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  • 2 giorni fa
SCOZIA, FRANCIA, SPAGNA, SICILIA. E il Gargano. In questa estate in cui l'Europa prende fuoco anche nei pressi delle grandi città (sfiorate le zone di Edimburgo, Madrid, Bordeaux, la momento in cui scriviamo), brucia ancora anche il Gargano, con le fiamme a ridosso delle spiagge. La memoria, inevitabilmente, torna alle drammatiche immagini del tragico rogo del 24 luglio 2007. E come allora centinaia di turisti terrorizzati sono stati evacuati sulle barche. Proprio nello stesso tratto di zona costiera, a Peschici, l'inferno di fuoco è divampato distruggendo intere porzioni di territorio. Le fiamme, tendenzialmente di origine dolosa ma alimentate dal forte vento insolito per il continente, si sono dapprima propagate in una località rurale, Pile Fraballe, dove sono andati in fumo ettari di macchia mediterranea e pini d'Aleppo, per poi scendere a valle verso la costa, da Difesa di Manaccora fino a baia Zaiana, e seminare il panico tra i turisti dei tantissimi camping dislocati lungo la fascia costiera tra Peschici e Vieste.
Nella zona rurale insistono una decina di abitazioni che non sono state lambite dalle fiamme, mentre molti turisti e bagnanti hanno abbandonato le spiagge e si sono riversati su imbarcazioni. E questo in un'estate caratterizzata da eventi climatici estremi che hanno colpito direttamente il cuore del vecchio continente. Dagli incendi nei Paesi citati all'inizio dell'articolo, alle tempeste d'acqua che hanno interessato sempre la Francia, ma anche la zona di Atene (le immagini dei turisti bloccati sull'Acropoli, mentre sull'Olimpo cadeva la neve) e altre zone d'Italia.
Fonte: us Ferrovie del Gargano (NPK)

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