00:01benvenuti bentornate e bentornati a voci sul futuro l'ormai tradizionale appuntamento in
00:07streaming che ansa e asvis realizzano in occasione del festival dello sviluppo sostenibile un'occasione
00:13per parlare del futuro che verrà sul lavoro l'energia l'arte la moneta digitale l'intelligenza
00:20artificiale sono tanti temi che affrontiamo in questa settima edizione ad accompagnarci per
00:26tutta edizione la compagnia valdostana d'acque che ringraziamo e do il benvenuto agli ospiti di
00:32oggi con cui parliamo proprio di energia il direttore scientifico di asvis enrico giovannini che ci
00:38accompagna in questo viaggio e giuseppe argirò amministratore delegato di compagnia valdostana
00:43delle acque e vicepresidente di elettricità futura benvenuto grazie molto argirò tutto quello che
00:52sta accadendo da qualche mese a questa parte ancora prima con la crisi in ucraina sta mettendo in
00:59evidenza tutti i limiti del nostro sistema energetico e della mancata transizione stiamo
01:09subendo uno dopo l'altro degli shock energetici che stanno lasciando il segno l'europa è un continente
01:17che non ha una grandissima dotazione di materia prima energetica di energia primaria a disposizione
01:23alcuni paesi l'hanno ma la maggior parte no certamente non c'era l'italia che è un paese
01:28sostanzialmente privo di materia prima energetica il nostro sistema industriale l'assenza di materia
01:33prima energetica ci pone la condizione di avere una dipendenza sostanziale dall'estero in particolare
01:39dal fossile questa è una dipendenza storica una dipendenza che viviamo non solo noi moltissimi paesi
01:45la vivono ma il nostro paese ha una dipendenza che è particolarmente accentuata rispetto ad altri
01:51abbiamo queste nuove tecnologie che danno la possibilità evidentemente di coniugare due aspetti
01:57importanti cioè quello di costruire migliorare diciamo una situazione dal punto di vista dell'autonomia
02:04strategica perché pensiamo soprattutto alle rinnovabili insieme agli accumuli e gli investimenti
02:10che occorre fare nelle reti possono migliorare in maniera rilevantissima questa diciamo dipendenza
02:16dal fossile e dall'estero secondo lei perché in italia è accaduto quello che non è accaduto in altri
02:22paesi cioè dopo l'accelerazione degli anni scorsi adesso ci troviamo a un rallentamento
02:29dell'installazione delle capacità di rinnovabili perché viviamo nel famoso film il giorno della
02:36marmotta ricordate quello in cui protagonista rivive sempre la stessa giornata o perché abbiamo
02:43un grandissimo cantautore e cantante riccardo cocciante che cantava era già tutto previsto
02:51ecco noi tendiamo a rifare gli stessi errori questo vale doppio purtroppo in senso negativo perché dopo il
02:59primo shock recente nel passato ce ne sono stati altri della guerra in ucraina lo dico anche da ex
03:08ministro del governo draghi è vero abbiamo cercato di tamponare la situazione dovendo bloccare le
03:16gli afflussi di gas russo ma abbiamo chiaramente detto bisogna correre sulle rinnovabili esattamente
03:23quello che sono detto noi non possiamo non accelerare questo processo che parte secondo
03:30me da una governance quindi a un'infrastruttura immateriale e che deve redistribuire le competenze
03:36che sono state forse un po smembrate riarticolate per esempio su base regionale l'energia oggi è un
03:41elemento lo è sempre stata ma oggi a maggior ragione col quadro geopolitico viviamo è una
03:46questione ripeto di sicurezza nazionale non possiamo avere 20 regioni che dettano la linea in ambito quindi in
03:52futuro potremmo avere una revisione del testo costituzionale che richiama io lo auspico al
03:59centro io lo auspico perché ci deve essere una supervisione nazionale rispetto ad una strategia
04:07anche non basta quello nazionale perché lo stesso all'interno del contesto europeo è chiaro ma noi
04:13immaginiamo già la complessità della frammentazione europea poi ci mettiamo 20 regioni e allora facciamo
04:19fatica a portare a casa poi un risultato in termini di processo di trasformazione ma anche di messa in
04:23sicurezza del sistema e la crisi di ormuz di questi giorni lo dimostra perché è una crisi che non è
04:28ancora uno shock energetico ma si sovrappone on top a quella che era già lo shock energetico del gas
04:35russo quindi è una sovrapposizione di shock perché gli effetti dello shock energetico del gas russo non
04:41si sono esauriti perché quel gas non è disponibile se non in parte minima