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  • 8 mesi fa
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha aperto uno scenario completamente nuovo per il Medio Oriente.
L'Iran può reggere questo shock? Il sistema degli ayatollah riuscirà a sopravvivere alla guerra e alle tensioni interne? Oppure si apre una fase di transizione imprevedibile che potrebbe cambiare gli equilibri dell'intera regione?
Ne parliamo con Minoo Mirshahvalad, sociologa, ricercatrice esperta di antropologia dell'Islam e già attiva nel dibattito internazionale sui diritti civili e sulle trasformazioni politiche dell'Iran.
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Trascrizione
00:00Buon pomeriggio amici di Money.it, oggi parliamo di Iran dopo l'inizio di questa guerra, l'attacco
00:10americano e israeliano all'Iran e poi le notizie chiaramente di queste ore con la nuova guida
00:17suprema Moitabba Kamenei che addirittura potrebbe già essere ferita, ma quale futuro per questo
00:25paese in un momento così drammatico ne parliamo insieme a Minou Mirshabalad che è una sociologa,
00:35ricercatrice, esperta anche di antropologia dell'Islam, benvenuta. Grazie per avermi coinvolto
00:42e aver organizzato questa chiacchierata. E ovviamente iraniana è quindi profonda conoscitrice di
00:53questa realtà. Allora, in prima battuta, con che sentimento sta vivendo questo momento
01:00comunque drammatico? Drammatico lo era prima, ovviamente con quello che accadeva, è ancora
01:06più drammatico, probabilmente è adesso sotto questo violento attacco con una grande incertezza
01:13sul futuro, ecco che cosa prova in questo momento, che cosa pensa? Naturalmente sin da sabato
01:21che è successo questo attacco era molto molto angosciante per me, anche perché fino
01:29a questo momento ancora il futuro dell'Iran, ma anche di tutta la zona medio orientale è
01:36sotto il punto interrogativo, non sappiamo cosa può succedere perché le intenzioni di
01:42Tehran non sono mai chiare, non soltanto in questo caso, ma non sono mai state chiare e
01:48quindi non si sa verso dove stiamo andando. E poi c'è anche un altro elemento che aumenta
01:55questa angoscia è che non riesco a contattare i miei familiari, i miei parenti in Iran, soltanto
02:03tramite qualche parente che potrebbe fare da Tehran, darmi qualche notizia. So che stanno
02:10bene ma proprio non riesco ad avere contatti.
02:16Che situazione c'era prima di questo attacco? Anche i nostri organi di informazione hanno
02:26dato molto spazio all'uccisione di civili, alle proteste che venivano represse nel sangue e anche
02:35adesso dopo questo attacco arrivano reazioni varie da chi appunto esulta per la possibile
02:43caduta del regime e altri che invece sono preoccupati ovviamente dall'imperialismo americano,
02:50dalle intenzioni che ha Trump e che ha Israele perché ovviamente è una situazione anche qui
02:58molto incerta anche nelle finalità di questa guerra.
03:03Sì, credo, ho una ipotesi, è che queste persone che hanno inneggiato Netanyahu, Trump, addirittura
03:14c'erano studenti iraniani a Palermo che raccoglievano le firme a favore di Trump contro i democratici
03:21degli Stati Uniti che fa abbastanza strano, ma ci sono anche questi fenomeni nella diaspora
03:30iraniana. Io ho due ipotesi, una di loro è che questa parte della diaspora iraniana
03:38che festeggiava in questi giorni per quello che sta succedendo in Iran, da una parte sembra
03:46che sia molto poco integrata in Italia, cioè sono composto dai gruppi che non conoscono
03:56ancora il contesto, non conoscono ancora l'ipocrisia che c'è nei media mainstream, nella politica
04:05italiana e quindi questo piano coloniale che è stato progettato per l'Iran.
04:16decenni, anche prima di oggi, non lo conoscono e quindi anche si tratta di una generazione
04:23che non ha visto la guerra dell'Iran-Iraq, quindi si tratta dei giovani che non hanno
04:29ancora quella maturità politica per capire cosa vuol dire la guerra, soprattutto una guerra
04:35che si sta sempre di più allargando nella regione. Quindi una mia ipotesi è che si tratta
04:45di un gruppo così poco informata rispetto alle realtà della geopolitica del Medio Oriente.
04:54Dall'altro mi sembra che più andiamo avanti, più si sentono che il numero delle vittime di
05:03questi attacchi in Iran aumentano. Per esempio adesso fino a venerdì il numero che era stato,
05:11il numero delle vittime di questi attacchi, le persone che avevano perso vita, dei civili
05:17iraniani, era arrivato a 1.500, quello che aveva dichiarato la crescente rossa iraniana.
05:24Poi oggi vedevo che più di 10.000 strutture civili sono stati presi di mira, quindi man mano
05:33che stiamo andando avanti, sempre con l'aumento delle vittime in Iran, credo che potrebbe,
05:39e questo a me dispiace, ma questo credo che potrebbe svegliare finalmente questa parte
05:45della diaspora che non ha ancora capito con quale fenomeno ha a che fare.
05:54Chi figura è Moitaba Kamenei? Se l'aspettava la sua nomina a guida suprema iraniana, Trump
06:05ha detto di non essere contento, però non si è lasciato scappare altro. C'è la domanda
06:12se gli Stati Uniti hanno intenzione di eliminarlo, lui e Trump ha risposto non lo dico.
06:20Che personaggio è Moitaba?
06:23Allora Moitaba è un personaggio un po' misterioso, nel senso che questo ha tenuto sempre in questi
06:34anni un profilo basso, a differenza di suo padre, e si dice che da quando aveva 17 anni
06:41ha partecipato anche nella guerra Iran-Iraq. Hanno presentato questa sua foto nella prima
06:49linea della guerra, nel momento in cui lo volevano eleggere nel Consiglio degli esperti.
07:00però appunto è una figura misteriosa che si dice che aveva tutte le, diciamo, dietro
07:10le quinte era la persona molto, da una parte molto in relazione con il Pasteran, che sono
07:17il corpo dei guardiani della rivoluzione. Infatti si dice che sono stati i Pasteran a fare
07:25pressione sul Consiglio degli esperti affinché loro scegliessero, così in fretta e furia, un
07:31sostituto per la figura di Ayatollah Khomeini.
07:37ma appunto sembra che abbia anche avuto in mano il commercio in questi anni, in questi
07:46anni che il commercio in via legale era stato proibito all'Iran. Lui aveva tantissimi assetti
07:57economici fuori dell'Iran aveva la possibilità di varcare questi blocchi che c'erano sulla
08:09transizione del denaro e quindi è la figura che in questi anni è riuscito a trasmettere,
08:20spostare somme di denaro molto grandi grazie al suo network che aveva. E quindi fa parte
08:32di quella oligarchia che a causa delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti è riuscita ad arricchirsi,
08:41ahimè. Lui assieme ad altre figure sempre nell'assetto politico iraniano, quindi...
08:49e poi devo dire che fino a poco fa lui non si metteva neanche l'abito che le richiede,
08:55a differenza di suo padre, ma ha una somiglianza con suo padre, che ambedue nel momento in cui
09:02sono stati assunti, gli è stato dato l'incarico dell'ufficio della Guida Suprema dell'Iran,
09:10non erano nessuno dei due Ayatollah. Quindi questo è grazie a un ammendamento che è avvenuto
09:18nell'anno 1989 nella Costituzione iraniana. Quindi è una figura dal punto di vista religioso
09:27che appartiene a un rango medio, non è un Ayatollah, non ha raggiunto ancora quella maturità
09:37nella materia di legge che permette a una figura come un Ayatollah di diventare la guida religiosa
09:45per gli sciiti ordinari. Quindi direi che anche se dal punto di vista religioso non ha quel prestigio
09:54degli Ayatollah, ma dal punto di vista del suo network e le collaborazioni che ha con Pastoran,
10:03è una figura potente ma anche misteriosa.
10:11L'Iran ha la forza, secondo lei, di resistere a questi attacchi, che sono attacchi chiaramente
10:19da quello che si legge, molto violenti, soprattutto Israele, adesso negli ultimi giorni si sta concentrando
10:26con Trump che ogni giorno rilascia dichiarazioni molto nette, chiede la resa incondizionata.
10:33L'Iran è accusato di voler attaccare per primo Stati Uniti o Israele, quindi questo avrebbe
10:42determinato la guerra, non sarebbe la prima volta che vengono utilizzate motivazioni che
10:47poi non si rivelano veritieri, era successo con l'Iraq, con le armi di distruzione di massa
10:52che poi l'Iraq non aveva e magari c'erano motivazioni economiche.
10:56Quindi se l'Iran ha la forza di resistere e se appunto anche questa volta potrebbero esserci
11:04dietro motivazioni soprattutto economiche per giustificare questa guerra.
11:11Io più che motivazioni economiche vedo, sì naturalmente ci sono anche motivazioni economiche,
11:18però sono una serie di motivazioni molto legate tra loro e più che altro è per stabilire
11:25l'egemonia di Israele nella regione medio orientale e rendere tutto il mondo islamico,
11:32arabo e islamico, succupe al potere israeliano. Dovrei dire che i paesi araboponi del Golfo Persico,
11:43quelli che sono stati presi di mira dall'Iran, in questo momento hanno una posizione un po'
11:51ambivalente rispetto alla questione, perché da una parte naturalmente non è che hanno subito
11:57danni economicamente, per esempio Dubai e Emirati Arabi, però dall'altro hanno anche questo timore
12:04che se con l'eliminazione del sistema politico iraniano, poi loro potrebbero diventare,
12:12potrebbe infatti questo contribuire all'allargamento del territorio israeliano, come si è previsto
12:22in quel progetto che si chiama il Grande Israele. Quindi in questa guerra ci sono motivazioni economiche,
12:30ma ci sono anche motivazioni politiche. Infatti sì, come stava accennando, si è creato questo timore
12:40non soltanto tra gli europei che sono geograficamente più vicini all'Iran, ma addirittura anche tra gli Stati
12:47unitensi come Trump aveva dichiarato che l'Iran con la bomba atomica che sta costruendo potrebbe
12:54attaccare anche gli Stati Uniti. Poi questa distanza come l'Iran arriva agli Stati Uniti,
12:59tutto questo bisogna capirlo, non so Trump come ragiona, ma questa storia della bomba atomica
13:08dell'Iran era una cosa che Netanyahu dagli anni 90 ce la stava raccontando, che è Iran a distanza
13:16di una settimana dalla bomba atomica e ce lo ripetevano dagli anni 90. E poi nel giugno
13:23dell'anno scorso, quando Trump ha attaccato la base nucleare Ford, lì Trump ha dichiarato
13:34che ha distrutto tutta l'infrastruttura nucleare iraniana. E invece adesso di nuovo
13:41in gennaio si è iniziato a dire che l'Iran era a distanza di una settimana da costruire
13:48la bomba atomica. Quindi queste contraddizioni ci raccontano come stanno andando le cose,
13:57cioè la dicono lunga sul progetto che si sta svolgendo in Iran, che quanto è simile
14:06a quello che appunto, come diceva lei, ha all'Iraq del 2003.
14:14Ecco, sulla forza dell'Iran è di poter resistere.
14:21Sì, sì, io personalmente, allora devo dire che c'è tanta propaganda, tantissima, per quello
14:30che si vedono anche se sulle piattaforme iraniane e sulle piattaforme, sui giornali di ambedue
14:39le fronti. Quindi un po' bisogna vedere tutte varie mittenti che pubblicano diverse cose
14:54per poter farne una idea. La forza di resistenza, si vede che l'Iran in questi giorni ha attaccato
15:03tutte le basi statunitensi della regione e ha inflitto danni gravi all'economia militare
15:12degli Stati Uniti e ha attaccato anche l'Israele. Poi c'è anche chi che dice che in Israele
15:20non ce l'hanno, è stato proibito fotografare i danni che l'Iran sta infliggendo a Haifa
15:29e a Tel Aviv. E quindi si dice che noi non sappiamo il vero numero delle vittime e dei
15:37danni che l'Iran aveva fatto in Israele o agli Stati Uniti. Anche il numero 7 che si
15:43dice oggi è il settimo soldato statunitense è stato ucciso. Anche questo è sotto il punto
15:49interrogativo di alcuni analisti che se l'Iran ha distrutto tutte queste basi, com'è possibile
15:54che il numero delle vittime statunitensi siano soltanto 7. Comunque sembra che l'Iran
16:01possa resistere per i droni che è riuscito a costruire, che sono dei mezzi militari a poco
16:14costo, quindi vengono fatti anche con una certa velocità, con un costo che potrebbe essere
16:24sostenuto dallo Stato iraniano in questo momento, malgrado tutta la povertà economica che l'Iran
16:34ha, che possono affrontare una situazione del genere. Quindi grazie anche ai missili
16:43intercettoriche all'Iran credo che l'Iran possa resistere e se questa guerra poi resiste
16:52naturalmente potrebbe avere ulteriori effetti sull'economia mondiale.
16:59Ecco, l'Iran è che ha attaccato altri paesi arabi, poi specificando che ha attaccato
17:08soprattutto le basi americane e quindi obiettivi di tipo militare, però è chiaro che questa
17:14situazione crea anche tensioni tra gli stessi paesi arabi, cioè potrebbe sfuggire di mano
17:22un'escalation di questo tipo? In che senso? Nel senso che si potrebbero creare ancora più
17:33tensioni con altri paesi arabi, quindi che diventa una cosa tutti contro tutti.
17:40Sì, è probabile. Io oggi leggevo che la Turchia e il Qatar hanno intercettato i missili
17:48iraniani. Ripeto, la situazione anche per la Turchia, non soltanto per i paesi arabofoni
17:54nel Golfo Persico, anche per la Turchia è un po' una situazione ambivalente, perché
17:59anche la Turchia si è detto, cioè Netanyahu aveva detto che, non Netanyahu ma qualcuno
18:05nell'assetto politico israeliano, ho sentito recentemente che aveva detto che il bersaglio
18:11successivo sarà la Turchia, perché questa idea di Trump di creare un certo paese indipendente
18:21per i kurdi vorrà dire un danno anche alla Turchia, perché vorrà dire che anche una parte
18:27della Turchia se ne deve andare. Quindi anche Turchia in questa situazione è rimasta tra le
18:36due parti che da una parte sembra che l'Iran abbia attaccato la Turchia anche a Azerbaijan,
18:43tra l'altro, ma tutti questi paesi non sarebbero, per come si vede la situazione della zona, non
18:52sarebbero felici vedere che un potere anti-israeliano che poteva bilanciare la composizione dei poteri
19:00nel Medio Oriente possa crollare, perché questo poi costruirebbe un monopolio dell'Israele
19:07nella regione che sarebbe una minaccia per tutti quanti questi paesi. Però questo non esclude
19:13che potrebbero questi paesi arabofoni iniziare anche a reagire contro l'Iran e come diceva
19:21lei potrebbe essere anche un caos totale.
19:26Venendo proprio anche alla situazione sociale dell'Iran, ovviamente nel mondo occidentale
19:37spesso arrivano le storie dei diritti delle donne negati, di chiaramente atti di violenza
19:45del regime. Come si vive oggi, al di là di questa guerra che ha sconvolto il paese, ma
19:53come si viveva, mettiamola così, fino a questo momento anche per una giovane donna, per un
20:00giovane qualunque, qual è il tenore di vita, le prospettive che c'erano in Iran?
20:09Guardi, la questione del velo era soltanto uno strumento, un pretesto per attaccare l'Iran,
20:16nient'altro, perché il velo a partire dal 2022, con tutte le manifestazioni che ci sono state,
20:24lo Stato aveva sceso, era sceso in compromessi e aveva, insomma, chiudevano un occhio, anche
20:34se in maniera ufficiale l'obbligo di velo ancora fa parte, cioè c'è ancora nel codice penale
20:42iraniano, un articolo che prevede certi penali per la donna che esce in pubblico senza il velo,
20:51ma in maniera ufficiosa le donne uscivano in pubblico ultimamente senza il velo, quindi
20:59il velo non era un problema adesso per le donne in Iran, era, come ripeto, era soltanto
21:07un pretesto per avanzare la guerra contro l'Iran. Però quali prospettive potevano avere quelle
21:16donne, a prescindere poi dalla questione del velo? Purtroppo la povertà economica che ha
21:22causato la sanzione, le sanzioni imposte dagli Stati Uniti avevano veramente ridotto le prospettive
21:30di vita delle donne, ma anche degli giovani, delle donne uomini comunque in genere, perché
21:38comunque si viveva con tantissima fatica, c'erano persone in Iran che ultimamente vivevano
21:46con una somma pari a 100 euro al mese, quindi una famiglia come fa a vivere, a sopravvivere
21:55con questa somma di denaro al mese. Quindi non c'era tutta quella prospettiva di vita
22:06felice e fiorente che poteva dare speranza ai giovani, ma la questione del velo che è
22:14stato molto ingigantito e che hanno fatto tanta propaganda su questo, era soltanto uno strumento.
22:23Ecco, questo un po' conferma che quando si aprono argomenti con una certa insistenza
22:31e si dà un'immagine anche all'ora molto distorta di un paese, cioè insistendo su questi
22:38aspetti, cioè dall'esterno sembra un paese dove si vive l'inferno, dove appunto succedono
22:46atti medievali e invece le cose non stanno così, mi sembra di capire.
22:52La questione è che i media mainstream, anche in Italia ma anche in altri paesi, hanno giocato
22:59tantissimo con questo elemento del velo perché hanno voluto creare una scusa, un pretesto per
23:08dire che noi dovevamo andare a liberare le donne iraniane dalla dittatura di quelli che
23:14chiamano gli ayatollah. Poi su questo potremmo anche parlare di quanto è sbagliata questa
23:19espressione. Comunque questo lo facevano per non ricordare al pubblico, al loro pubblico,
23:28che quanto l'Occidente, cioè gli Stati Uniti in primis e poi anche l'Europa che l'ha seguito
23:35in tutto e per tutto, sono responsabili di quel caos che si è creato in Iran, cioè quel
23:42malcontento popolare che ha dato spazio alla violenza, alla fine siamo arrivati alla violenza
23:49in gennaio. Perché tutto questo è nato anche dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti che
23:57da una parte hanno schiacciato la classe media borghese che è stata tradizionalmente responsabile
24:05di portare avanti le inchieste civili, lottare per i diritti civili e impoverendo la popolazione
24:14quindi ha ridotto anche la capacità, l'agency della popolazione iraniana di alzare la voce e di
24:23richiedere e di essere attivo per i propri diritti civili e quindi essendo impoverito questa
24:31classe media, essendo ridotto il suo spessore, tutto in Iran si è ridotto alle richieste di
24:41natura economica, che l'Iran, che lo Stato iraniano in quel momento, cioè in gennaio quando
24:48sono partite le proteste, effettivamente non è una cosa per cui lo Stato poteva farne più di tanto
24:58perché da una parte le sanzioni hanno aumentato la corruzione, come dicevo per esempio Mostaba
25:06Khomeini fa parte di quella oligarchia che aveva accesso a quelle vie alternative per fare il commercio
25:15mentre invece la gran parte della popolazione non aveva accesso a queste vie alternative
25:20questa oligarchia quindi grazie alle sanzioni è proprio cresciuta e questo divario sociale
25:29si è aumentato grazie alle sanzioni, quindi quei media occidentali, politici occidentali
25:37che versano le lacrime di cocodirillo per le donne iraniane devono sapere che sono proprio
25:42loro responsabili della situazione dell'Iran
25:49Su quelle proteste di cui si è molto parlato, quando sono state quelle proteste nelle piazze
25:58con i manifestanti uccisi, le cose sono andate come hanno raccontato anche qui in Italia, sono andate
26:05proprio così? Allora che ci siano state le proteste, che c'è stata una certa brutalità da parte dello Stato
26:14io direi che c'è stata, io non lo nego questo, ma innanzitutto ci sono dei media che hanno aumentato
26:23questi numeri
26:24per fare un teatro più, come si dice, più emozionante di tutto questo
26:35per esempio i numeri, i vari numeri che sono stati dichiarati da varie organizzazioni
26:42sono molto diversi tra loro, per esempio ci sono organizzazioni che parlano, che erano in Iran
26:52che hanno parlato di numeri come 5.000, 6.000, 4.000, così
26:57Poi invece c'è una, diciamo, un media che si chiama Iran International, quello che viene finanziato
27:09dall'Arabia Saudita all'Israele, che naturalmente ci giocava tantissimo sopra questo numero
27:16che parlava addirittura di 40.000
27:22Questo è stato poi questo numero, è stato portato tale quale riportato dai media anche in Italia questo numero
27:31e l'hanno ripetuto fino a quando è diventato il numero ufficiale dei morti in Iran
27:37e io vedo che ancora oggi i media, i giornali mainstream riferiscono a questo numero
27:44che è molto lontano da quello che effettivamente è avvenuto in Iran
27:49Non nego che c'è stata la brutalità, la repressione da parte del regime iraniano
27:54questo che sia chiaro, sto dicendo che questo numero è stato ingigantito per i motivi politici
28:00Poi non ci scordiamo un altro elemento importante in questa violenza che è avvenuto
28:06è che nei primi giorni che il bazar, cioè il mercato iraniano, è stato chiuso
28:13i commercianti iraniani hanno chiuso i negozi in segno di protesta contro la crescita dell'inflazione
28:29Pazzesca in Iran hanno fatto questa cosa, il crollo del prezzo della moneta iraniana
28:38hanno fatto questa cosa, nei primi giorni queste manifestazioni erano pacifiche
28:44e soltanto la violenza è iniziata proprio dal momento in cui questa figura del figlio dell'ex monarca iraniano
28:54questo Pahlavi ha fatto appello agli iraniani chiamandoli per strada
29:01e quindi proprio lì che era 8 e 9 gennaio che la gente all'improvviso è sceso per strada
29:09e poi nei filmati vediamo che nelle mani degli iraniani e dei protestanti in Iran
29:15ci sono delle armi che il popolo iraniano naturalmente non ce l'ha
29:22perché l'Iran non è Stati Uniti
29:24in Iran in maniera naturale non si trovano questi armamenti tra la popolazione
29:33quindi chi ha dato questi armamenti agli iraniani?
29:37questo è un punto interrogativo importante perché oltre le uccisioni della popolazione civile
29:44c'è stato anche un massacro dei poliziotti, delle forze dell'ordine
29:48anche loro hanno subito danni da parte di chi faceva la manifestazione
29:55e quindi la presenza di questi armamenti in un paese come Iran
30:02tra la popolazione ha destato un dubbio che questo potrebbe essere una conseguenza del coinvolgimento del Musa
30:12tanto è vero che Marc Pompeo in quei giorni proprio ha dichiarato su X che è stato un progetto di
30:22Musa
30:22quindi questa dichiarazione c'è anche da parte di Marc Pompeo
30:31grazie Minou per questo intervento
30:37per salutarci
30:38che sensazioni ha per il futuro dell'Iran?
30:44finirà come il Venezuela
30:46cioè con gli Stati Uniti che imporranno un presidente
30:49cioè ci sarà una parte dell'Iran che potrebbe
30:52come dire
30:54fare accordi sotto banco
30:56oppure l'Iran ha anche insomma questa forza
31:00non solo militare anche proprio morale di resistenza
31:07allora Iran non è Venezuela
31:09Iran per vari motivi è diverso
31:12uno perché militarmente l'Iran è molto più potente del Venezuela
31:18poi in Iran si tratta di un potere ideologicamente molto radicato
31:24in maniera che si tratta degli istituti
31:28degli organismi all'interno dell'assetto politico
31:32che si sostengono a vicenda
31:34e sono stati eletti
31:36con in maniera
31:38molto
31:41molto come si dice
31:43con una certa
31:44con tanti
31:47sono passati da un setaccio
31:50da mille setacci per arrivare a quelle posizioni
31:52molto alte nel sistema politico iraniano
31:55quindi no si tratta di un Venezuela che aveva
31:58questo Rodriguez che ha tradito Maduro
32:03non abbiamo tale figure
32:05o almeno per ora
32:07che potrebbero tradire
32:09per esempio Moshawa Khomeini
32:11oppure
32:13che si è pensato
32:15che magari con l'uccisione di Ali Khomeini
32:18si poteva far crollare lo Stato iraniano
32:21non è stato mai così
32:23e non poteva essere così
32:24per me questo era una miopia di Trump
32:26che pensava di fare
32:28una guerra chirurgica in Iran
32:30non ha capito niente Trump
32:32perché non si trattava di un impero
32:36che tu
32:36tali la testa dell'impero
32:38e facendo quello
32:40crolla tutto l'impero
32:42si tratta di un
32:43di un sistema molto sofisticato
32:46e infatti
32:47si vede che
32:49anche quando
32:50in mancanza addirittura
32:52del capo dello Stato
32:54l'Iran
32:54anche con la mancanza
32:56di 40
32:59comandanti
33:00militari iraniani
33:01che Israele ritiene
33:03abbia ucciso
33:04in mancanza di tutti questi
33:06l'Iran è riuscito a resistere
33:08e per me
33:09l'Iran
33:10ha mostrato
33:11anche durante
33:12l'otto anni di guerra
33:13con l'Iraq
33:13quando tutto il mondo
33:15ha sostenuto l'Iraq
33:16ha mostrato
33:17un'enorme capacità
33:19di resistenza
33:20e ancora oggi
33:21lo farà
33:22e vediamo
33:23che con la chiusura
33:25dello Stretto di Hormuz
33:27è riuscito
33:28a
33:29mostrare
33:30quanto
33:31è capace
33:32di usare
33:33questa deterrenza
33:34appunto
33:34per fare danni
33:35all'economia mondiale
33:37secondo me
33:39Trump
33:39ha fatto
33:39un grave errore
33:41nell'attaccare
33:42l'Iran
33:42in questa maniera
33:45grazie davvero
33:47a Minou
33:47Mircea Valad
33:48grazie per
33:49le informazioni
33:50molto utili
33:51per capire
33:52quanto sta avvenendo
33:53buona serata
33:54grazie
33:55buona serata
33:56grazie a tutti

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