00:00Dopo l'introduzione dei matrimoni gay, l'Irlanda ha di fronte una nuova storica svolta. A fine
00:05maggio si voterà infatti in un referendum per rendere l'aborto libero e sicuro, eliminando
00:09le forti limitazioni che permettono l'interruzione di gravidanza solo in casi eccezionali, che
00:14riguardano un pericolo di morte per la madre. L'annuncio è stato dato direttamente dal
00:18premier Leo Varadkar, che si prepara, come più volte affermato in passato, a condurre
00:23una campagna in favore della liberalizzazione e ad affrontare un test elettorale molto importante
00:28per il suo governo di minoranza. Nel quesito referendario gli irlandesi dovranno decidere
00:33per l'abolizione del cosiddetto ottavo emendamento della Costituzione, introdotto nel 1983, e
00:39in caso di vittoria del sì il Parlamento di Dublino dovrà successivamente discutere e
00:43approvare una nuova legge che permetta l'aborto fino alle 12 settimane di gravidanza. Si tratta
00:48di una materia piuttosto divisiva anche in una società che negli ultimi anni ha introdotto
00:51una serie di forti cambiamenti, a partire proprio dai matrimoni tra le persone dello stesso
00:56sesso, sempre con un referendum nel 2015. La riprova è nell'atteggiamento scelto da
01:01Varadkar, primo leader del paese apertamente omosessuale e discendente di immigrati, che
01:06viene considerato un modernizzatore e ha scelto di fare campagna in favore dell'aborto, ma lasciando
01:10libertà di voto ai suoi ministri e deputati.
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