00:00Ciao, bentrovati. Come state? Bene, grazie.
00:05Barbara Alberti ha preso il simbolo femminile per antonomasia, Maria, e l'ha ribaltata.
00:11Che icona è Maria raccontata nel libro, vabbè, in questo film?
00:17Allora, Maria è un'icona di obbedienza. Barbara Alberti ne ha fatto un simbolo di disobbedienza.
00:24E questa è l'operazione che lei ha fatto e che io ho seguito fino a che non abbiamo deciso
00:35che la disobbedienza estrema
00:37che lei porta fino alle estreme conseguenze del romanzo doveva essere in qualche modo meno estrema,
00:44non dico attenuata, ma aperta a possibilità diverse.
00:48Per cui, però, ciò non toglie che di una Maria obbediente ne abbiamo fatto una Maria disobbediente,
00:57ribelle, che è addirittura l'ardire di sfidare Dio in persona.
01:02E questa è la Maria che raccontiamo. È una Maria in carne e ossa, sangue, anima e voce per gridare,
01:11contrapposta alla statuina piena dell'acqua di Lourdes.
01:15Fra l'altro nel film c'è una scena, un incubo, in cui addirittura la nostra eroina si trasforma proprio
01:21in una statua.
01:22Poi si sveglia da quest'incubo che poi invece è il suo destino nei secoli dei secoli, cioè diventare un
01:28altare.
01:28Io sono molto d'accordo con il mio regista.
01:34Beh, è una rivoluzionaria suo malgrado, nel senso che lei la rivoluzione in questo caso, in questa storia,
01:42non è una bandiera, ma è un concetto proprio, è incarnarla, che è diverso.
01:48Ecco, in questo caso, in questo senso, le persone rivoluzionarie come Barbara, come Paolo, come Maria,
01:59io mi butto insieme a loro.
02:01Non è semplicissimo per un'attrice trovare un ruolo così vario, così completo,
02:10con tante variazioni, con tante possibilità.
02:14È un sogno leggere un film così.
02:16Vedo tantissimi film italiani, è raro trovare dei personaggi femminili così forti.
02:21Io non lo dico per vantarmi, lo dico perché partiamo comunque da una...
02:24Perché non l'hai scritto il tuo ruolo?
02:25Appunto, appunto, perché partiamo da un personaggio che è raccontato a 360 gradi nel romanzo.
02:31Certo.
02:32Addirittura in prima persona, quindi...
02:33Il romanzo è una cosa...
02:35Quindi, per un'attrice penso che sia...
02:38Non sia una cosa che succede così spesso.
02:42Guarda che ruolo che c'è per te.
02:44Vero.
02:44Poi ti arriva un copione, si chiama Vangelo secondo Maria e ti ingaggiano per il ruolo di...
02:49Come dire?
02:50Sì.
02:51È che io dici che no?
02:52Ma io volevo fare il Vangelo.
02:56E quando è uscito il romanzo, Barbara Alberti sognava di ricevere una scumonica.
03:01Ma questa storia la ritenete così blasfema?
03:04Ma lei è...
03:07Beh, lei è blasfema nel senso che lei ha avuto un'educazione cattolica molto dura e quindi di conseguenza da
03:15un lato ironizza su questa cosa e dall'altra invece è stata veramente una cosa coercitiva nella sua vita.
03:21Quindi ci credo che avrebbe voluto...
03:25È un po' una provocazione sicuramente ma secondo me ha anche un po' un'aderenza surreale questa idea dello scomunico.
03:32No, c'è da dire che il romanzo merita la scomunica perché il romanzo finisce diciamo con un elemento che
03:40potrebbe anche essere considerato abbastanza blasfemo.
03:43Il film no.
03:46Vuol dire qualcuno potrebbe offendersi nel vedere un personaggio così ribelle perché qualcuno potrebbe dire no ma Maria era obbediente,
03:53no ma Maria ha detto sì subito.
03:54Quindi potrebbe anche un po' offendersi però diciamo il romanzo ha un elemento nel finale molto più forte e blasfemo
04:05rispetto al finale del film che invece lascia un'apertura anche a quello che lo spettatore decide di scegliere.
04:12Sì, comunque la strada non era quella... nessuno voleva essere blasfemo rispetto al film.
04:17Sì, proprio brevemente. Qual è il peccato più grande dei giorni nostri?
04:21In pochissime parole.
04:23L'ignoranza.
04:25Il pregiudizio avrei detto sì infatti, l'ignoranza.
04:28Grazie mille per il vostro tempo, è stato un piacere.
04:31Grazie.
04:31Grazie a te.