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  • 2 mesi fa

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Trascrizione
00:07In questa estate 2026 per l'Europa è ovviamente di riflesso anche soprattutto per l'Italia
00:14con proteste che sono scattate a causa dei blackout che ci sono stati per il grande caldo
00:21con manifestanti che hanno bloccato gli ingressi a una centrale di gas collegata proprio con
00:28l'Italia strategica e proteste contro il governo, un paese spaccato in due, da una parte c'è
00:33un governo che doveva essere provvisorio, quello di Abdul Hamid Zahibab, dall'altra
00:37la forte influenza degli Haftar, con gli Stati Uniti che guardano proprio alla situazione
00:43della Libia e stanno cercando di trovare una mediazione tra queste due componenti, una crisi
00:47che riguarda ovviamente anche l'Italia e che significa soprattutto per il nostro paese
00:51tre cose, sicurezza energetica, stabilità nel Mediterraneo e controllo dei flussi migratori
00:56perché dopo quello che è successo e che potrebbe ancora succedere a Ceuta tra Spagna
01:00e Marocco potrebbe anche verificarsi in Libia, cerchiamo di capire che cosa sta succedendo
01:06perché è così importante anche per noi questa situazione, ne parliamo oggi con Daniele
01:11Ruinetti collegato con classe CNBC tra i maggiori esperti italiani di Libia e Nord Africa
01:15ben arrivato e grazie per essere collegato con noi Ruinetti
01:19Grazie, grazie per l'invito e grazie a voi e a tutti i telescoltatori
01:23Partiamo subito dalla fotografia, dalla situazione, da quello che stiamo vedendo
01:28che sta succedendo appunto in Libia, queste proteste, partiamo da lì
01:31quanto possono trasformarsi in qualcosa di più serio e perché c'è così grande attenzione?
01:39Le proteste che si stanno verificando specialmente in Tripolitania sono proteste derivate
01:46uno dalle condizioni economiche perché è vero che la Libia come sappiamo è un paese ricco
01:54ma come diceva giustamente lei specialmente il governo di Tripoli in particolare di Beiba
01:59è di fatto in prorogazio dal 24 dicembre del 2021 che era la data in cui doveva portare
02:06alle elezioni il paese. Da quel momento si è entrato in una fase particolare
02:13nel senso che ricordiamo che appunto il governo di Tripoli ha delle risorse limitate
02:19che può utilizzare perché il budget del governo deve essere autorizzato al Parlamento
02:24che è a Benghazi e il Parlamento ormai non riconosce più come sappiamo il governo di Tripoli
02:29e quindi questo ha provocato uno un deterioramento proprio della qualità della vita dei libici
02:35che ovviamente erano abituati a vivere comunque mediamente bene
02:39dall'altra parte c'è il tema dell'energia dei blackout come giustamente diceva lei
02:43specialmente in questi periodi molto caldi e questo provoca ovviamente dei grandissimi disagi
02:49alla popolazione libica e automaticamente ha un problema importante per il governo di Tripoli
02:56che si trova ovviamente a fronteggiare un malcontento sempre più forte con delle proteste
03:03che sono nate anche se ricorda ci sono state delle proteste specialmente in dei quartieri
03:08faccio il nome di Suk Juma che è questa protesta del venerdì e lì il venerdì è la giornata
03:15diciamo anche di preghiera ma anche una giornata di protesta che ha visto appunto
03:19le piazze principali di Tripoli comunque piene di gente
03:22quindi è una situazione ovviamente particolare
03:25Rovinetti proprio di fronte a quello che sta suggerendo con queste proteste
03:29abbiamo visto anche dei veri e propri attacchi con droni a Zawiyah
03:34quanto ci si interroga quanto è oggi delicata vulnerabile
03:38tutte le infrastrutture energetiche petrolifere del gas della Libia
03:44e di riflesso poi lo vedremo anche quanto impattano sull'Italia
03:49allora sicuramente c'è una situazione di fragilità dovuta appunto a un non controllo reale
03:56che il governo di Tripoli ha sulle milizie
03:58anzi viceversa sono le milizie di Tripoli ma anche di Zawiyah, di Zuwara
04:04e del resto della Tripolitania che di fatto controllano uno il territorio
04:08e quindi ovviamente anche le infrastrutture energetiche sul territorio
04:12e non il governo che controlla le milizie
04:16questo provoca appunto nel momento in cui ci sono delle difficoltà economiche
04:20ricordiamo che le milizie generalmente sono molto interessate ai soldi
04:24questo provoca degli scontri perché le milizie si muovono
04:28per rivendicare quelle che sono le loro esigenze
04:31e quindi vanno a creare dei problemi proprio sulle infrastrutture
04:35e questo ovviamente può diventare un problema per l'Italia
04:39noi abbiamo una presenza molto importante ricordiamolo con l'Eni
04:42devo dire insomma che per ora tendenzialmente
04:46non c'è una situazione preoccupante dal punto di vista energetico per l'Eni
04:50però è chiaro che va tenuta sotto controllo
04:53perché per noi è un asset importante dal punto di vista energetico
04:58noi ricordiamo come lei giustamente spiegava
05:01che con questa joint venture siamo collegati con un gasdotto
05:05che dalla Libia Green Stream porta proprio a Gela in Sicilia
05:10ed è quella centrale in Libia che è stata bloccata nei giorni scorsi
05:14ecco in questo contesto quanto è alto il rischio che una nuova escalation
05:20possa portare a interrompere le forniture verso l'Italia?
05:26Allora lei ha ricordato benissimo il Green Stream che è un'autostrada che noi abbiamo appunto a Gela
05:33appunto arriva a Gela come diceva lei
05:35per fortuna sotto certi punti di vista il gas che oggi arriva non è moltissimo
05:40anzi poco gas rispetto a quelle che sono le capacità del gasdotto
05:46anzi io ho fatto anche un'intervista da voi in passato pochi mesi fa
05:52in cui lanciavo proprio l'idea eventualmente di utilizzare di più il Green Stream
05:57visto che c'è appunto capacità
05:59quindi un blocco eventuale totale tendenzialmente non dovrebbe oggi crearci enormi problemi
06:07perché il gas che arriva non è tantissimo
06:10è chiaro che in un quadro già molto difficile vista la situazione in Iran
06:13e quindi nel Golfo chiaramente dobbiamo porci grande attenzione
06:19come secondo me dobbiamo invece cercare di capire se possiamo aumentare
06:25le forniture che riceviamo dalla Libia proprio perché è un gasdotto diretto
06:29e quindi un'autostrada che noi abbiamo direttamente a casa nostra
06:33In questo scenario dicevo che si stanno muovendo gli Stati Uniti
06:36con rappresentanti del governo americano voluto proprio da Donald Trump
06:41hanno avuto degli incontri con rappresentanti soprattutto del campo degli Haftar
06:48con Saddam Haftar che sta assumendo sempre più un ruolo centrale
06:53Qual è il disegno vero di Trump sulla Libia?
06:59Allora lì si sta muovendo l'inviato speciale Boulos
07:02che è un libanese ricordiamolo
07:05che è l'inviato speciale di Trump
07:08che sta cercando di mettere d'accordo la parte di Beiva
07:14e ovviamente gli Haftar che sono quelli che comandano in Cirenaica
07:18quindi di fatto Boulos parla anche con la parte della Cirenaica
07:24ma parla anche con la parte di Tripoli
07:27in particolare ha fatto incontrare più volte Saddam Haftar
07:32con Ibrahim Beiva che è il nipote del primo ministro
07:35che è un personaggio molto legato ovviamente
07:38ma molto forte nella famiglia Beiva
07:40è chiaro che è un progetto ambizioso
07:44stiamo tutti mettendo chi segue la Libia
07:47le speranze che si riesca in qualche modo a formare
07:50un governo più o meno unificato
07:52visto che oggi c'è una forte divisione
07:54non è semplice perché ognuno non vuole
07:56in particolare Beiva non è così convinto
07:59perché ha paura di dare spazio agli Haftar
08:01non vuole mollare la presa sulla Tripolitania
08:04ha paura di aprire una porta agli Haftar verso Tripoli
08:09però c'è anche da dire che anche gli Stati Uniti
08:12non sono così compatti
08:13cioè il Dipartimento di Stato è un po' più freddo
08:17rispetto all'iniziativa di Boulos
08:19che è un inviato di Trump
08:21ma sappiamo che lì ci sono anche lì delle correnti
08:24mentre il Dipartimento di Stato
08:25fa riferimento a Rubio
08:27diciamo che è meno
08:29lo vede con più distanza questo progetto
08:33però vediamo
08:34per ora la situazione è abbastanza ferma
08:38sembrava che qualcosa dovesse capitare ad agosto
08:40ma credo che difficilmente capiterà ad oggi
08:43anche perché ricordiamoci che c'è un governo
08:44che doveva essere provvisorio
08:46che è in carica da parecchio tempo
08:48si parla ancora di elezioni
08:50ma questo interesse degli Stati Uniti
08:54che dovrebbe portare stabilità
08:56e poi appunto probabilmente a elezioni
08:58non c'è in realtà dietro questa situazione
09:00il rischio che un'intesa apparentemente stabilizzatrice
09:04possa in realtà finire per rendere la Libia
09:07ancora più instabile
09:07con tutte le conseguenze che possiamo immaginarci?
09:11Allora l'interesse degli Stati Uniti
09:13è secondo me un interesse più che altro economico ovviamente
09:17e ricordiamo appunto come dicevo che Boulos
09:21è fondamentalmente un uomo d'affari anche lui
09:24un libanese
09:25quindi i libanesi sono molto forti sugli affari
09:28e quindi vedono nella Libia giustamente
09:32una grande opportunità economica
09:33sia dal punto di vista energetico, petrolio e gas
09:36ma anche dal punto di vista delle risorse
09:38perché appunto è un paese fondamentalmente ricco
09:41è chiaro che bisogna conoscerla bene la Libia
09:45e bisogna fare i passi giusti per evitare
09:47che poi si arrivi a un'ulteriore frammentazione
09:49è un paese pieno appunto di tribù
09:52un paese con forti divisioni
09:55e che era tenuto su appunto da Gheddafi
09:58con una dittatura
09:59nel momento in cui si è liberata dalla dittatura
10:02come abbiamo visto purtroppo governi
10:05sono durati non moltissimo
10:07comunque non si è riusciti a fare una vera unificazione
10:10quindi tentare di mettere insieme le due anime
10:12può essere un'idea
10:13però va fatto nel modo giusto
10:15e più che altro bisogna avere il consenso
10:17non solo dei libici ma della popolazione
10:19perché sennò il rischio è sempre di fare
10:21un accordo solo in alto
10:24ma poi la popolazione non è contenta
10:26e quindi le elezioni è ancora prematuro
10:29dal mio punto di vista
10:30purtroppo non sarà semplice poterle organizzare
10:33a breve ricordiamo che Beba doveva portarle nel 2021
10:36sono passati altri cinque anni
10:37infatti ricordiamo come diceva giustamente lei
10:40che il paese è diviso in milizie
10:42in gruppi locali, in famiglie
10:43ma ci sono anche sponsor
10:45se così vogliamo chiamarli stranieri
10:47dalla Turchia alla Russia
10:49agli Emirati Arabi
10:50in questo contesto che spazio c'è per l'Italia
10:53e per l'Europa
10:53come vedremo tra poco
10:55anche per il rischio di nuovi flussi migratori
10:58Allora come giustamente diceva lei
11:01oggi la Turchia, la Russia, gli Emirati, l'Egitto
11:05insomma è diventato un paese
11:06al centro della geopolitica
11:09direi quasi mondiale
11:10non solo regionale
11:11e quindi ci sono molti interessi in Libia
11:14l'Italia continua ad avere
11:15un ruolo specialmente
11:18diciamo ovviamente guarda Tripoli
11:20perché abbiamo il tema appunto migratorio
11:22sono le coste di fronte a noi
11:23ma anche con gli Haftar
11:25ci sono comunque dei buoni rapporti
11:26quindi continuiamo a mantenere
11:28delle relazioni importanti
11:30è chiaro che c'è il tema migratorio
11:33che ci preoccupa sempre
11:34ma devo dire che negli ultimi
11:36l'ultimo anno, anno e mezzo
11:37insomma c'è stata una diminuzione
11:41rispetto al passato
11:42quindi si sono fatte
11:43e messe in campo delle iniziative
11:45proprio per cercare di contenere
11:47un'immigrazione incontrollata
11:50è chiaro che però è sempre
11:51una situazione molto instabile
11:53quindi va monitorata molto bene
11:55e poi non possiamo
11:56non tener conto di quello
11:58dicevo prima
11:59che è successo
11:59e sta succedendo
12:00potrebbe
12:01secondo notizie
12:02accadere ancora a Ceuta
12:04con una forte tensione
12:07che potrebbe estendersi
12:09un po'
12:09tutto il Nord Africa
12:11una nuova instabilità
12:12che riguarda tutta quella zona
12:14si parla di
12:15weaponization
12:16delle migrazioni
12:17ovvero
12:18che la possibilità di aprire
12:20o chiudere
12:21i flussi migratori
12:22le rotte
12:23allentare
12:24tollerare
12:25le reti dei trafficanti
12:26possa diventare
12:27una leva negoziale
12:28anche nei confronti
12:30dell'Europa
12:30le cose stanno così
12:31c'è un rischio
12:32da questo punto di vista
12:33Rubinetti?
12:34il rischio c'è
12:36ma questa non è una cosa nuova
12:37ricordiamo che Gheddafi
12:38già a suo tempo
12:40utilizzava
12:40le migrazioni
12:42per ottenere
12:42dal governo italiano
12:43dei tempi
12:44dai vari governi
12:45qualche cosa
12:46che gli interessasse
12:47quindi apriva e chiudeva
12:48i rubinetti
12:49dei centroafricani
12:51o degli africani
12:52perché ricordiamo
12:52ad esempio
12:53che dalla Libia
12:54non sono i libici
12:54che vengono
12:56ma è un passaggio
12:58dall'Africa
12:58dal centroafrica
12:59per poi arrivare in Europa
13:00quindi sicuramente
13:01è un'arma
13:03in mano
13:03a chi vuole
13:04eventualmente
13:05destabilizzare
13:06o creare problemi
13:07all'Europa
13:08e tant'è che
13:10anche la nostra
13:10intelligence
13:11oltretutto
13:12ha lanciato
13:12un tema di sicurezza
13:13in queste migrazioni
13:16da Ceuta
13:16di possibili
13:18infiltrazioni
13:19anche di tipo
13:20terroristico
13:20giadistico
13:22è chiaro
13:24è un'arma
13:25che evidentemente
13:26ad esempio
13:27la Russia
13:27che comunque
13:28ha una presenza
13:29non solo in Libia
13:30ma anche
13:30sappiamo benissimo
13:31in altri paesi africani
13:32che potrebbe utilizzare
13:33per una sorta
13:34di guerra simmetrica
13:35e mettere pressione
13:37all'Europa
13:37quindi sono
13:38dinamiche
13:39che vanno
13:40seguite
13:41in modo molto
13:41attento
13:42e sicuramente
13:44la migrazione
13:45ormai
13:45è non solo
13:46un tema
13:46di sicurezza
13:47ma un tema
13:47che entra
13:48anche
13:48in una sorta
13:49di pressione
13:50di guerra
13:51simmetrica
13:51in un mondo
13:53che è sempre più
13:53purtroppo
13:54diviso
13:55e ha sempre più
13:55crisi
13:56in 30 secondi
13:57giusto per chiudere
13:58Ruvine
13:58ti le chiedo
13:59in questa situazione
14:00in questo contesto
14:01con tutti gli elementi
14:02che abbiamo visto
14:02e messo sul tavolo
14:03l'Italia dovrebbe
14:04preoccuparsi
14:05della situazione libica
14:08ma l'Italia
14:08secondo me
14:09deve sempre
14:10seguire
14:11la Libia
14:12io
14:13anche pochi giorni fa
14:14ho fatto un articolo
14:15per cercare
14:16di mantenere
14:18il focus
14:19anche su un paese
14:20per noi
14:20così importante
14:21che rimane
14:21secondo me
14:22prioritario
14:23però ecco
14:24bisogna seguirlo
14:25con attenzione
14:26sta passando
14:27una fase
14:28molto delicata
14:28potrebbe esserci
14:30una svolta
14:31ma potrebbe esserci
14:32anche un peggioramento
14:33come stiamo vedendo
14:34e
14:35l'utilizzo
14:36anche ultimamente
14:37di droni
14:37potrebbe creare
14:38problemi
14:39anche all'infrastruttura
14:40energetica
14:40quindi io spero
14:42ma ne sono convinto
14:44che il governo
14:45segua la situazione
14:46e quindi cercare
14:47di mantenere
14:48sempre molto alta
14:49la guardia
14:50massima attenzione
14:51grazie a Daniele
14:52Ruvinetti
14:53grazie a voi
14:53signor advisor
14:54fondazione Medor
14:55massimo
14:56uno dei massimi esperti
14:57della situazione libica
14:58e del nord Africa
14:59buon lavoro
14:59grazie
15:00grazie
15:01grazie anche a lei
15:02e grazie a voi
15:03per aver seguito
15:04questo speciale
15:04classe sia NBC
15:05grazie a tutti
15:07grazie a tutti
15:08grazie a tutti
15:11grazie a tutti