00:00Grazie, a Movie Player? Senti, spingi un po'.
00:04No, no, no, no, no, no, eh, dai, Movie Player, dai.
00:12D'accordo, e registriamo.
00:15Il campionato del mondo di rally e di recente ha cresciuto la sua popolarità fino a diventare lo sport televisivo
00:19numero uno al mondo.
00:20È con noi il direttore sportivo Cesare Fiorio.
00:23Cuore, cervello, sessioni sono fondamentali nel rally, ma sono fondamentali anche nel cinema, vi chiedo.
00:33Sì, sì, beh, il rally che raccontiamo noi in questo film è proprio totalmente artigianale, non c'è neanche l
00:42'ausività elettronica che ormai la fa la padrona nel mondo delle autovetture.
00:49Il cinema e il film banalmente è un prototipo, quindi l'analogia qui è proprio perfetta, è totale, nel senso
00:59che ogni film ha la sua storia, è un lavoro artigianale,
01:01per cui, diciamo, questi elementi, certamente le risorse economiche sono fondamentali, però molto spesso mi è capitato, no, di fare
01:12dei film dove c'erano tutti gli elementi,
01:14grande regista, grandissimi interpreti, tantissimi soldi, una grande storia, grandi interessi e poi il film,
01:24o viceversa, no, piccolo film, risorse limitate, una storia anche un po' difficile, eppure poi invece magari questi film hanno
01:40avuto un grande successo,
01:41per cui non c'è una ricetta per il cinema, così come non c'è una ricetta per vincere un
01:51campionato di calcio,
01:53un campionato di rally, credo che questi elementi, il cervello, il cuore, la passione, siano determinanti.
02:20Poi c'è l'evento tempo, così come nelle gare, così come nel cinema, il tempo, il tempo di relazione,
02:27il tempo di vissuto, il tempo di preparazione,
02:29in questo diventano prototipi, perché sono gare che affrontano il tempo, inteso come quello di attesa, di interpretazione,
02:39di realizzazione, di conservazione del senso di quello che stai facendo. Su questo ci sono delle analogie precise,
02:47nella ricerca che fai prima di arrivare all'atto, all'acting che corrisponde al cinema, come corrisponde alla gara,
02:55in cui decidi di correre. Tra l'altro il tempo c'è, c'è l'elemento del cronometro, che è
03:01fondamentale,
03:02e quando poi lo perde, lo lascia in stanza, succede qualcosa di molto forte.
03:08Vuol dire perdere il controllo di quella cosa, perdere il controllo di qualcosa vuol dire perdere il controllo anche di
03:13se stessi,
03:14della relazione con l'urgenza, con l'esigenza, con la rinuncia.
03:19Su questo ci sono delle analogie che ci volessimo entrare dentro, ovviamente potremmo spendere qui un sacco di parole,
03:24però la domanda è questa, sì, le risposte sono queste.
03:27Un altro elemento, un altro valore aggiunto, secondo me, del film è la musica di Venerus,
03:32un grandissimo artista. Come avete lavorato con lui, come l'avete contattato, insomma, come è andata?
03:43Io, diciamo, è stata un po' una sfida nella quale, anche questa, quella di affidare la colonna sonora del film
03:51ad uno che è un compositore, un cantante che banalmente non aveva mai fatto una colonna sonora di un film.
03:59Avevo sentito un brano di Andrea, in realtà in collaborazione con Mace e Ricomi, che si chiama Non vivo più
04:06sulla terra,
04:09c'è quel refrain, vorrei prendere esempio da te, e dentro questo refrain ho detto questo ragazzo
04:18ha veramente un mondo melodico, proprio, sì sì, di composizione romantico, però che ha uno sguardo al passato
04:34completamente proiettato nel futuro. C'è una contaminazione sempre nella sua musica di una musica che è un po' legata
04:44al funky,
04:44al soul, con la musica elettronica. Per cui questa commistione di generi si è rivelata poi nella sua composizione
04:54che ha fatto per il nostro film, totalmente azzeccata.
04:57Ma è un musicista, è proprio un musicista.
05:02Essere in disaccordo era un valore nel 1983, come vediamo nel film, oggi bisogna adeguarsi,
05:09per questo oggi forse vincere e perdere hanno un po' perso di potenza, sono quasi la stessa cosa, non lo
05:16so,
05:16è una domanda che rivolgo a tutti voi.
05:19Forse non è detto che bisogna adeguarsi, cioè forse è necessario, ma non è detto che bisogna farlo,
05:25quindi partiamo da questo presupposto qui.
05:28Poi vincere e perdere rispetto a cosa?
05:30L'idea della vittoria, della sconfitta, filosoficamente parlando e non economicamente parlando.
05:36Ecco, l'adeguamento è dare un valore a queste cose, diverso da quelle che sono dal punto di vista
05:41existenziale. Quindi per quanto riguarda quel tipo di... quel modo di adeguarsi, non mi trovo vicino.
05:49Questo è molto beobattato, sì. Also, non ho un rezept per questo, ma credo che tutti
05:56dovrebbero sapere che si stessi trui, per farlo ancora in un spiegelo, ciò che significa
06:03anche per le conseguenze.
06:07Tutto bene?
06:08Sto solo pensando.
06:09E a che cosa?
06:12A vincere.
06:12Sto solo pensando.
06:14Sto solo pensando.
06:16Sto solo pensando.
06:17Sto solo pensando.
06:17Sto solo pensando.