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00:09buongiorno a tutti e benvenuti a questa decima puntata del corso strategie operative per il
00:14trading di breve termine in questa puntata e anche nelle prossime due affronteremo un argomento
00:18particolarmente importante che riguarda l'analisi dei volumi parleremo in particolare di volume
00:24profile finora infatti a livello di volumi abbiamo sostanzialmente evidenziato come in qualche modo
00:31i volumi debbano in qualche modo confermare quello che è il trend principale presente sul mercato in
00:37sostanza nel corso di una fase di trend rialzista abbiamo visto che i volumi dovrebbero tendere ad
00:42aumentare durante le fasi di spinta rialzo e in qualche modo contrarsi diminuire durante le fasi
00:48di correzione questo è il modo che in qualche modo i volumi hanno di evidenziare che quel mercato è
00:53controllato dai compratori cioè c'è una pressione rialzista consistente appunto legata ai volumi che
00:59in qualche modo entra sul mercato e fa allungare i prezzi a rialzo quando invece il mercato scende
01:05corregge la pressione ribassista è invece contenuta i volumi sono lì a dimostrarmelo l'opposto invece
01:11accade nel corso di un trend a ribasso lì i volumi devono essere elevati e devono essere consistenti
01:17durante le fasi di accelerazioni a ribasso invece devono diminuire e contrarsi durante le
01:22fasi di recupero questo è il modo che abbiamo imparato in qualche modo a leggere a livello di
01:28analisi dei volumi quantitativi però nel corso del tempo ci sono fatte strada altre metodologie
01:34di analisi che riguardano il volume appunto il volume profile ma il volume profile deriva da un'altra
01:41metodologia che è quella che viene chiamata market profile vedremo che volume profile utilizza alcuni
01:48concetti alcuni aspetti del market profile e in qualche modo poi li utilizza per ottenere
01:54delle informazioni interessanti a livello proprio operativo partiamo quindi dal market profile per
02:01poi arrivare al volume profile il market profile è stato ideato da un signore che prende il nome di
02:06peter steidermeyer che poi è diventato presidente del chicago board of trade il quale ha in qualche
02:12modo costruito questa metodologia che si basa su un aspetto temporale cioè il presupposto del market
02:20profile è che più a lungo i prezzi rimangono su certi livelli più quei livelli di prezzo saranno
02:26significativi in qualche modo quei livelli di prezzo hanno attirato l'attenzione degli operatori e
02:31quindi in qualche modo lì è lì che i grossi operatori di mercato hanno scambiato quell'attività
02:36finanziario l'hanno comprata l'hanno venduta quindi vedremo come questo aspetto temporale si traduce in
02:43un'informazione operativa e poi utilizzeremo i concetti appunto del market profile per arrivare
02:48al volume profile il market profile utilizza un concetto di distribuzione gaussiana che abbiamo
02:56già utilizzato per esempio per quanto riguarda le bande di bollinger ma quello che interessa a noi
03:01è capire più che altro il ragionamento che sta dietro al market profile e il market profile cosa
03:06fa osserva quello che succede sul mercato ogni 30 minuti quindi l'intervallo di osservazione che
03:12prende come riferimento sono appunto i 30 minuti di contrattazione vediamo quello che succede in
03:18questo semplice esempio didattico ipotizziamo che il nostro mercato ad esempio il mercato azionario
03:23italiano apre alle 9 e vediamo cosa succede tra le 9 e le 9 e mezza qui vediamo sostanzialmente che
03:29tra le 9 e le 9 e mezza il mercato rimane tra 18 e 88 e 18 e 91 il
03:35market profile cosa fa attribuisce
03:38a questi quattro prezzi la lettera a la lettera a identifica quindi dove il mercato è rimasto nella
03:43prima mezz'ora di contrattazione poi passiamo alla seconda mezz'ora di contrattazione quella
03:48dalle 9 e mezza alle 10 tra le 9 e mezza alle 10 vedete che il mercato è rimasto tra
03:5218 e 90 e 18 e 93
03:55a questi quattro prezzi il market profile attribuisce la lettera b quindi su ogni singolo prezzo viene
04:01attribuito la lettera a b se arriviamo quindi alla fine della prima ora di contrattazione vediamo che
04:08il mercato è rimasto tra 18 e 88 e 18 e 93 dove vedete che il 18 e 88 e
04:1518 e 89 è stato battuto
04:16soltanto nella prima mezz'ora il 90 e 91 è invece stato battuto sia nella prima mezz'ora che nella
04:22seconda mezz'ora
04:23il 92 e 93 invece è stato battuto soltanto nella seconda mezz'ora si passa quindi alla terza mezz'ora
04:30dove in qualche modo viene attribuita la lettera c ai prezzi appunto battuti in questo intervallo di tempo
04:36quindi sempre proseguendo nel nostro esempio dalle 10 alle 10 e mezza se parliamo di mercato azionario
04:44italiano e vediamo che tra le 10 e le 10 e mezza il mercato è rimasto tra 18 e 91
04:49e 18 e 94
04:50su questi quattro prezzi viene assegnata la lettera c che appunto identifica la terza mezz'ora
04:56la lettera c quindi viene trasposta viene trasferita sui prezzi battuti fino a quel momento
05:01e vedete che ancora una volta 18 e 88 e 89 sono stati battuti soltanto nella prima mezz'ora
05:07perché vedete che sono prezzi che hanno soltanto la lettera a il 18 e 90 ha la lettera a e
05:12la lettera b
05:13quindi è un prezzo battuto nella prima e nella seconda ma non nella terza mezz'ora
05:17invece vedete che il prezzo 18 e 91 è quello che è stato battuto sia nella prima che nella seconda
05:22che nella terza mezz'ora e quindi si va avanti così fotografando ogni mezz'ora l'andamento dei prezzi
05:29attribuendo alle varie mezz'ore delle lettere dell'alfabeto quindi la lettera d e f g e così via
05:37e si arriva a questa distribuzione che vedete in questa slide
05:40questa slide ci consente di vedere che il prezzo nel corso di questa giornata di contrattazione
05:46è salito fino a un massimo a 18 e 98 e un minimo a 18 e 88
05:53e vedete che ci sono alcuni prezzi dove il mercato è rimasto per più tempo
05:58in particolare vedete che la fascia compresa tra il 18 e 92 e 18 e 94 ha tante lettere
06:06questa area viene chiamata value area l'area del valore
06:10è l'area dove il mercato è rimasto per il 70 per cento del tempo
06:15quindi identifica la zona dove in qualche modo il mercato ha riconosciuto che ci sia del valore
06:20dove in qualche modo sono state scambiate per tanto tempo i prezzi di quell'attività finanziaria
06:27quindi il market profile ragiona su questo presupposto
06:31individuiamo le value area che sono le aree dove il mercato è rimasto per il 70 per cento del tempo
06:36in più c'è un singolo livello di prezzo quello che viene chiamato point of control
06:41che è il singolo livello di prezzo sul quale il mercato è rimasto per più tempo
06:45in questo esempio vedete che è il 18 e 94 perché vedete che è il livello di prezzo sul quale
06:51ci sono più lettere
06:52noi vedremo che sì saremo interessati a questo point of control
06:56ma in realtà noi saremo interessati alle value area
06:59cioè andremo a guardare giornata dopo giornata dove si colloca questa value area
07:04dove si è concentrata quindi l'attenzione degli operatori
07:07sarà lì che in qualche modo noi utilizzeremo questa informazione per poi tradurla in un'informazione operativa
07:15cioè per poi traslarla appunto in strategie operative
07:18quindi abbiamo il POC e la value area come zone sicuramente interessanti
07:22perché? Perché in qualche modo identificano dove il mercato ha concentrato maggiormente la sua attenzione
07:28nella sua operatività in termini di market profile lo abbiamo visto è un fattore di tempo temporale
07:36traslando questi stessi concetti nel volume profile vedremo che il volume profile identifica la value area
07:42dove si è concentrato il 70 per cento dei volumi totali della giornata
07:48quindi la value area identifica che se nel corso di una giornata ad esempio sono stati scambiati un milione di
07:53pezzi
07:54io saprò che 700 mila pezzi circa sono stati scambiati all'interno di questa value area
08:00quindi il 70 per cento dei volumi totali
08:03e poi avremo il POC che è il singolo livello di prezzo sul quale saranno stati registrati i maggiori scambi
08:10ripeto sì il POC ci interessa ma anche per quanto riguarda il volume profile
08:14noi saremo attirati inevitabilmente dalla value area lato volumetrico
08:19la cosa importante è in qualche modo capire cosa ci identifica questa value area
08:25e che tipo di informazioni poi le troviamo sui grafici che i vari software di analisi tecnica ci consentono di
08:33fare
08:33oramai i principali software di analisi tecnica che sia visual trader che sia trading view che sia pro real time
08:39tutti consentono di fare questo genere di rappresentazioni grafiche
08:43e vediamo in questo esempio come in qualche modo possiamo in qualche modo utilizzare le informazioni che arrivano dai grafici
08:49market profile volume profile per avere delle informazioni
08:53questo ad esempio è il tipico grafico del market profile dove vedete che ci sono dei quadratini colorati con diversi
09:02colori
09:03ma noi la cosa che interessa è quella stanghettina di colore rosso che vedete nella parte di sinistra
09:10cioè quella stanghettina che identifica dove è collocata la value area
09:15tutti gli altri colori ci interessano fino ad un certo punto
09:18la freccettina di colore verde ad esempio identifica dove il mercato è aperto
09:22e la freccia di colore blu dove il mercato è chiuso
09:25sì è una cosa importante ma quello lo vediamo già con le candele
09:28quello che a noi interessa è identificare in particolare questa value area
09:32quella stanghettina verticale che vedete di sinistra
09:35lì vuol dire che è la nostra value area dove il mercato è rimasto per più tempo
09:40poi c'è anche quella freccettina di colore rosso che identifica il famoso POC
09:45e quindi il singolo livello di prezzo dove il mercato è rimasto per più tempo
09:50o dove ha sviluppato i volumi totali
09:52in questo semplice esempio voi vedete che se non avessimo la rappresentazione market profile
09:58noi potremmo dire che questo mercato ha fatto un massimo poco sopra i 4.49
10:02e ha fatto un minimo poco sopra il 4.4550
10:07ma vedete subito che ci sono dei prezzi che sono scarsamente significativi
10:11cioè tutti i prezzi che vedete che sono battuti sotto il 4.47
10:14hanno pochissimo hanno pochissime lettere e pochissimi quadratini
10:20quindi sono dei prezzi sui quali sì il mercato è rimasto
10:22ma il mercato è rimasto per pochissimo tempo e quindi li posso in qualche modo scartare
10:28quindi se dovessi ad esempio dire qual è il vero minimo di questa giornata di borsa
10:32il minimo di questa giornata di borsa non è 4.4550 il minimo è 4.47
10:37perché è soltanto sopra 4.47 che vedo che il mercato è rimasto per un po' di tempo
10:42sotto posso in qualche modo considerare quei prezzi come poco significativi
10:47quindi se dovessi posizionare uno stop loss ad esempio non lo posizionerei mai sotto 4.4550
10:54lo posizionerei sotto 4.47 perché?
10:58perché 4.47 è l'unico prezzo dotato di una certa significatività
11:01e vedremo che l'obiettivo appunto del market profile volume profile
11:05è fare proprio questo genere di ottimizzazione
11:08cioè concentrare la nostra operatività la nostra strategia all'interno di queste value area
11:13che in qualche modo consentono di ridurre il range giornaliero
11:18e quindi di ridurre il profilo di rischio al quale noi ci esponiamo
11:21cioè non prenderemo mai un'entrata sul massimo e sul minimo registrato dai prezzi
11:27ma andremo a vedere se quei massimi o quei minimi sono significativi
11:30se lo sono ce lo dirà il volume profile
11:32se non lo sono scarteremo quei massimi e quei minimi
11:36e ridurremo il nostro range di interesse attorno alla value area
11:40questo ci consentirà di ridurre il nostro profilo di rischio iniziale
11:43cioè entreremo su dei livelli un po' più bassi
11:46e posizioneremo il nostro livello di stop loss su dei livelli un po' più alti
11:50riducendo appunto il profilo di rischio della nostra operatività
11:54quello che vedremo con il volume profile
11:57e quindi passiamo già alla parte più pratica operativa
12:01è una rappresentazione che riguarda grafici come questi
12:05dove in questo esempio anche in questo caso puramente didattico
12:09vedete che per ogni livello di prezzo io vedo le quantità assolute scambiate
12:14e vedo subito dove in qualche modo il mercato ha sviluppato dei volumi consistenti
12:19in questo caso vedete che l'area dove ci sono stati dei volumi più elevati
12:23è quella tra 16.86 e 16.94 dove in particolare il 16.91 ha visto 82.500 pezzi scambiati
12:30mentre invece la parte diciamo il bordo superiore e il bordo inferiore della velio area
12:35attorno ai 40.000 o 50.000 pezzi
12:38vedete che nella parte bassa i volumi tendono a diminuire così come nella parte alta
12:42quelli sono prezzi che in qualche modo il mercato ha reputato meno significativi rispetto ad altri
12:47cioè gli operatori istituzionali che ricordiamo sono quelli che fanno i volumi consistenti
12:52hanno concentrato la loro operatività tra il 16.86 e il 16.94
12:57sono quelli i prezzi su quali quindi io devo basarmi per poter impostare le mie strategie operative
13:04la cosa che viene fatta a livello operativo in particolare da chi lavora a livello intraday
13:10è un'analisi di questo tipo
13:11voi vedete che ci sono nella parte diciamo bassa o comunque dietro
13:17c'è lo sviluppo dei prezzi a livello intraday
13:20quindi come si sono mossi i prezzi nel corso della giornata
13:22e sovrapposti a questi prezzi ci sono appunto l'analisi del volume profile
13:27questo ci consente di capire subito quali sono le aree sulle quali in qualche modo il mercato
13:32ha dimostrato di avere maggiori interesse
13:35nella parte alta vedete che c'è quella zona attorno al 1060
13:38dove il mercato è rimasto o per parecchio tempo o nel caso volume profile
13:44è la zona sul quale si sono sviluppati dei volumi consistenti
13:47nella parte bassa invece vedete che c'è quella zona attorno al 1044 o 1042
13:52dove il mercato è rimasto per parecchio tempo o ha avuto dei volumi elevati
13:57ecco quella zona superiore la posso considerare come una zona di resistenza
14:01quindi se il mercato parte dal basso e sale verso questa zona
14:06la potrei considerare una zona di resistenza quindi in grado di arrestare una salita
14:10e poi generare una discesa al contrario la zona più bassa
14:15la potrei considerare come una zona di supporto in questo caso volumetrico
14:19perché è una zona che nel caso in cui i prezzi dovessero scendere
14:23lì si potrebbero in qualche modo appoggiare e poi tentare un rimbalzo
14:27cioè la value area consentono in qualche modo di quantificare l'importanza delle aree di supporto e di resistenza
14:34vedremo che le zone più importanti sono quelle sui quali il mercato ha sviluppato dei volumi elevati
14:41lì vuol dire che ci sono tante posizioni aperte e significa che sono quelli i prezzi sui quali in qualche
14:47modo
14:47c'è stata una battaglia significativa tra compratori e venditori
14:50il volume profile me lo indica con precisione mi dice quali sono questi prezzi
14:54e vedremo poi come tradurre questa informazione in una strategia operativa
14:59per oggi visto che dobbiamo ancora entrare maggiormente nel dettaglio
15:04sappiate che la value area vi ripeto è una zona o di supporto o di resistenza
15:10come principio generale sappiate che quando i prezzi partono da un livello superiore a una value area
15:17e scendono verso questa value area la value area fa da supporto
15:22quindi posso considerare quello che in gergo tecnico viene chiamato il value area high
15:27ossia il bordo superiore della value area come una principale zona di supporto
15:33quindi se i prezzi arrivano su questa zona e disegnano ad esempio una figura rialzista
15:38un emmer, una bullish engulfing ecco che in qualche modo quel segnale rialzista
15:44viene confermato dalla value area che mi dice che lì effettivamente c'è una zona di supporto
15:49a quel punto lì io entrerò in acquisto posizionando il mio stop loss
15:53dove sotto il bordo inferiore della value area cioè il value area low cioè il bordo inferiore
16:00come vedete in questa slide la strategia è molto semplice quando i prezzi arrivano dall'alto
16:05si possono appoggiare al bordo superiore della value area e poi rimbalzare
16:08quindi lì sarà il momento ideale per andare long per entrare in acquisto
16:12posizionando lo stop loss sotto il value area low dove in qualche modo è l'ultima zona
16:18chiamiamola di supporto che il mercato ha riconosciuto come significativa
16:21al contrario se i prezzi vengono da sotto quindi in qualche modo c'è stato un rimbalzo
16:27che riporta i prezzi verso la zona di value area la value area low diventa resistenza
16:34quindi lì è la zona ideale per andare short per andare a ribasso posizionando il mio stop loss
16:40dove sopra il bordo superiore della value area cioè sopra il value area high
16:44questa zona sarà quindi la zona dove collocherò il mio stop loss mentre invece la mia zona di ingresso
16:49sarà il bordo inferiore il value area low chiaramente attorno a quella zona devo aspettare che il mercato
16:55mi dia un segnale disegna ad esempio una shooting star piuttosto che una bearish and gulping
17:00una evening star un pattern ribassista che io posso utilizzare combinandolo appunto con la value area
17:07vedremo nella prossima puntata questo sarà un argomento che approfondiremo nel dettaglio
17:13che le due tipiche distribuzioni quelle che in qualche modo mi danno maggiori informazioni
17:19su quello che è successo nel corso dell'ultima giornata e quello che potrebbe succedere nella giornata successiva
17:25sono quelle che prendono il nome di b minuscolo e o di p maiuscolo
17:30nel caso di b minuscolo vedete in questa slide che la value area si colloca dove?
17:36nella parte inferiore del range di oscillazione cioè non si colloca in prossimità dei massimi
17:42si colloca in prossimità dei minimi lì significa che sostanzialmente che nel corso della giornata
17:47i prezzi sono scesi sono scesi a ridosso di quei minimi ma quando sono arrivati in quella zona
17:52sono arrivati dei compratori quindi in presenza ad esempio di un segnale rialzista su una candela
17:58ad esempio una candela di breakout rialzista o piuttosto che ad esempio una candela di emmer
18:03vedremo che l'aspetto migliore che può assumere la distribuzione dei volumi
18:07è proprio quella forma di b minuscolo cioè nella parte bassa del range di oscillazione
18:12quella distribuzione mi dice che nella parte bassa c'è stata accumulazione
18:16qualcuno ha sfruttato la discesa dei prezzi per accumulare quindi per acquistare
18:22e poi da lì il mercato è in qualche modo sbilanciato verso l'alto può quindi rimbalzare
18:27e quella zona sarà la mia zona chiave per poter costruire delle strategie in acquisto
18:32perché lì so che si è creata una zona di supporto che sia grafico ma è che è soprattutto volumetrico
18:38la zona dove i grossi operatori sono entrati in acquisto quindi una distribuzione a forma di b
18:43associata ad esempio a una candela di accelerazione rialzista come quella che vedete poc'anzi
18:48è la migliore candela rialzista che io posso avere accelerazione rialzo ampio range volumi significativi
18:55volumi significativi dove collocati in prossimità dei minimi lì vuol dire che qualcuno ha accumulato
19:01è entrato in acquisto quindi so già dove posizionare il mio stop loss sotto quella zona di value area
19:07e so che c'è stata accumulazione quindi i grossi operatori sono entrati sul mercato acquistando
19:13quell'attività finanziaria il discorso è lo stesso di quello che abbiamo fatto prima quindi sfrutterò
19:18questa informazione per in qualche modo eventualmente sfruttare un'eventuale correzione che ci potrebbe
19:23essere nella giornata successiva posizionando il mio segnale long a ridosso del bordo superiore
19:29della value area con stop loss sotto il minimo della value area è la strategia perfetta
19:34la strategia ideale sfrutto le informazioni che arrivano dai prezzi e le informazioni che arrivano dai volumi
19:39per entrare in acquisto sulla base di un'informazione che è chiara e limpida è quella dei volumi
19:44i volumi non mentono sono quantità effettivamente scambiate sul mercato e quindi questo mi consente
19:51di individuare che tipo di in qualche modo segnale è arrivato dai grossi operatori di mercato
19:57in questo caso hanno acquistato nel caso in cui invece dovessi avere una distribuzione a forma di P maiuscolo
20:03come quella che vedete in questa slide significa che nella parte alta del range di oscillazione
20:09c'è stata battaglia una battaglia significativa i prezzi hanno provato a salire e nella parte bassa
20:14sono saliti abbastanza velocemente senza fare grossa fatica ma quando sono arrivati in cima
20:19lì in qualche modo sono arrivati dei venditori che hanno bloccato la salita da parte dei prezzi
20:23quindi quella zona la posso considerare come una zona di potenziale resistenza sia grafica che volumetrica
20:31è chiaro che quel segnale lo devo sempre associare a una candela ribassista
20:36cioè il fatto che ci sia un segnale ribassista da parte delle candele da parte dei prezzi
20:41associato a una distribuzione che mi indica che effettivamente i grossi operatori hanno venduto
20:45ma hanno venduto dove? Hanno venduto nella parte alta del range di oscillazione
20:49quindi hanno sfruttato diciamo le fasi iniziali di contrattazione di questa candela
20:55per liquidare le loro posizioni per andare short e le loro vendite e le loro distribuzioni
21:01hanno poi innescato una rapida flessione da parte dei prezzi
21:04ecco io so che in questo caso il segnale ribassista viene confermato anche dall'analisi volumetrica
21:10le due cose devono sempre andare di pari passo e anche in questo caso cosa farò?
21:15cercherò di sfruttare questa informazione perché il segnale ribassista che mi ha dato da quella candela di breakout
21:21in qualche modo io se non sono stato bravo o fortunato a entrare nel corso di quella accelerazione a ribasso
21:27lo sfrutterò nella candela successiva cioè cercherò di andare short a ridosso del bordo inferiore della value area
21:34posizionando il mio stop loss iniziale poco sopra il bordo superiore
21:38come vedete in questo modo riesco a ridurre il rischio
21:42il volume profile oltre a darmi delle informazioni chiare su dove si è concentrata l'operatività degli istituzionali
21:48mi dice cosa hanno fatto gli istituzionali e soprattutto poi questo in qualche modo in termini pratici
21:54mi consente di ridurre il rischio
21:56non utilizzo mai il massimo e il minimo del range di oscillazione della candela
22:01utilizzo il valore della value area che come vedete è un range molto più contenuto
22:05e questo mi consente di in qualche modo di ridurre il rischio
22:08e anche nel caso in cui dovessi poi subire degli stop loss
22:11saranno degli stop loss di dimensioni contenute
22:14che è poi il segreto di chi fa trading cioè quello di contenere il rischio iniziale
22:19per poter in qualche modo costruire delle strategie operative
22:22che hanno un rendimento che sia maggiore rispetto appunto al rischio al quale mi espongo
22:28bene con questa slide abbiamo terminato la puntata numero 10
22:33vi do appuntamento alla prossima puntata dove proseguiremo il discorso legato al volume profile
22:38grazie
22:39grazie
22:40grazie
22:40grazie