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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:03La mostra Temporary Rooms che ho installato in questa stanza della triennale, l'impluvium,
00:10ha al suo centro quello che è un'ipotesi di modulo abitativo assolutamente precario.
00:16Transitorietà, precarietà, fragilità di questi interni domestici che vengono di volta in volta messi in questione, trasformati, riattivati.
00:26L'idea di realizzare una mossa che ha quattro opening e quindi si dilata nel tempo, che può anche essere
00:31girata tutta attorno, fa vedere il retro delle opere.
00:34Gli ambienti in una porosità fra interno ed esterno, architettura preesistente, architettura temporanea,
00:40ci parlano di una quotidianità del vivere e dell'abitare che in una città come Milano può anche essere complessa.
00:47La mia pratica artistica è sicuramente molto influenzata anche dall'essere un scenografo per professione
00:55e di conseguenza credo che l'idea di palco o comunque di scena che troviamo al centro della stanza
01:01sia strettamente connessa anche a quelle che sono le opere che entreranno in scena in una successiva configurazione delle stanze
01:08temporanee.
01:09Questa idea della trasformazione dell'oggetto genera un cortocircuito percettivo nell'osservatore, nel visitatore,
01:15perché forme apparentemente familiari, quando ci si avvicina, si rivelano altro da sé.
01:22È un portare l'attenzione sull'anima degli oggetti che ci fa scoprire quelle che sono le dinamiche che si
01:28creano
01:28fra opera d'arte, oggetto d'arte, oggetto di design e l'ambiguità.
01:33E proprio su questa soglia di ambiguità si muove il lavoro di stucchi.

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