00:00Qui vi è per la Repubblica un sacrario della sofferenza e del martirio, quelli inflitti
00:10dalla barbaria nazista e qui vi è un simbolo di quella resistenza all'oppressore che la
00:19gente della Versilia e tutto il popolo italiano seppro far prevalere con sacrificio e trasformare
00:26in riscosso civile. A Sant'Anna si è compiuta, come tutti ben sapete, una strage di civili
00:35tra le più efferate, tra le più sanguinose della Seconda Guerra Mondiale. A questa terra
00:42è stata inferta una ferita profondissima che non potrà mai essere cancellata dalla storia
00:48nazionale. Qui a Sant'Anna di Sazzema si avverte il significato più profondo del nostro continuare
00:56a far memoria, perché la memoria è un dovere, rappresenta un valore di umanità, costituisce
01:04patrimonio della comunità. Il tempo può attenuare il dolore, può allontanare lo strazio degli
01:11orori più indicibili, ma non possiamo consentire che le coscienze si addormentino, che le intelligenze
01:19smettono di produrre anticorpi al virus della violenza e dell'odio, che la nostra responsabilità
01:25verso le giovani generazioni sia elusa fino al punto da rinunciare al passaggio di testimone
01:31della memoria. Dar testimonianza fa parte del nostro dovere di solidarietà. Il germe dell'odio
01:40non è sconfitto per sempre. Il timore del diverso, il rifiuto della differenza, la volontà
01:47di sopraffazione sono sentimenti che possono ancora rimettere radici e svilupparsi e propagarsi.
01:54Il processo di costruzione europea è stata la proiezione esterna, lo sviluppo coerente
02:00dei principi che hanno ispirato la resistenza e unito il popolo italiano attorno alla sua
02:06carta costituzionale. Eppure essendo imperfetta, fragile, incompiuta, l'Unione Europea rimane
02:13il più forte antidoto al ritorno dei muri, dei risentimenti nazionalisti, dei fanatismi
02:19che non di rado esibiscono la loro carica distruttiva. Sono comparse da recente in questi
02:28mesi scritte contro ebrei sui muri e persino su porte di abitazioni. Fogli e fanatici assassini
02:35hanno colpito cittadini nervi in borghi e quartieri della nostra Europa. Sono fenomeni
02:41limitati ma che non possono essere sottovalutati perché puntano a colpire i principi, le fondamenta
02:49della convivenza, la stessa memoria. La memoria non appartiene soltanto al passato ma è parte
02:56della nostra vita e della costruzione del futuro.
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