00:06Buongiorno a tutti, io sono Anna Di Rocco, oggi è lunedì 27 luglio e queste sono Notizia
00:12Corazione, il podcast di classe editori che riporta notizie, fatti e analisi dal mondo
00:17per iniziare al meglio la vostra giornata. In televisione, perdonate il cliché, sembra
00:23non si parli d'altro. Ogni canale è sintonizzato sull'unico grande tema della settimana,
00:29declinato in ogni sua forma, quello che riguarda la sicurezza. Dalla morte di Fakir, passando
00:35per la sentenza a Rogero e arrivando agli scontri di Bologna e a quelli dei Notav degli ultimi
00:40giorni. Ero molto indecisa sulla prima notizia da scegliere, c'era molta cronaca ieri sui
00:45giornali. Poi ho aperto Repubblica e, grazie prima a Ozio Mauro e poi a Michele Serra, ho
00:51capito di che cosa fosse giusto parlare. E quindi nessun recap, ma piuttosto cerchiamo
00:56di capire, grazie ai due commenti di cui vi leggerò qualche estratto, come il populismo
01:01social sta inquinando il dibattito pubblico, parole di Serra, e come funziona la metamorfosi
01:07della paura, per citare Mauro.
01:09L'articolo di Ozio Mauro si apre così. Che cosa resterà di questa drammatizzazione
01:14della nostra vita sociale, che sollecita le emozioni, le paure e le vendette, lasciando
01:19che sia la cronaca nera a dettare l'agenda nella politica, col risultato di inaugurare
01:23l'anno elettorale sullo scenario di un paese irriconoscibile, avvilito e feroce nello
01:28stesso tempo, perché spaventato da se stesso. Per capirlo bisogna che si depositi la febbre
01:34della propaganda, che ha trasformato in un feticcio ideologico la tragedia di un giovegliere,
01:39diventato giustiziere uccidendo a colpi di pistola nella schiena due ladri in fuga dopo
01:43la rapina. E mentre, sempre la stessa febbre della propaganda, derubrica incidente la morte
01:48di un uomo nelle mani della polizia, che lo aveva bloccato mentre dava in escandescenza,
01:53e lo teneva a terra ammanettato col viso schiacciato sull'asfalto.
01:57Restano i corpi, naturalmente, araldi di quel che verrà, come diceva Camion annunciando
02:01la peste, ma contano poco, annullati dall'ingigantimento delle due figure simboliche opposte, lo straniero
02:08e il vendicatore, alfa e omega del violento disordine quotidiano in cui siamo percepiti
02:14a occhi aperti, e non possiamo dire che non lo sapevamo.