00:00Siamo con Maria Grazia Baroni, presidente dell'Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia AIM.
00:07Benvenuta, presidente.
00:09Buongiorno, grazie mille per questo invito, grazie per questa occasione.
00:14Grazie a lei, presidente. Io gli chiedo innanzitutto qual è l'importanza della musica per i pazienti, per chi è
00:22ricoverato.
00:24Allora, questa domanda è veramente molto interessante.
00:28Parliamo di musica non soltanto per persone malate, ricoverate, ma un po' anche in generale per tutti coloro che possono
00:36trarre beneficio dalla musica.
00:39Se vogliamo parlare nello specifico di interventi di musicoterapia, aggiungo il fatto che la musica porta aspetti sia su versanti
00:50personali, innanzitutto,
00:53anche lavorando e traendo beneficio su punti che hanno a che fare con gli aspetti emotivi, fisiologici, psicologici e spirituali
01:03delle persone.
01:04Da questo punto di vista il lavoro che proponiamo è un lavoro che può essere indirizzato a seconda del bisogno
01:11della persona con cui lavoriamo.
01:14Presidente Baroni, quale tipo di musica ha maggiore successo a livello terapeutico?
01:21È difficile dare una risposta sintetica. Cerco di toccare i punti essenziali.
01:27L'aspetto fondamentale riguarda il fatto che la musica ha una risposta totalmente soggettiva.
01:34Quindi non possiamo parlare in generale del fatto che un determinato brano, di qualsiasi genere appartenga, possa avere un determinato
01:42effetto.
01:43Non possiamo avere una corrispondenza lineare.
01:48Si tratta quindi di offrire un intervento, una seduta di musicoterapia all'interno della quale la presenza del musicoterapeuta,
01:57la persona di cui abbiamo cura e l'utilizzo della musica e dei parametri del suono,
02:04sono un'esperienza che conduce gradualmente alla risposta di bisogni specifici.
02:11Questi bisogni normalmente sono definiti in dialogo con altre figure professionali,
02:19poiché il musicoterapeuta lavora in equipe multidisciplinari
02:22e collaborando con medico, infermiere, neuropsichiatra, psicologo, insegnante, insegnante di sostegno,
02:31a seconda del contesto in cui ci troviamo a lavorare,
02:34all'interno di un piano personalizzato si possono quindi definire dei bisogni
02:39e offrire metodologie tecniche di intervento specifico per ottenere questi obiettivi.
02:46Per cui parlare di una musica è riduttivo, ma è una modalità di intervento
02:51che può dare risposta attraverso un processo in cui i brani musicali dell'ascolto,
02:58secondo modalità recettive, ma anche il suonare insieme,
03:02quindi con una pratica attiva della musicoterapia si ottengono questi obiettivi definiti.
03:09Vedo che accanto a lei c'è un bellissimo pianoforte.
03:13Quali sono gli strumenti che utilizzate maggiormente?
03:17Nei contesti di lavoro in cui operiamo, normalmente selezioniamo determinati strumentazioni
03:25che sono arricchite da strumenti provenienti anche da varie culture extra-europee.
03:32Lo strumentario è adeguato in modo specifico al contesto di lavoro.
03:38Provo a fare qualche esempio per essere più chiara.
03:41Quando operiamo, per esempio, con giovani e adolescenti,
03:46possiamo avere una stanza strutturata all'interno della quale abbiamo strumenti
03:51che consentono di poter lavorare su aspetti ritmici, quindi percussioni di vario genere,
03:57melodici e anche armonici, quindi pianoforti, chitarre, tastiere,
04:02e la varietà degli strumenti è ampia ed è selezionata dal musicoterapeuta a seconda dell'obiettivo.
04:08Quando lavoriamo in contesti anche di tipo sociosanitario,
04:12quindi ospite, ospedali, altri centri di cura,
04:15gli strumenti vengono anche utilizzati in sale dedicati alla musicoterapia
04:21o nelle istanze dei pazienti e la selezione di questi strumenti magari è diversa.
04:28Nel mio caso, operando in ospice da moltissimi anni,
04:31utilizzo strumenti dedicati a seconda della persona che incontro.
04:35Alcuni di questi sono anche strumenti che sono stati creati appositamente
04:39per la musicoterapia per rendere facile l'uso di uno strumento
04:44alla persona allettata o che fa fatica perché ha poca energia per poter partecipare.
04:50Quindi un ampio strumentario che però viene selezionato
04:54a seconda dell'incontro specifico e del contesto in cui operiamo.
04:59Presidente Baroni, Covid-19 e musicoterapia,
05:04come è cambiato il vostro approccio nei confronti dei pazienti
05:07da quando è scoppiata la pandemia?
05:11Come per tutti i contesti italiani in cui come lavoratori siamo inseriti,
05:18quindi mi riferisco anche a tutte le altre professioni
05:20che hanno subito una modificazione del proprio lavoro,
05:25anche nella musicoterapia ci sono stati effetti e difficoltà
05:30che anche i colleghi, gli associati hanno incontrato.
05:33Passiamo da chi ha dovuto sospendere totalmente il proprio lavoro
05:39poiché si trova a lavorare e a vivere in zone fortemente colpite
05:44come il nord Italia, ad altri colleghi che operano nel centro e nel sud
05:50che hanno dovuto sospendere anche solo temporaneamente.
05:54Sin dall'inizio c'è stata una risposta, anche uno scambio interno all'associazione
06:01nel comprendere che cosa poter offrire
06:04per non spezzare la relazione che si è creata con le persone che seguiamo.
06:10È fondamentale mantenere questi contatti
06:13e sono nate esperienze di intervento a distanza.
06:19Ovviamente i mezzi di comunicazione ci hanno facilitato,
06:23come è stato pertanto tante tipologie di lavoro.
06:26Riteniamo che questa sia stata una presenza importante per rimanere in contatto
06:31e riteniamo anche che sia un'esperienza temporanea legata alla situazione di emergenza.
06:38Per cui appena è stato possibile molti di noi hanno ripreso i contatti in presenza
06:42ovviamente con tutta l'attenzione a quelle che sono le richieste di controllo
06:49dispositivi e normative vigenti, questo è ovvio.
06:53Dal punto di vista del cambiamento, quello che è cambiato maggiormente è stato
06:58prendere atto dell'essenza della musicoterapia.
07:04Il fatto che la musica è fondamentale all'interno del processo,
07:09ma la presenza del musicoterapeuto fa la differenza nel poter offrire esperienze
07:14in cui la relazione cresce e mantiene questo contatto forte con le persone con cui lavoriamo.
07:22In questi giorni è in corso il Festival di Sanremo.
07:27Ci sono canzoni che prenderebbe in prestito per fare musicoterapia?
07:33È una domanda complessa, nel senso che stiamo ancora ascoltando le proposte
07:39di nuove canzoni che stanno uscendo, è sicuramente uno spazio interessante
07:45in cui vedere anche ciò che di nuovo arriva, ma l'aspetto fondamentale è questo.
07:52Quando utilizziamo canzoni con dei testi è importantissimo tenere in considerazione
08:00il gusto, la sensibilità e l'obiettivo della persona con cui lavoriamo,
08:07poiché i testi, le stesse parole, evocano situazioni fondamentali e soggettive,
08:15ricordi, lo sappiamo bene, accade anche nella nostra vita normalmente,
08:20e ritengo quindi che da ciò che sta emergendo potremmo sicuramente osservare
08:25se qualche canzone potrà essere inserita anche nei nostri repertori a disposizione,
08:31facendo ovviamente le dovute differenze nei contesti per età e per l'utilizzo dell'intervento.
08:37La canzone italiana è una grande opportunità anche negli anni.
08:44Faccio un esempio molto diverso, lavorare per esempio con gli anziani affetti da demenza
08:49anche in fasi molto avanzate di questa malattia, se recuperiamo canzoni degli anni 40-50
08:57per i novantenni di oggi si riapre la memoria e si riaprono addirittura le parole legate a quei testi,
09:03quindi la canzone è veramente uno strumento importante da inserire
09:07con tutta la delicatezza e attenzione che serve.
09:10Quindi ci auguriamo che possa esserci qualcosa di utile anche in futuro.