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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:00Io lavoro nel Day Hospital Emoto-Oncologico del Polignico San Martino di Genova, dove abbiamo molte terapie da somministrare, sia
00:09endovenose, sia entramuscolari, anche sottocutanee,
00:13e sicuramente aumentando le terapie sotto forma di somministrazione sottocutanea, uno sgravo dal punto di vista di gestione organizzativa del
00:24Day Hospital, ne stiamo già traendo benefici.
00:27Avendo soprattutto una mole di pazienti, più o meno 300 ingressi al giorno, avendo sicuramente un impatto notevole con il
00:39subentro di terapie sottocutanee,
00:42sicuramente il paziente e anche la gestione infermieristica e assistenziale ne trae beneficio.
00:49Noi, nello specifico, abbiamo anche il paziente ematologico, e quindi sono subentrate negli ultimi sei mesi, un anno, alcune terapie
00:58sottocutanee,
00:59che precedentemente si facevano in maniera, diciamo, endovenosa, e addirittura duravano anche 3, 4, 5 ore.
01:08Quindi sicuramente il beneficio lo stiamo proprio trovando quotidianamente nella nostra gestione quotidiana.
01:18Ecco, allora come cambia in questo senso la qualità della vita delle pazienti, sia appunto per i tempi brevi,
01:25sia soprattutto sul fronte della minore invasività di trattamenti?
01:28Sicuramente sono molto contente, perché non solo aspettano meno l'arrivo della terapia, dovuto a una preparazione sicuramente più veloce
01:36rispetto all'endovenosa,
01:39ma anche il punto, diciamo, di somministrazione, non essendo endovenosa, quindi non richiede, non so, un posizionamento di un cateterio
01:49emoso centrale,
01:50che può essere un PIC, che può essere un PORT, ma anche manualmente, anche una goccandola normale,
01:54quindi proprio evitare una manovra invasiva nei confronti del paziente,
02:01diciamo solamente ricevere una punturina che dura veramente 5 minuti su una coscia,
02:07il paziente oggettivamente è felice e contento di questo tipo di procedura e di somministrazione.
02:17Ecco, anche in base alla sua esperienza, invece, qual è il ruolo dell'infermiere nel team multidisciplinare,
02:23e quindi nel percorso di cura.
02:24Noi, in quanto infermieri, nel nostro dei hospital, non seguiamo dei pazienti, diciamo, con una patologia specifica.
02:32Noi, durante la mattinata, seguiamo pazienti di varie patologie.
02:37Noi abbiamo anche, da pochi mesi, introdotto lo fruolo del case manager per vari tipi di patologie,
02:44tra cui anche la mammella.
02:46E abbiamo una collega, in particolare, che ha il compito di fare da traino e di guida
02:53tra la figura medica e la figura di infermiere e somministratore.
02:57Quindi va ad aiutare nel percorsi quotidiani che fa la paziente,
03:02dall'ingresso in dei hospital alla somministrazione,
03:05e anche di aiuto telefonicamente per i dubbi che possono comunque venire fuori al domicilio,
03:13ad esempio, o effetti collaterali o dubbi anche burocratici, banalmente burocratici,
03:18che possono comunque venire fuori anche al domicilio.
03:21Quindi, diciamo, una guida in più, un supporto in più che diamo ai nostri pazienti.
03:25Ecco, questa figura come sta cambiando allora il rapporto con le pazienti?
03:30Immagino si sentano sicuramente più seguite, visto che c'è la possibilità della telemedicina da caso.
03:36Certo, sicuramente.
03:38Abbiamo iniziato, logicamente, avendo tanti numeri con delle pazienti con caratteristiche particolari,
03:44ad esempio pazienti non italiane, che hanno una barriera linguistica,
03:49piuttosto che pazienti che oggettivamente hanno situazioni familiari, sociali, non facili,
03:55o anche banalmente, caratterialmente, abbiano, non so, problemi di ansia,
04:00problemi anche psicologici o psichiatrici.
04:03Quindi diciamo che sono pazienti ben selezionati in questo momento.

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