00:00Mi sento di dover richiamare noi stessi un grande senso di responsabilità.
00:07Abbiamo avuto il privilegio di essere qui in questa epoca, di poter esprimerci grazie a tutta la storia che ci ha preceduto in questo modo magnifico.
00:20Non si diventa Roberto Bolle per caso, ci vuole fortuna, grazia, impegno e tenacia.
00:30Ma la cosa che mi onora è sapere che si diventano Roberto Bolle poi ci si mette insieme a noi tutti, al nostro tavolo, insieme a voi tutti che siete seduti e seduti di fronte a me,
00:42al servizio di chi si pone nella dimensione dell'ascolto, che sia la televisione, che siano le grandi arene dei nostri spettacoli in presenza.
00:53Però questo è ciò che mobilita la nostra grande fortuna di erede, di umanismo, di rinascimento, della divina proporzione che si esprime nella danza,
01:06così come nel canto, così come nella lirica e questa fortuna deve essere messa al servizio di chi ne ha brutta e ne ha meno.
01:18In Italia è sapere che tutto ciò che possiamo esprimere di bello non appartiene soltanto a noi stessi, ma deve essere un patrimonio condiviso,
01:32riempie di senso la bellezza che noi siamo qui a celebrare, a rappresentare, nel nostro caso, come Ministero, a tutelare e valorizzare.
01:42Grazie.