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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:00Nell'opinione pubblica si è compreso questo concetto, cioè l'Unione Europea non è uno
00:05Stato, è un'organizzazione, quindi un'associazione di Stati derivata nella quale dominano i padroni
00:13dell'organizzazione, cioè quelli che hanno dato vita all'organizzazione, che sono gli
00:17Stati. Questo ha notevolissime conseguenze, sulle quali si possono fare innumerevoli esempi.
00:23Uno che è molto famoso riguarda una politica specifica dell'Unione che è quella in materia
00:31di asilo. Lì esiste da ormai tempo, ben due commissioni ci hanno provato, quella precedente
00:38e quella attuale, il tentativo di riformare un sistema che palesemente ha degli elementi
00:43di iniquità manifesti, per citarne solo uno che in Italia è super famoso e anche molto
00:50gettonato nel refrain bipartisan del ci hanno lasciati soli, e cioè il criterio del paese
00:58di primo ingresso illegale che dovrebbe farsi carico dei migranti irregolari. Non riescono
01:04a riformare questa regola e non riescono ad instaurare un sistema di solidarietà che
01:09si basi su criteri di equità, criteri di redistribuzione di questi flussi, non perché
01:17non funzioni il processo decisionale dal lato della Commissione e del Parlamento. La Commissione
01:21ha fatto varie proposte, tutte molto interessanti, il Parlamento ha dato un feedback già, ha preso
01:27quella che tecnicamente si chiama posizione in prima lettura su alcune di queste proposte,
01:33ma tutto si arena all'interno del Consiglio, perché se il Consiglio non in qualche modo trova
01:41una posizione condivisa non solo fra i sali membri, perché poi va condivisa anche col Parlamento
01:46e la Commissione, non si arriva a nulla o a volte si arriva a qualcosa, ma è molto poco
01:52soddisfacente sotto il profilo dei risultati. E questo dovrebbe avere un peso, secondo me
02:00è responsabilità principalmente della Commissione, dare diffusione di ciò che invece non viene
02:06percepito come tale dall'elettorato, che molto spesso poi in questa scorretta percezione
02:14del processo decisionale va alle urne, parlo dell'elezione del Parlamento Europeo, ma in
02:18realtà si potrebbe estendere la considerazione anche per le elezioni nazionali, in una idea
02:26errata di come funziona l'Unione Europea, con l'idea di premiare o punire l'organizzazione,
02:35dunque i partiti che sono a favore dell'organizzazione stessa e i partiti che non lo sono, che poi
02:40però finiscono comunque all'interno di quel processo decisionale, perché i loro deputati
02:45finiscono appunto all'interno del Parlamento Europeo. Il tema della migrazione offre spunti
02:50proprio notevolissimi da questo punto di vista ed è secondo me l'elemento di maggiore
02:58debolezza, soprattutto dalla caduta del muro di Berlino in poi, proprio del processo
03:05di integrazione, quello del scollamento totale fra il modo in cui realmente funziona l'organizzazione
03:12e la percezione che l'elettore ha di come funziona, che poi però ha delle conseguenze sull'espressione
03:17del volo.

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