00:00Per il Festival Internazionale dell'Economia a Torino, oggi al Grattacielo Intesa San Paolo,
00:09è stato presentato il quarto rapporto sul mondo post-globale. Il volume, che si intitola
00:15Un futuro da riprogettare, è stato curato da Mario De Aglio ed è il frutto di una proficua
00:22collaborazione tra il Centro Einaudi e Intesa San Paolo.
00:25La globalizzazione è finita. Rimangono e sono più presenti e più pericolosi i problemi
00:34regionali delle varie aree che ci sono. Sono problemi che vanno dall'ambiente, alle spaccature
00:44sociali, alle innovazioni tecnologiche che possono creare degli scompensi non da poco. Insomma,
00:51è una serie di cose che toccano tutti gli aspetti della vita, vita che sta già cambiando
00:56in molte delle sue abitudini. Per esempio, il modo di mangiare. Sempre più mangiamo il
01:04cosiddetto cibo da strada, mangiamo camminando, facciamo cose del genere e si pronuncia un futuro
01:10in cui mangeremo le formiche.
01:12Con il sediamento di Trump abbiamo avuto una serie di cambiamenti radicali nello scenario
01:17macroeconomico che dipendono essenzialmente da quattro fattori. Il primo è il processo
01:23con cui vengono prese le decisioni di politica economica. È un processo molto caotico che
01:28sta creando una situazione persistente di incertezza non soltanto negli Stati Uniti ma in generale
01:34nell'economia globale. Il secondo tema è la svolta verso un aggressivo protezionismo commerciale
01:40che avrà l'implicazione di rallentare l'attività economica globale nei prossimi trimestri.
01:47Il terzo elemento è l'accentuazione della deriva fiscale. La politica fiscale di Trump
01:54sta comportando un peggioramento del disavanzo pubblico rispetto a quelle che erano le previsioni
01:59precedenti e porta a una dinamica del rapporto debito PIL fortemente crescente, più ancora
02:05di quanto non fosse atteso. Tutto questo ha delle implicazioni notevoli per i tassi di interesse,
02:10perché sta portando ad un allargamento dei premi per il rischio sia del rischio sovrano
02:14sugli Stati Uniti sia poi della pendenza delle curve. Infine l'ultimo fattore, anche questo
02:19con grandi ripercussioni globali, è un calo della fiducia nel dollaro dovuto anche proprio
02:26alla deriva delle politiche economiche. La tentazione è ovviamente quella di agire di fronte a queste
02:31minacce in modo difensivo e quindi abbiamo visto tutta questa tensione per cercare di
02:37raggiungere dei compromessi per ridurre il livello dei tassi applicati all'Unione Europea.
02:43In questo momento il problema è che non sappiamo anche quanto la parola di Trump possa valere
02:49in futuro. L'abbiamo visto una prova con il trattato di libero scambio con Canada e Messico
02:54che è stato firmato dello stesso Trump per gli Stati Uniti e che poi è stato rinnegato
02:59nel 2025. In prospettiva io penso che Italia e Europa faranno bene sia a limitare i danni
03:06nel breve termine e quindi a cercare di contenere il protezionismo americano nei confronti dell'Unione
03:10Europea, ma rimanendo molto concentrati sulle tematiche di lungo termine, in particolare
03:16promuovere l'innovazione e promuovere il rilancio della competitività sia in Italia
03:21sia in Europa.