00:00Mario Artiaco è uno scrittore della memoria che ha scelto di autopubblicarsi nonostante
00:10le tante offerte editoriali che sono arrivate. E' scrittore della memoria che crede e scrive
00:22per amore della verità. Spesso le dinamiche commerciali sono differenti, bisogna scendere
00:32a compromessi e per ora sono riuscito a restare libero di scrivere quello che sento, quello
00:43che ho vissuto, quello che provo, i luoghi in cui sono stato, le avventure tra virgolette
00:50e in qualche maniera ho cercato e sono legati ai miei percorsi soprattutto nel sociale, nelle
00:57carceri, nelle comunità per il recupero dalle tossicodipendenze, REMS, ex OPG, un po' veramente
01:08chiamati tanti anni fa manicomi, ospedali, luoghi di incontro con gli ultimi perché poi credo
01:20sinceramente che il senso della vita sia inginocchiarsi accanto agli ultimi e riprendere
01:25a camminare con loro. Quindi i miei scritti hanno tutti un filo conduttore, sono sostanzialmente
01:39dei romanzi o comunque raccolte di racconti romanzati e descrivono o provano a ridare vita
01:52e dignità, a persone che non l'hanno avuta o che l'hanno persa o che non hanno avuto
01:59voce. Da questo l'ultima pubblicazione, ripeto appunto sempre in autopubblicazione, in self-publishing,
02:0721 storie che non hanno voce. C'è molta tantissima Napoli in tutti i miei racconti, il luogo dove
02:18sono cresciuto, dove sono nato e dove nonostante tutto spero di continuare a stare, anche se probabilmente
02:28se fossi nato in altri luoghi, come del resto ho sempre immaginato se fossi nato in un altro posto del
02:37mondo,
02:42avrei comunque coltivato la mia spiritualità che è molto profonda, ma evidentemente non sarei stato un
02:49cristiano cattolico, ma avrei aderito con certezza ad altri tipi di religioni e di proselitismi.
03:03Avrei scritto comunque, forse l'unica cosa che so fare, scrivere. Lo sognavo da bambino, lo desideravo con tutto me
03:10stesso,
03:10che ho scelto dentro di me. Ho letto tantissimo, leggo tantissimo e scrivo in maniera patologica,
03:20è una dipendenza totale quella della scrittura e della lettura. In ogni mio scritto mi sono fatto una promessa,
03:34parlo e parlerò sempre di uno dei grandi amori della mia vita, che faccio sempre difficoltà a nominare,
03:41perché penso che bisogna avere molto rispetto nel dire il suo nome. Mi sono ripromesso e continuo a scrivere di
03:51lui
03:52in ogni libro e di Diego Armando Maradona. Questo lega fortemente la mia attività di scrittore necessariamente,
04:03per forza, a questa città, a quello che lui ha rappresentato nel campo di gioco, al di fuori del campo
04:11di gioco,
04:11per i pensieri e per l'uomo che è stato, nonostante tutte le sue ombre, quelle che poi abbiamo tutti
04:26quanti.
04:29Quindi lui legato così profondamente a questa città per il riscatto sociale, attraverso quel talento che gli è stato accordato,
04:39che secondo me è stato solo un pretesto, un talento che Dio gli ha accordato perché lui fosse planetario,
04:44ma perché in realtà il messaggio della sua anima, che è quello che credo sia veramente sconvolgente, fortissimo,
04:53attraverso quella palla, attraverso il calcio, ripeto, per me è un pretesto,
05:00diventasse un messaggio che arrivasse poi a quante più persone possibili.
05:05Questa sua forza è nel contrapporsi sempre ai potenti, nel stare accanto agli ultimi della terra.
05:15E per me che scrivo di ultimi è stato un connubio, una connessione di anime imprescindibile,
05:24un legame che io non ho sentito con nessuno in tutta la mia vita, con nessuno,
05:29né con i miei genitori che non ci sono più, né con le mie figlie.
05:31Con lui c'è un legame che va oltre.