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  • 2 anni fa
Ciro De Caro racconta Taxi Monamour.
Trascrizione
00:05Ciro, Taxi Mon Amour, il tuo cinema mi colpisce sempre perché parla di persone normali,
00:12di una quotidianità in cui ritrovarsi anche, con dinamiche che ben conosciamo,
00:18perché secondo te però il cinema italiano in generale un po' questa normalità la scorda,
00:23se la scorda e preferisce un po' puntare su altre cose, sulla borghesia penso, non lo so.
00:32Ci credi che me la faccio anche io questa domanda? Non lo so perché, ma per me è più bello
00:37raccontare le persone normali,
00:39io credo che appunto i grandi temi vengano fuori attraverso l'essere umano, attraverso le cose semplici,
00:46e c'è tanto da raccontare, il cinema italiano deve molto, non solo il cinema italiano, anche quello mondiale,
00:52deve molto alle storie in cui apparentemente non c'è un grande tema, perché poi l'essere umano ha tanto
01:03da dire,
01:04c'è tanto da esplorare e attraverso le manie, i problemi del quotidiano, i fatterelli, le idiosincrasie di ognuno di
01:15noi
01:17possiamo raccontare quello che ci accade, io credo che come autore e il cinema in generale abbia il dovere di
01:24fotografare le persone vere,
01:27ma questo lo dico sempre anche alla troupe, alla scenografia, dico non facciamo le case finte,
01:35non facciamo le case finte, perché nel cinema deve essere tutto bello e tutto perfetto solo perché è cinema?
01:40raccontiamo la verità, raccontiamo le cose che conosciamo, non è che perché c'è una parete vuota,
01:46ma a casa mia c'è una parete vuota, quindi la voglio pure nel cinema,
01:49oppure quella persona sta in silenzio e non dice niente di così apodittico, eclatante,
01:54a volte mi sembra di vedere i film dove sono tutte sentenze, le frasi,
01:58invece è bello che a volte non si dicano niente proprio per rendere più importante quello che non si dicono.
02:05Curiosità, ma è nata prima Anna o prima Cristi?
02:08è nata prima Anna per un motivo molto semplice, perché Cristi non doveva essere Cristi,
02:17noi il film l'abbiamo scritto prima della guerra, e poi anche lì ci siamo detti una cosa che non
02:24possiamo non raccontare,
02:27Rosa credo che l'abbia detto per primo, il cinema ha il dovere di raccontare quello che sta accadendo in
02:34questo momento,
02:34non mettendolo al centro, ma come sfondo.
02:38E questa cosa, per sfortuna, perché sarebbe stato meglio che non accadesse,
02:44però ci ha permesso di esplorare un altro tipo di personaggio rispetto a quello che avevamo pensato,
02:51che quindi è venuto dopo.
02:53Ed è venuto anche grazie all'incontro con Ieva, perché poi Ieva ha vissuto veramente queste cose,
02:58quindi la domanda è venuta prima Anna, cioè la risposta è venuta prima Anna.
03:03Grazie, grazie a te.
03:04Grazie.

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