00:00Io penso che sia anche una grande questione politica di cui si parla troppo poco, in primis
00:09perché l'Italia sta crescendo a due velocità. Noi abbiamo centri sempre più interconnessi,
00:16Roma e Milano non sono state mai così vicine, però abbiamo, lo dimostra anche il rapporto
00:20Isford che citava il professore, un'area interna e periferica sempre meno collegata. E cosa
00:27succede quando in un paese o in una periferia non passa quell'unico autobus, quell'unica
00:33corriera, quell'unico mezzo che ti consente di arrivare al lavoro o portare i figli a
00:39scuola? Succede che quella persona non è una questione culturale, è una scelta necessaria
00:44quello di avere un mezzo privato, perché in assenza di un mezzo privato anche chi vorrebbe
00:48poter usare il trasporto pubblico locale è costretto a rinunciare per godere di quel diritto
00:53costituzionale alla mobilità, che è un diritto dei diritti. Noi dobbiamo ricordare questo
00:58quando chiediamo di potenziare le risorse per il trasporto pubblico locale, quando chiediamo
01:02di mettere le questioni del trasporto al centro. Noi non stiamo parlando solo del diritto
01:06alla mobilità, noi misuriamo la nostra accessibilità alla sanità, la nostra accessibilità alla formazione,
01:13la nostra accessibilità al lavoro, dal tempo che noi impieghiamo per raggiungere il luogo
01:18dove andiamo a curarci, dove andiamo a formarci, dove andiamo a lavorare. Quindi è chiaro
01:23che cambiare l'ordine dei fattori, mettere al primo posto la grande questione del diritto
01:27negato alla mobilità, soprattutto nelle aree interne e nelle periferie, è un modo per
01:31accelerare l'accessibilità a tutti i diritti dei cittadini, ma è una questione politica
01:36che servono le risorse.