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  • 8 anni fa
La video-recensione della serie TV Touch, creata da Tim Kring e interpretata da Kiefer Sutherland, David Mazouz, Gugu Mbatha-Raw e Danny Glover. Testi di Tiziana Morganti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:08Secondo un'antica leggenda orientale, c'è un filo rosso che unisce indissolubilmente
00:12tutta l'umanità. L'uomo sembra non esserne cosciente, ma questo legame universale, pur
00:17intricandosi e prendendo vie inaspettate, è destinato a percorrere spazi geografici
00:21infiniti e a toccare vite altrimenti estranee senza spezzarsi mai.
00:25Su questa mitologia millenaria e sui principi quantistici applicati ai sentimenti si basa
00:30la struttura narrativa di Touch, la nuova serie tv prodotta da Fox in 13 episodi. Così,
00:36a due anni dalla fine di 24, l'indimenticabile Kiefer Sutherland sembra aver abbandonato
00:40gli intrighi internazionali alla fantapolitica per vestire i panni non meno impegnativi di
00:44un padre alle prese con un figlio autistico dalle doti speciali. Dopo aver perso la moglie
00:49nell'attentato alle torri gemelle e aver rinunciato alla sua carriera da reporter, il suo Martin
00:54Bomb passa da un lavoro all'altro, vinto dal destino e dall'impossibilità di comunicare
00:58con l'unico vero affetto della sua vita. Il mutismo irreversibile in cui Jake sembra
01:02vivere dal giorno della sua nascita rappresenta una barriera sentimentale che l'uomo non riesce
01:06a scalfire, fino a quando scopre l'esistenza di un linguaggio segreto. Chiuso in un mondo
01:11fatto di silenzi e distanze fisiche, il ragazzo sembra essere ossessionato solamente dai numeri
01:16e dalle loro composizioni, che lontane dall'essere casuali, nascondono dei messaggi visibili
01:21solamente a pochi. Jake si scopre interprete di una verità universale, custode di un passato
01:26presente e futuro in grado di unire l'umanità intera come un corpo solo. Ma per portare
01:31a termine la sua missione, per intervenire all'interno di una storia che mette in contatto
01:35persone e situazioni a prima vista estranee, ha bisogno che suo padre impari ad ascoltare
01:40questi messaggi, trasformandosi così in un esecutore e in un genitore in contatto emotivo.
01:46Scritta da Tim Kring, Heroes e diretta da Francis Lawrence, Io sono leggenda, Touch porta
01:51evidentemente i segni riconoscibili di una cinematografia a metà strada tra scienze
01:55soprannaturale, tanto cara ai suoi creatori. Ma celato dietro questo elemento portante,
02:00si nasconde una tematica sentimentale e familiare, capace di attrarre anche un pubblico estraneo
02:05alla materia. Per questo motivo, la serie si prefigge di seguire due strade parallele,
02:09in cui l'action a sfondo matematico si interseca con l'evoluzione di un rapporto affettivo
02:14che, oltre l'assenza di parole e la lontananza fisica, racconta la particolare storia d'amore
02:19tra un padre e un figlio. Un elemento questo messo in evidenza nei primi episodi, mentre
02:24l'indagine scientifica procede verso delle soluzioni a volte troppo facili e chiaramente
02:28prevedibili. Confidando però nell'esperienza dei creatori e nel loro background, si presuppone
02:33che questa sorta di iniziale ingenuità narrativa abbia lo scopo di accompagnare lo spettatore
02:37all'interno di un universo sconosciuto e di avvicinarlo alla complessa realtà di Jake con lo stesso
02:42stupore che caratterizza il personaggio di Martin. Kring e Lorenz sembrano aver progettato
02:47un percorso disseminato di misteri da scoprire e numeri da codificare, volte a comporre passo
02:52dopo passo l'immagine di un intreccio più ampio che tutti ci connette.

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