00:00L'AIL, associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, ha promosso a Roma, nella
00:09prestigiosa cornice della Biblioteca Alessandrina dell'Archivio di Stato, il primo convegno nazionale
00:15di psico-oncologia, dal titolo La cura che ascolta il ruolo della psico-oncologia per
00:20il benessere dei pazienti ematologici, l'esperienza di AIL e l'impegno delle istituzioni nelle
00:26politiche sanitarie. Un confronto che nasce con l'intento di raccontare e valorizzare l'esperienza
00:31che AIL ha maturato sul campo, supportando pazienti con tumori del sangue ad affrontare il loro
00:36percorso di cura, non solo dal punto di vista esclusivamente clinico, ma anche da quello
00:41psicologico ed emotivo. Durante il convegno AIL ha dato spazio anche ad un importante confronto
00:46con le istituzioni per rafforzare l'importanza di integrare strutturalmente il supporto psico-oncologico
00:52nei percorsi di cura. Supporto già avviato da diverse regioni italiane che hanno riconosciuto
00:58l'importanza della presenza dello psico-oncologo nei team multidisciplinari.
01:03Da 55 anni il motto di AIL è quello curare, curare è importante, ma soprattutto affiancare
01:11a tutto questo il prendersi cura. Prendersi cura significa ascoltare, significa dare un supporto
01:18psicologico, significa i volontari che stanno accanto al paziente. AIL fa degli investimenti
01:24importanti, sono oltre 65 i psicologi che AIL sostiene, che finanzia, sono oltre 20 mila
01:33i volontari che si adoperano nei reparti. Il malato ha bisogno di essere ascoltato, di
01:39essere sostenuto. Le istituzioni stanno facendo qualcosa, in molte regioni sono state approvate
01:45delle leggi interessanti, però c'è tantissimo ancora da fare. Il supporto dello psico-oncologo
01:50diventa quindi fondamentale poiché facilita il processo di accettazione della malattia
01:55e di adattamento alla nuova realtà, costruendo una relazione terapeutica efficace tra paziente
02:00ed equip medica. Noi dobbiamo proprio smettere di pensare che la persona possa essere separatamente
02:05corpo, siamo un unico sistema integrato e quindi vanno curati entrambi gli aspetti, quello
02:12psicologico e quello fisico. La cura che ascolta è un invito a costruire una nuova
02:17cultura della terapia per una sanità più vicina alle persone dove l'uso della parola
02:21diventa fondamentale. La linguistica italiana ovviamente studia tutti gli aspetti che riguardano
02:27la comunicazione attraverso le parole e questo è ovviamente un aspetto decisivo anche quando
02:33parliamo di attenzione nei confronti dei pazienti e delle pazienti, soprattutto in momenti così
02:39delicati come sono alcuni momenti specifici della comunicazione in ambito oncologico. Sono
02:45momenti di grandissima sensibilità e fragilità da parte di persone che vivono le parole davvero
02:51sulla propria pelle. Per Aile nessun paziente né familiare deve più sentirsi solo nel percorso
02:57di cura della patologia, ma ascoltato e compreso in un equilibrio indissolubile tra corpo e mente.
03:09Grazie.