00:03Il problema acqua, che non è un vero problema, è una risorsa, ma essendo quindi anche una
00:13risorsa condivisa, strategica, ha bisogno di attenzione, ha bisogno di una crescita,
00:25della conoscenza su come possa essere meglio utilizzata, come si possa introdurre quelle
00:32innovazioni, perché se l'acqua, che è un bene condiviso, a volte è tra più paesi, diventa
00:42invece un qualcosa dove possono generarsi anche delle frizioni, allora l'acqua può diventare
00:50un problema, è bene anche pensare a un impegno della cooperazione italiana molto grande, che
00:57è quello che si sta portando avanti in Tunisia con un programma chiamato TANIT, che significa
01:03Tandem Italia Tunisia. Forse di questi programmi in alcune aree dell'Italia ne avremmo anche
01:09bisogno e dobbiamo essere anche piuttosto orgogliosi che si porti in un paese dove una valorizzazione
01:19di un bene quale l'acqua reflua, che lo dobbiamo chiamare bene, perché nel futuro sarà l'unico
01:26bene che potrà aumentare in termini di volumi e se questi volumi facciamo sì che riescono
01:33ad essere trasferiti in zone dove al momento non c'è una produzione, dove comunque delle
01:41persone, delle comunità si sono quindi allontanate da quel territorio perché non avevano la possibilità
01:48di poter dare un sostegno, di creare un proprio futuro, portare queste acque affinate da quelle
01:55reflue su quei territori, ecco dove possiamo parlare che quella economia gialla, un'economia
02:02di altissima resilienza, di difficoltà, ricevendo l'acqua può diventare un'economia, un'area
02:09con un'economia verde dove ci saranno delle produzioni, dove ci sarà la possibilità
02:15che ritornino delle persone, ritorni una comunità, un territorio ritorni a vivere, un territorio
02:23riesca quindi ad avere una prospettiva e dare un futuro a delle generazioni.
Commenti