00:00Un fotografo calabrese, Lollocca Artisano, fu sequestrato e non tornò più a casa.
00:06La sua storia la racconta la figlia Deborah.
00:24Negli anni Ottanta Bovalino è stata presa ad assalto.
00:30E hanno cominciato chiedendo il pizzo ai commercianti.
00:35Io ricordo che arriva proprio qui davanti un postino, consegna una lettera e mio padre prende questa lettera e la strappa.
00:43E io gli ho chiesto come mai l'hai strappata, era una lettera.
00:46Dice quella non avrebbe dovuto assolutamente darmela perché non aveva il francobollo.
00:51Quella lettera era una lettera anonima in cui ci chiedevano il pizzo.
00:53E allora mio padre mi racconta tutto.
01:00Mi dice che c'erano arrivate queste richieste.
01:02Lui era andato dalle forze dell'ordine e aveva chiesto aiuto.
01:06E loro gli hanno detto, signor Cartisano, se lei vuole fa finta di pagare, così noi li prendiamo.
01:11E così è stato.
01:12Io avevo 12 anni.
01:15Per me quello è stato il primo grande impatto con l'andrangheta.
01:19E ho capito che persona era mio padre.
01:21Che avevo dato per scontato il suo coraggio, la sua schiettezza.
01:25Pensavo che era così che bisognava fare e lui lo aveva fatto.
01:30Ma così non era.
01:31Questo paese poi me lo ha dimostrato.
01:32Mi racconti il giorno del sequestro di suo padre.
01:39Siamo nel 1993.
01:42Lei aveva 20 anni.
01:44Sì.
01:47Quella sera mio padre stava rientrando in casa insieme a mia madre.
01:52E si sono ritrovati un cancello della villetta dove vivevano in estate, chiuso.
01:58Lui è sceso per aprirlo e sono uscite fuori delle persone incappucciate.
02:01Li hanno fatti ritornare in macchina, portati in una campagna, legati, imbavagliati.
02:07Mia madre è stata data un colpo in testa con il calcio della pistola.
02:11L'hanno lasciata lì e sono andati via verso la Spromonte assieme a mio padre.
02:21Ci chiedono inizialmente un miliardo di lire.
02:25Una cifra assolutamente assurda per noi.
02:27Per cui per sei mesi abbiamo fatto delle contrattazioni con loro, un po' per telefono.
02:33Loro ci telefonavano ed è stata questa la cosa che poi li ha traditi.
02:38E anche per lettera ci portavano, ci facevano arrivare dei messaggi così sotto la porta di casa.
02:47E in questo modo ci siamo poi finalmente accordati.
02:52E alla fine quanto avete pagato?
02:54200 milioni di lire.
02:58La loro ultima parola è stata domani vostro padre sarà a casa.
03:02L'hanno detta mio fratello che ha portato lui i soldi.
03:06Però questo campanello non ha più suonato.
03:08Quando questo campanello non suona, iniziamo a capire che qualcosa era nato stolti.
03:16Intanto sono passati dieci anni.
03:26Dieci anni dopo.
03:27Dieci anni dopo, esattamente nel 2003.
03:29Arriva questa risposta in cui questo carceriere,
03:32che è appunto la persona che evidentemente gli portava da mangiare, lo curava,
03:37si dice pentito della sua azione, si dice malato,
03:41quindi un rimorso di coscienza e dice io quando passo davanti al vostro negozio
03:46non ho il coraggio di guardarvi in faccia.
03:50Quindi lui ci aveva visto.
03:51Noi lo avevamo anche visto senza sapere che fosse.
03:57Il suo ritrovamento, che certo non è avvenuto come noi speravamo,
04:02è avvenuto tanto tempo dopo e purtroppo non più in vita,
04:05però è stato veramente per noi l'occasione di riaverlo.
04:09Per me e mio padre è tornato a casa.
04:15Per me e per noi, familiari delle vittime, innocenti, la memoria è una memoria viva.
04:21Significa che noi dei nostri cari vogliamo ricordare la loro vita,
04:24per esempio, e portarlo tra le persone, soprattutto tra i ragazzi delle scuole,
04:30che sono un po' la nostra scommessa.
04:39Per mio padre la vita doveva essere una vita libera.
04:45Anche se lui paradossalmente è stato sequestrato,
04:48io non me lo immagino mai in catene,
04:50perché la sua persona era tutt'altra che incatenata
04:55e soprattutto non voleva sottostare a nessuno.
04:58Grazie.
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