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  • 2 anni fa
Sono 53 milioni in più rispetto a due anni fa le persone affette da depressione, l'incremento maggiore, secondo la rivista scientifica Lancet, si osserva tra i ragazzi. Intatti, a soffrire di più degli effetti psicologici di pandemia e restrizioni sono le donne e i ragazzi. Ne abbiamo parlato a "Roma di Giorno" con Susanna Pallini, Professore ordinario di Psicologia dello sviluppo dell'Università di Roma Tre. La Professoressa spiega quali sono le motivazioni principali alla base dell'aumento di disturbi psicologici legati a questo specifico periodo storico e fornisce anche suggerimenti che possono migliorare la situazioni di tutti noi.

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Trascrizione
00:00De Ramona Flowers qui su Radio Roma, siamo in diretta con Roma Di Giorno, io sono Marco
00:07Napoleoni, siamo sul 104 in FM a Roma, sul 98 e 100 a Latina, sul 91 e 8 a Rieti, ma
00:13siamo anche sul 115 del Digitale Terrestre con Radio Roma TV e sul 14 del Digitale Terrestre
00:19con Supernova TV.
00:21Oggi è lunedì 17 gennaio, il marketing ce lo indica come Blue Monday, il giorno più
00:27triste dell'anno, noi però per trattare seriamente questa tematica e riagganciarci
00:32anche a quanto detto prima sulla scuola siamo in collegamento con Susanna Pallini, professore
00:37ordinario di Psicologia dello Sviluppo all'Università di Roma 3, buongiorno professoressa.
00:42Buongiorno.
00:43Buongiorno, buongiorno, allora si sente spesso e anche qui trattiamo il tema della scuola
00:51sotto tanti punti di vista, però mi sembra che tanti media in realtà sottovalutino i
00:56problemi di vita reale poi che hanno i ragazzi, perché troppo spesso si parla di quarantene,
01:02di numeri, di docenti che mancano, di presidi che si arrabbiano, poi però io parlo anche
01:07con i ragazzi che non vanno praticamente più a scuola, da quando è riniziata dopo le vacanze
01:12io sento tantissimi ragazzi che non hanno più voglia e non trovano nemmeno il senso
01:18di andare a scuola, un po' perché mancano i professori, un po' perché ci sono tantissime
01:23persone e tantissimi ragazzi e sono quelli che mi vengono in mente più spesso che non
01:28sanno nemmeno com'è la scuola, nel senso che quelli che hanno fatto il passaggio magari
01:32dalle elementare alle medie o dalle medie alle superiori in questi due anni, due anni
01:36quasi e non hanno, non sanno nemmeno com'è la loro nuova scuola a volte, abbiamo parlato
01:42con istituti che sono stati aperti 16 giorni in questi due anni, quindi mi dica lei dal
01:48punto di vista di una grandissima professionista quali sono i disagi più importanti che hanno
01:53questi ragazzi e intanto cominciamo da questo e poi cerchiamo di approfondire la tematica
01:59cercando di capire anche appunto quella che è la loro vita reale.
02:03Sì, diciamo che se vogliamo parlare un attimo di depressione forse andrebbe sottolineata
02:11l'entità del fenomeno che riguarda non soltanto i giovani ma tutte le fasce d'età, diciamo che
02:20se noi ci rifacciamo a quelli che sono i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è molto
02:26importante fare un confronto tra il pre-Covid e il post-Covid nel senso che già la depressione
02:36diciamo che è un fenomeno che riguarda il 4,4 per cento della popolazione mondiale con una
02:44più forte prevalenza nelle donne che negli uomini e comunque c'era già un rilevante numero di
02:55giovani depressi, ma vediamo un attimo che cosa è successo col Covid, proprio per puntualizzare
03:02quei fenomeni che sono assolutamente in relazione con questo fenomeno della depressione che lei già
03:11ha puntualizzato nella sua introduzione. Allora noi dobbiamo pensare che mentre
03:20precedentemente diciamo così la prevalenza stimata era circa di 193 milioni di persone affette da
03:34disturbo depressivo maggiore nel mondo al Covid e questi sono i risultati di un articolo del
03:42Lancet del 2021, è una forse delle più importanti riviste al mondo rispetto a rivista scientifica,
03:52che cosa ci dice? Che il coronavirus ha comunque prodotto nella popolazione un incremento della
03:58depressione di 53 milioni, 53 milioni. Ora di questi 53 milioni come lei giustamente ha
04:08osservato, di questi 53 milioni la fascia più colpita sono proprio i giovani,
04:14cioè l'incremento più alto ha riguardato i giovani. Allora perché questo? Allora intanto come lei ha
04:25accennato chiusura delle scuole, lockdown, hanno prodotto quello che l'UNESCO ha definito come la
04:36più grande disgregazione dell'educazione globale nella storia, cioè il Covid ha rappresentato la
04:44più grave fonte di disgregazione dell'educazione. Allora che succede? Innanzitutto la chiusura
04:51delle scuole impedisce ai giovani di riunirsi in spazi fisici, influenza non solo la loro capacità
05:00di imparare, di apprendere i contenuti diciamo così relativi all'apprendimento di ragazzi che
05:08vanno a scuola, ma anche di interagire con i pari, perché il problema dell'assenza di contatti,
05:17luoghi fisici, luogo di incontro priva i ragazzi di quella naturale palestra di vita che consente
05:25loro di imparare a stare con gli altri, cioè i ragazzi non hanno più un modo di imparare a stare
05:32con gli altri, a socializzare. Il secondo aspetto riguarda il fatto che la crisi economica ha comunque
05:38tagliato la speranza nel futuro dei giovani e ha minato la loro idea di essere in grado di
05:43determinare il loro futuro. Allora io vorrei un attimo fermarmi su che cosa comporta la depressione,
05:51diciamo la visione classica della depressione che vi sia una triade cognitiva che riguarda
05:57la visione negativa di sé, la visione negativa degli altri e la visione negativa del futuro.
06:03Ok? Allora i ragazzi 1 riguardo alla visione negativa di sé hanno cominciato a sentirsi
06:12impotenti di fronte agli accadimenti, rispetto alla visione negativa degli altri si sentono soli,
06:20privi di contatti e appunto privi di quella possibilità di addestrare le loro capacità
06:27sociali. Riguardo al futuro sono dominati dall'incertezza. Io anni fa scrissi, non so se
06:34lei ha presente la favola di esopo della cicale e della formica, in realtà i due personaggi non
06:46differiscono tanto per il livello di operosità, come si dice volgarmente, quanto differiscono per
06:55la loro convinzione che il loro impegno possa servire a cambiare il loro futuro. E questo è
07:03chiaramente il covid, è la parte che ha distrutto perché chiaramente qualsiasi cosa facciamo e anzi
07:09forse anche dovuta alla campagna vaccilane che non ha funzionato poi perché in realtà ce la
07:15possiamo raccontare in tantissimi modi dal punto di vista sanitario. Però io mi immagino che per la
07:20vita di un ragazzo le restrizioni che ci sono adesso sono più o meno le stesse che c'erano
07:25un anno fa e quindi la speranza che magari c'era prima che con il vaccino tutto questo potesse
07:30finire adesso noi tra una settimana forse due torniamo in zona arancione, il che vuol dire che
07:35abbiamo di nuovo chiusure ovunque perché poi io mi immagino anche, parliamo di scuola, ma anche nel
07:39tempo libero gli sport sono stati di nuovo annullati non considerando che potevano essere
07:44uno sfogo per molte persone e sono stati cancellati di nuovo le feste, i locali e tutto il resto sono
07:50stati di nuovo cancellati. Però queste sono le cose che sappiamo più o meno tutti ma che
07:56facciamo finta di non sapere. Quello che le chiedo però è perché secondo lei non se ne parla mai?
08:01Perché si parla di due positivi allora chiudiamo, tre positivi allora si va in dad, quattro però io
08:06non sento da nessuna parte se non qui adesso con lei persone che ragionano, che si interrogano,
08:12che prendono in considerazione la situazione di tantissime persone, parlo del mondo dei media in
08:18particolare, cioè si fa informazione in un modo descrittivo di norme, di continui bollettini,
08:26di continue considerazioni su chiudiamo se succede quello, se succede questo, però non
08:31c'è nessuno che si preoccupa di raccontare, di tutelare la vita reale delle persone e che cosa
08:38potrebbe migliorare la situazione di tantissimi? Sì vede un elemento che rende le situazioni molto
08:48difficili da affrontare è quanto noi abbiamo la sensazione di poter fare qualche cosa o quanto
08:56invece si sentiamo impotenti di fronte ad essa e quindi è esattamente quello che stava dicendo
09:01lei, il problema è che rispetto al covid obiettivamente cala il senso di autodeterminazione
09:12purtroppo, viene minato il nostro senso di autodeterminazione, allora cosa si può fare
09:18perché possiamo invece aumentare il nostro senso di autodeterminazione come si dice in inglese di
09:25agenze, di possibilità di incidere sulle cose? Allora la prima cosa, da chiaro ora io non ho
09:32ricette sennò avrei risolto i problemi. Però almeno per dare una chiusura positiva a questo
09:38intervento che cosa possiamo fare non è male. La prima cosa come lei anche sottolineava è un'
09:45informazione corretta, cioè l'informazione come forse la missione del suo lavoro consente alle
09:55persone di sentirsi protagonista, di partecipare e di comprendere quello che sta avvenendo, quindi
10:02pensare che non dare informazioni sul covid possa servire ecco questo io penso che sia una cosa
10:10estremamente dannosa. Secondo aspetto, vorrei dire una cosa molto più banale adesso, il lockdown
10:18e le restrizioni sociali hanno creato non solo il fatto gravissimo di non poter mettere i giovani
10:25a contatto con altri giovani, ma anche limitato l'attività fisica. Ora come lei aveva accennato
10:31anche con la chiusura dei palestri eccetera, la riduzione di attività fisica è collegata
10:37all'incremento di stress, cioè noi sappiamo benissimo che il movimento è una fonte importante
10:49di regolazione emotiva in quanto influisce sull'attività cerebrale deputata all'espressione
10:55emotiva e consente di ripristinare il controllo delle funzioni cerebrali superiori e questo ce
11:02lo dicono le neuroscienze ed è provato da una serie infinita di ricerche. Quindi aiutare i ragazzi
11:10a incrementare in qualsiasi modo l'attività fisica è qualcosa che può fungere da fattore
11:18protettivo rispetto alla depressione. Terzo punto, noi come io e lei adesso stiamo in un mondo
11:27virtuale e questo crea una perenne sospensione fra due mondi, il mondo della nostra fisicità,
11:34della nostra corporeità e invece il mondo virtuale online. Ecco tutto ciò che può aiutare invece a
11:45farci ritrovare, a farci ricentrare nella nostra corporeità è qualche cosa che ci può aiutare a
11:53focalizzarsi su noi stessi e fare di noi stessi la base poi per le nostre esperienze. Ecco quindi
12:00tutti i trattamenti che ci sono, che adesso sono anche sicuramente un po' di moda, basati sulla
12:08mindfulness, sulla focalizzazione sul sé, ecco per esempio sono tutte cose utili e consigliabili
12:15per la regolazione emotiva dei giovani. Ho capito professoressa, io la devo salutare per motivi di
12:21tempistica però ci potremmo risentire se non altro per approfondire nel modo corretto alcune
12:28tematiche anche perché insomma uno dei temi enormi di questo periodo è se continuare a dare notizie o
12:35no, tutte altre cose che poi in realtà riguardano la forma e non la sostanza ma anche grazie a lei
12:40scopriamo che poi in realtà sono cose importanti anche e soprattutto per la vita di tutti i giorni
12:45quindi spero di poter approfondire alcune tematiche con lei in occasioni future. Intanto la ringrazio
12:51e le auguro un buon lavoro. Arrivederci, grazie. Grazie mille a Susanna Pallini, professore
12:57ordinario di psicologia dello sviluppo di Roma3. Noi ci ritroviamo tra pochissimo perché dobbiamo
13:03parlare anche con tutto il mondo del turismo, dei consumatori, tutti coloro che sono rappresentati
13:09dalla Coldiretti, lo facciamo dopo un po' di pubblicità.

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