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  • 3 mesi fa
Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli, commenta all'Adnkronos la situazione a Hormuz, il prezzo di Brent e Wti e l'ultima riunione dell'Opec. "Vediamo un Opec in affanno rispetto alla scena petrolifera mondiale", le sue parole.

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Trascrizione
00:00È evidente che vediamo un OPEC a seguito della riunione che c'è stata proprio ieri in affanno.
00:07L'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio già da anni non è più la stessa,
00:13avendo formato anche un OPEC Plus con all'interno la Russia.
00:17Sicuramente le previsioni per il 2027 saranno fondate diversamente per il 2026,
00:24dove comunque loro riducono quella che è una prospezione di domanda.
00:28È certo che i paesi, i membri dell'organizzazione viennese, hanno dovuto diminuire per forza di cose la produzione
00:36per quello che sta succedendo ad Ormus, ma molti paesi che nel Golfo Persico hanno un agio diverso
00:44e non sono compromessi con una zona bellica molto forte, hanno iniziato ad aumentare di nuovo la produzione.
00:52Il problema, quindi si fa riferimento certamente agli Emirati o alle zone per sud,
00:57il problema è capire se l'OPEC potrà ancora essere dominante sulla scena petrolifera internazionale
01:03e quale saranno ovviamente nei prossimi mesi i tagli o gli aumenti di produzione da parte dell'organizzazione.
01:10Sicuramente comunque oggi vediamo un OPEC in affanno rispetto a quella che è la scena petrolifera mondiale.
01:17La situazione Ormus ovviamente preoccupa, preoccupa perché siamo in una scala di economia petrolifera
01:22che oggi non si può sostenere più, se il Medio Oriente è stato sempre comunque il punto e l'hub
01:27principale
01:28di quello che è il mercato energetico, oggi è una zona, chiamiamola un po' dall'industria internazionale,
01:33dimenticata oppure messa in stand by.
01:36350 milioni di barilli di greggio che comunque vengono a mancare dalle scorte
01:41e fino a settembre si stima 900 milioni, quindi una grande problematica.
01:46Sicuramente però nell'ultimo periodo è stato fatto un lavoro da parte delle grandi compagnie petrolifere
01:52e degli stati per l'approvisionamento diversificato, quindi non vuol dire che Ormus non è più fondamentale,
01:58ma vuol dire comunque che i carichi che sono lì bisogna valutarli, bisogna valutare possibili pedaggi
02:04come adesso si sta vociferando, come e quali saranno, quali saranno comunque la possibilità,
02:12quale sarà la possibilità di questo greggio di fuoriuscire dal Golfo Persico
02:17e principalmente quali saranno le strutture e le infrastrutture che potranno rimettere in produzione i giacimenti.
02:25Qatar l'ha già anticipato, Emirati, l'Arabia Solita, ci sono delle linee di produzione,
02:30le raffinerie completamente ferme che hanno bisogno di anni per essere ripristinate.
02:36Sicuramente anche l'Italia e l'Europa ha fatto e ha guardato già in alcuni posti altri posti
02:42tipo l'Africa che è diventato per noi un secondo punto nevralgico di hub petrolifero,
02:48il Nord Europa e poi ovviamente gli Stati Uniti d'America che si sono completamente sostituiti
02:54sia per l'acquisto di greggio che per l'acquisto di gas al Medio Oriente in questo periodo.
02:58Acquistiamo prodotto ma l'acquistiamo ad un prezzo ovviamente non economico e non vantaggioso
03:05per salvare quello che è l'approvvigionamento di una nazione.
03:10Sicuramente gli effetti di questi margini diversi, di questo prezzo completamente diverso
03:16si vedranno sulla bolletta energetica delle famiglie italiane nei prossimi mesi se non settimane.

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