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  • 1 anno fa
“Il bilancio del 2024 e dei primi 6 mesi del 2025 ha denotato un incremento dei consumi, con una produzione in crescita sull’anno precedente (+3,6% a volume) e una sostanziale tenuta nel primo semestre. Il 2024 in particolare è stato caratterizzato per il livello massimo di consumi pro capite negli ultimi 10 anni, con oltre 22 chili. Un settore in salute e totalmente Made in Italy: l’avicoltura è l’unico comparto zootecnico totalmente autosufficiente: produce il 105% dei consumi italiani”. Così il presidente di Unitalia Antonio Forlini, a margine dell’assemblea nazionale di Unaitalia, dal titolo  ‘L’avicoltura italiana guarda al futuro: un impegno condiviso per un settore competitivo e sostenibile’. Per garantire la tenuta dell’unico settore zootecnico 100% made in Italy il settore chiede una strategia condivisa con le istituzioni che assicuri condizioni eque di concorrenza rispetto ai grandi competitor mondiali e trasparenza per i consumatori, attraverso l’indicazione obbligatoria dell’origine della carne anche nei canali Horeca e sulle piattaforme online. “Siamo penalizzati dal Mercosur – ha detto il presidente Forlini - che prevede un incremento di importazioni dal Sud-America, e in particolare dal Brasile, di 180 mila tonnellate di carne di pollo e tacchino in UE. Alla politica chiediamo di tutelarci attraverso reciprocità nelle leggi e normative che tutelino la sicurezza alimentare e il benessere animale rispetto alle importazioni da Paesi Terzi, come il Brasile, e tracciabilità dell’origine della carne anche nei canali Horeca, per far sì che il consumatore, che è al centro delle nostre attenzioni, possa fare sempre scelte consapevoli e meditate”.

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00:00Come è il bilancio del 2024?
00:3022,05 kg pro capite massimo negli ultimi 10 anni.
00:36Quindi parliamo certamente di un settore che per fortuna è in salute ed è caratterizzato ad essere totalmente made in Italy
00:43e l'unico settore zootecnico autosufficiente produce il 105% dei consumi italiani.
00:51Purtroppo noi siamo penalizzati dal Mercosur, siamo un po' l'agnello sacrificale
00:55perché in realtà il Mercosur prevede un incremento di importazione da Sud America, essenzialmente dal Brasile,
01:02di 180.000 tonnellate di carne, di pollo e tacchino in Europa.
01:07Queste 180.000 tonnellate fra l'altro è presumibile che siano di taglio pregiato,
01:12quindi prevalentemente petto o fese di tacchino, quindi con un valore unitario estremamente elevato.
01:17E quindi una delle cose che chiediamo alla politica è proprio quella di tutelarci,
01:23perché è chiaro che noi vogliamo essere certi che i consumatori europei, italiani in particolare,
01:29soprattutto quando sono in ambienti dove ciò che mangiano non è tracciato,
01:35e mi riferisco in particolare all'oreca, perché sui banchi dei supermercati
01:38noi sappiamo vita, morte e miracoli di ciò che andiamo a comprare, ad acquistare e quindi a consumare.
01:44Viceversa, quando ci richiamo nei ristoranti, la tracciabilità oggi non è garantita,
01:51quindi una delle nostre richieste è proprio quella.
01:54Reciprocità nelle leggi e nelle normative che tutelino la sicurezza alimentare,
02:00ma anche il benessere animale rispetto alle importazioni,
02:03e tracciabilità perché è presumibile che essendo queste merci prevalentemente suggelate,
02:08siano destinati all'industria e al canale oreca, dove la tracciabilità è meno tutelata
02:13e quindi è un modo per far sì che il consumatore, che è al centro delle nostre attenzioni,
02:19possa sempre fare scelte consapevoli e meditate.

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