stanno continuando a gestire le cose in Abruzzo.
06:01Hanno fatto già una strage dieci mesi fa
06:05sotto le loro mani.
06:07Stanno continuando a gestire le loro
06:09e potrebbero fare altre stragi.
06:11Per questo si devono dimettere,
06:13si devono levare da questi incarichi.
06:15Ci sono tante cose da fare in giro per l'Abruzzo,
06:18per il Lazio.
06:20Si mettessero a fare forse lavori un po' più manuali.
06:23Forse questa è la prossima richiesta.
06:25La prossima richiesta che faremo è
06:27che vengano rimosse dei propri incarichi.
06:29Se non hanno la dignità di farlo,
06:31se hanno meno delle responsabilità,
06:33oggi è un primo passo verso la verità,
06:35però bisogna accertarla questa verità.
06:37Nel frattempo, visto che loro si devono difendere,
06:39ed è parese a tutti che sono stati degli incompetenti
06:42in quel periodo,
06:44è giusto che non hanno il tempo per ricoprire quel ruolo.
06:46È un ruolo delicato.
06:48Ognuno di queste persone ricopre un ruolo delicato
06:51che ha bisogno di attenzione.
06:53Adesso l'attenzione è per la propria difesa.
06:56Ed è giusto che tornino a casa.
06:59Va bene. Grazie.

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