00:06Il secondo titolo mondiale della Spagna è arrivato in modo meritatissimo. La finale con l'Argentina
00:13ha avuto una storia emotiva perché nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare lo
00:18sforzo estremo dei vecchi campioni ha prodotto un paio di buone occasioni per pareggiare il
00:25vantaggio di Torres e andare ai rigori ma sarebbe stata un'assurdità perché al di là della sfera
00:32emotiva non c'è stata storia dal punto di vista tecnico. Lo straordinario palleggio della Spagna
00:37ha costretto l'Argentina a difendersi e basta senza mai trovare la via per una sortita se non
00:44appunto nei minuti finali quando l'assenza di un domani rende ogni rincorsa l'ultima e l'emozione
00:51può giocare un brutto scherzo a chi si trova in vantaggio. Non è giusto dire che all'atto
00:56conclusivo è mancato Leo Messi e mancata la capacità della squadra di connettersi al suo
01:03fuoriclasse, di trovarlo nelle rare occasioni in cui la palla non era di proprietà degli
01:09avversari. Ma abbiamo già raccontato i mille rivoli nei quali l'Argentina è stata costretta
01:15a disperdere le sue energie in questi 40 giorni. Capoverde e Svizzera l'hanno mandata
01:21ai supplementari, l'Egitto e l'Inghilterra erano avanti fino a pochi minuti dalla fine
01:26e certe rimonte costano tantissimo. L'Argentina si è presentata a New York ormai vuota, ha perso
01:34per strada mezza difesa e nel gioco dei cambi in gran parte obbligati Scaloni non ha concesso
01:41nemmeno un minuto Lautaro Martinez, un errore anche a prescindere dall'espulsione di Enzo
01:47Fernandez. In ogni caso, quando definiamo meritatissima la vittoria della Spagna e anche
01:54al suo percorso che guardiamo, Portogallo, Belgio, Francia e Argentina sono una serie che
02:02esalta chi è stato capace di superarla. Tra l'altro con cifre tecniche impressionanti
02:07è un numero, quel 1, alla voce gol subiti in 8 partite che è eccezionale. La dimostrazione
02:16che una squadra portata al possesso palla e al gioco offensivo non deve necessariamente
02:21concedere in fase difensiva. La Spagna ha vinto anche perché aveva davvero
02:26due squadre. Lo si è visto proprio in finale, quando l'assist è stato firmato da Nico Williams,
02:33un cambio. Il gol da Ferran Torres, un cambio. L'altra grande occasione era stata fallita
02:40di un soffio da Merino, un cambio. La palla poi è stata tenuta da Pedri, un cambio. Il baluardo
02:47finale sugli attacchi estremi dell'Argentina è stato Eric Garcia, un cambio. Ne hanno tanti
02:53perché ne fanno giocare tanti e questo ce lo dobbiamo segnare perché per noi che siamo
02:58in crisi la questione è fondamentale. L'altra faccia della finale di ieri è stata l'addio
03:04ai mondiali di Leo Messi che dopo aver ricevuto la medaglia del secondo posto non ha resistito
03:10alle lacrime. Prima dell'inizio del torneo ci chiedevamo quanto vero Messi resistesse ancora
03:18nel suo serbatoio a 39 anni e dopo il trasferimento in un calcio meno stressante e meno visibile.
03:25Dopo otto partite giocate in questo modo la risposta non può che essere tanto, ce n'era ancora
03:30tanto, non abbastanza per rivincere il titolo ma questa è un'impresa riuscita due volte in cent'anni
03:36e me se ne realizzate molte altre imprese. Quindi non sappiamo ancora esattamente cosa farà
03:43ma sappiamo assai bene quello che ha fatto. Ci mancherà.
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