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  • 1 anno fa
Trascrizione
00:01Grazie Presidente e grazie agli interroganti perché mi consentono di spiegare quello che
00:06abbiamo fatto per incentivare la più larga partecipazione alla formazione del piano antiviolenza,
00:13per valorizzare gli organismi di governance, per rafforzare sempre di più la prevenzione
00:17e il contrasto della violenza contro le donne. D'altra parte noi abbiamo cercato già nella
00:23precedente legge che abbiamo varato contro la violenza e altrettanto in quella contro
00:29il femminicidio che attualmente è in discussione al Senato, sempre il più largo consenso e
00:35la più larga collaborazione fino all'unanimità e quindi altrettanto abbiamo fatto per il piano
00:40antiviolenza. Il nuovo piano strategico nazionale antiviolenza, che subintererà il precedente,
00:46la cui operatività è stata assicurata dal Governo senza interruzioni, è il primo che
00:52viene adottato in base alla legge introdotta dalla precedente legislatura ed è frutto di
00:56un ampio percorso partecipativo che è andato ben oltre i passaggi che la legge stessa prescrive
01:02per il coinvolgimento delle diverse realtà. Questo percorso si è sviluppato attraverso
01:07l'osservatorio insediato presso il Dipartimento per le pari opportunità, che è la sede deputata
01:12al confronto con le amministrazioni, con le organizzazioni e le associazioni che si occupano
01:18di violenza contro le donne. Riassumo brevemente il lavoro compiuto, che ha preso avvio con la
01:24condivisione del monitoraggio del precedente piano e con una prima richiesta di elementi
01:29di priorità alle amministrazioni interessate. Poi, sempre in seno all'osservatorio, sono
01:34stati attivati quattro tavoli tematici. Ai partecipanti, fra i quali sono ovviamente
01:39le associazioni componenti dell'osservatorio e le parti sociali, sono stati chiesti più
01:44volte con tributi iscritti e, in parallelo, è stato predisposto un quadro operativo delle
01:49azioni programmate dalle diverse amministrazioni, che sarà aggiornato periodicamente in base
01:55alle esigenze che emergeranno. Il 17 aprile scorso l'osservatorio ha esaminato l'impianto
02:00del nuovo piano e, a seguire, una bozza del quadro operativo è stata inviata a tutti i
02:05componenti, con richiesta di eventuali commenti e ulteriori suggerimenti. In base alle proposte
02:11ricevuti, i testi sono stati ulteriormente revisionati e, a più riprese, sono stati esaminati
02:19dal Comitato Tecnico Scientifico, composto da esperte di comprovata esperienza e professionalità.
02:26Il 3 luglio scorso i documenti sono stati nuovamente condivisi con tutti i componenti
02:31dell'osservatorio. Alla luce degli ultimi contributi, il testo è stato e in corso di
02:35finalizzazione, per essere sottoposto a stretto giro al parere della conferenza unificata.
02:41Fra i temi centrali del piano rientra la formazione degli operatori, elemento che ha trovato importante
02:46spazio anche nei due disegni di legge che abbiamo citato e che è oggetto del libro bianco elaborato
02:53dal Comitato Tecnico Scientifico dell'osservatorio. Il libro bianco è un testo poderoso e dettagliato
02:59che ha riscosso un apprezzamento trasversale e sarà illustrato a tutte le professionalità
03:04interessate, fra cui la magistratura, alla quale sarà rivolta un'iniziativa in corso
03:09di preparazione insieme al CSM. Altrettanta attenzione da parte del Governo
03:15è dedicata alla piena operatività della rete di accoglienza delle donne vittime di violenze
03:19e, a questo fine, alla luce di alcune criticità segnalate soprattutto da diverse regioni ma anche
03:25da organizzazioni. In merito all'intesa sui requisiti dei centri antiviolenza sottoscritta
03:30dal Governo e dalla conferenza unificata alla fine della legislatura scorsa, il Ministero
03:37oggi si sta facendo carico di accompagnare la discussione e formulare le proposte per arrivare
03:42a un punto di caduta che salvaguardi tanto la garanzia di competenza degli operatori quanto
03:48la continuità importantissima dell'azione dei centri.

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