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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:00Tu stai lavorando, Capatti, a un progetto sui reduci dell'Armata Rossa in Bielorussia,
00:06proprio in questi mesi. Che cosa stai facendo, che cosa comporta questo lavoro?
00:12Allora, questo lavoro comporta una ricerca spasmodica di questo argomento.
00:19È un argomento toccato da parte mia e quasi in esclusiva.
00:25Ho iniziato questo progetto dopo aver fatto tutta la ricerca con una collega giornalista in Bielorussia
00:34nel mese di aprile e praticamente è una serie, è un discorso, è un riportare e dare una voce
00:41a queste persone che hanno salvato la loro patria dall'invasione dei nazisti.
00:46È una storia molto complessa, anche come ricerca, sia nei testi e sia nelle fotografie.
00:56Non sono fotografie banali, non sono fotografie impostate, ma sono proprio fotografie di ricerca.
01:04Ad esempio, cosa hai fatto? Hai portato queste persone in qualche luogo?
01:10Sì, noi naturalmente ci siamo affiancati, come esiste qua in Italia,
01:16all'associazione che segue queste persone che hanno partecipato alla guerra
01:23e alcuni, quelli che possono ancora muoversi e sono ancora autosufficienti,
01:30portati in luoghi dove hanno o combattuto o dove hanno vissuto la guerra.
01:36Queste persone hanno oltre 90 anni. Ricordiamo che il più giovane che ho fotografato
01:43e abbiamo intervistato aveva 91 anni, quello più vecchio ne aveva 96.
01:51Quindi anche a poterli muovere sono abbastanza complessi da muovere.
01:56Però il bello era avere queste persone.
01:59Alcuni addirittura avevano la smagna di portare la divisa,
02:04di indossare la divisa e di andare sui luoghi anche con un grande dolore,
02:10perché hanno vissuto di tutto e di più.
02:13Che cosa ti ha fatto provare il contatto, la conoscenza di questi reduci dell'Armata Rosa
02:20della Seconda Guerra Mondiale?
02:22È stato un lavoro con una grandissima adrenalina e una grandissima energia.
02:28La cosa che mi ha colpito di più è aver toccato degli esseri viventi
02:36che sono un pezzo di storia.
02:38Gente che ha visto morire gli amici più cari, la famiglia o addirittura
02:46per potersi salvare, trovare delle condizioni di vita disumane.
02:52Io sono veramente onorato di aver conosciuto queste persone qua.
02:56Chi è il promotore di questo progetto e in che cosa è originale rispetto eventualmente ad altri?
03:02Allora, il promotore di questo progetto è su ideazione mia,
03:06come quasi tutti i miei progetti a scopo sociale o di ricerca di cronaca,
03:10di informazione, di fotogiornalismo.
03:16La collaborazione è appunto con le associazioni dei reduci.
03:21la grande collaborazione che ho della collega interpreta e giornalista che mi sta seguendo
03:27e molto probabilmente ci sarà anche l'interessamento dell'ambasciata italiana presente a Minsk.
03:34E queste foto e queste interviste in che modo usciranno?
03:39Allora, uscirà un libro, se tutto va bene, con la fine dell'anno prossimo.
03:45Il libro sarà una storia, non sarà prettamente foto e intervista delle persone che abbiamo fotografato e intervistato,
03:54ma sarà una lunga storia e insieme a questa lunga storia saranno intrecciate le foto.
03:58Il libro sarà in bianco e nero, sarà fatto in tre lingue, italiano, russo e inglese, con un editore locale.
04:06Nei tuoi viaggi hai avuto occasione di vedere almeno una parte di questo teatro di guerra ucraino.
04:15Che cosa hai visto? Che cosa hai provato?
04:18Sì, il passo è veramente breve perché dalla Vigliorussia all'Ucraina c'è un fiume che li divide
04:23e sei praticamente dall'altra parte.
04:27La situazione è molto calda, molto calda in tutti i sensi,
04:30sia rimanendo al di qua che entrando proprio nel territorio dove ci sono queste controversie da vari mesi.
04:38La speranza è quella che finisca al più presto perché comunque a rimetterci sono sempre i civili.
04:44La situazione è molto grave nelle zone dove si combatte,
04:49ma anche fuori dalle zone dove si combatte ci sono grandissimi problemi proprio per le persone.
04:57La paura è costante. Anche a chi abita a 90 chilometri dalle zone più interessate dai conflitti
05:03non vive e non dorme molto bene.
05:07Il passo è ovviamente breve perché con il lavoro che io svolgo
05:11era impossibile non passare dall'altra parte per andare a vedere e fotografare
05:16e poi pensare a qualcosa da poter mettere in piedi.
05:22diciamo che c'è qualcosa che molto probabilmente si sta muovendo.
05:27Parlando con la gente del posto, che cosa ti ha colpito di più?
05:32Magari dei loro racconti, testimonianze?
05:35Parlando con la gente del posto, posso dire che anch'io ho vissuto un déjà vu
05:42perché da alcuni anni sto seguendo sempre tra Ucraina e Bielorussia un progetto sul nucleare.
05:50Quindi mi sto occupando del disastro, della catastrofe più grande del nucleare
05:56che è avvenuta a Cerno Mila appunto dal punto di vista dell'ambiente
06:01e i disastri che sono avvenuti sull'essere umano.
06:07Ed è un déjà vu perché oltre ad aver vissuto questa grande catastrofe nucleare
06:12stanno vivendo questa nuova guerra che anche loro secondo me potevano farne a meno.
06:20Sei stato nell'ambito dei tuoi progetti proprio nella zona più vicina al reattore di Cerno Mila tra l'altro.
06:26Sì, io sono stato veramente più vicino al reattore.
06:31Il posto più lontano è stato appunto il confine tra Ucraina e Bielorussia
06:38nella famosa zona chiamata zona 30
06:41che è il famoso raggio dei 30 chilometri
06:45che è stato definito ultracontaminato
06:47dove non esiste più niente, dove non vive più nessun essere umano.
06:51Io ho avuto la fortuna di entrare in questa zona qua
06:54e uno tra l'altro dei pochi giornalisti e fotoreporter
06:59che è entrato in questa zona qua perché non esiste più niente
07:02accompagnato da determinate realtà
07:06che sono sia la sicurezza
07:10ma attraverso anche poi vari checkpoint
07:14e prima di entrare con delle garanzie.
07:19Quindi dal primo impatto da una torretta alta 33 metri
07:25e poi dopo altre in avvicinamento proprio in Ucraina.
07:30In Ucraina tu hai visto da vicino la guerra che si sta combattendo
07:35noi che possiamo al massimo vedere le notizie, le immagini della TV o dei media
07:41secondo te quanto arriva della situazione che si vive lì?
07:49Io spero che arrivi tutto quello che si vede lì
07:53anche se ho comunque qualche dubbio
07:55ci sono cose che io potrei raccontare che ho visto
08:00ma che qua non le ho mai viste
08:02forse devono ancora arrivare.
08:04Puoi dirci qualcosa di queste cose che hai visto?
08:09Beh ad esempio alcune realtà dei civili
08:15soprattutto dell'aiuto dei civili
08:17che sono state dette cose di aiuti arrivati
08:23e che in realtà non sono mai arrivate.
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