- 2 giorni fa
Tgs Sette edizione del 23 agosto 2026
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00:25Il furto di Ferragosto
00:30Il tema della puntata di oggi qualcuno lo ha definito anche il furto più importante, il colpo più importante dopo
00:36quello messo a segno a Palermo nell'ottobre del 1969 quando è stato rubato all'oratorio di San Lorenzo la
00:46tela della natività di San Lorenzo del Caravaggio.
00:53Mentre la città di Messina è impegnata nella processione della vara della Sunfe, quindi è una città in festa, alcuni
01:02ladri, probabilmente quattro ancora, chiaramente le indagini sono in corso, si sono intrufolati al Mume.
01:08Nel giro di pochissimi minuti, forse tre, quattro minuti hanno rubato alcune opere di Antonello da Messina, si tratta dello
01:19scomparto centrale del politico di San Gregorio e una tavola che invece raffigura la Madonna e il Cristo.
01:29Due parti di questo politico sono state lasciate per la strada, un furto che chiaramente resta pieno di zone d
01:39'ombra, resta pieno di domande.
01:41Come sono fuggiti i ladri, come hanno fatto poi a essere così tanto rapidi e poi chiaramente la domanda, forse
01:50la più importante, è quella del sistema di controllo, della vigilanza, perché erano presenti quattro custodi,
01:58quindi che poi sono stati in queste ultime ore trasferiti. Il governo c'è anche chiaramente di mezzo alla politica
02:06regionale, perché il governo è sotto accusa, il furto ha riacceso, ha rimesso al centro il tema della tutela, chiaramente,
02:17dei beni culturali della nostra isola.
02:19Oggi cerchiamo dunque di capirne un po' di più con due ospiti importanti. Lo facciamo con la professoressa Maria Antonietta
02:27Spadao, storica dell'arte, che è qui con me in studio.
02:31Buonasera professoressa.
02:32Buonasera.
02:33E lo facciamo con Francesco Finocchiario, che è in collegamento, che è coordinatore regionale di Archeoclub. Buonasera.
02:44Buonasera anche a voi.
02:45Professoressa, io parto subito da lei e le chiedo, intanto chiedi a se è fatta di questo furto.
02:54È stato scritto di tutto, di più.
02:58L'idea non è che può essere diversa da quelle che sono emerse dai giornali, dalla televisione, dai commenti pure
03:08sui social.
03:09Un furto definito assurdo perché non sono opere vendibili, innanzitutto.
03:18E comunque, dovendo cercare di capire, non lo so, questo furto si dice su commissione, è chiaro che ci sarà
03:31dietro qualcuno a questi quattro individui che hanno effettivamente poi l'abbandono delle due tavole con i santi.
03:43Insomma, cose assurde.
03:45Lasciate per strada, così.
03:46Per strada.
03:47E bisogna dire che Antonello da Messina potrebbe essere, ci ascoltano tanti, considerato un artista provinciale, minore.
04:02Antonello da Messina, che sta qui a dipingere.
04:07Non è questo lo spessore, il significato di questo artista, che è un gigante della storia dell'arte.
04:15È un artista che è stato il primo a mettere, ecco, vedete, alcune opere importanti che sono, chiaramente, diciamo,
04:23meravigliose.
04:24conservate nei più importanti musei del mondo.
04:26E appunto, di qualcuno.
04:27Conservate bene, magari.
04:29Ci soffermeremo.
04:30Antonello è stato il primo artista che ha fuso, ha messo insieme, culture figurative, diciamo, lontane in Europa.
04:44Ha dipinto in una maniera molto minuziosa, con colori brillanti.
04:51È stato il primo in Italia a usare la pittura d'olio, inventata e usata nelle fiandre.
04:56Quindi, la pittura fiamminga, lui la conobbe probabilmente a Napoli, perché Antonello è nato a Messina,
05:03però, evidentemente, era un tipo curioso, vivace.
05:07Il nonno possedeva un brigantino, un'imbarcazione, che gli consentiva di commerciare legname importandola dalla Calabria alla Sicilia.
05:26Questa possibilità di avere un'imbarcazione, probabilmente, e allora ci si muoveva solo via mare,
05:33e a un certo punto approda Napoli.
05:35Napoli è un centro, all'epoca, importantissimo, un punto di approdo di tanta cultura artistica,
05:46sia fiamminga che catalana, e Antonello è una spugna, riesce a appropriarsi di tante tecniche, di tanti linguaggi,
05:58però fondendole a modo suo.
06:01E perché però è stato poi, in un certo senso, considerato minore, ha tolto, diciamo, da alcuni...
06:08Prima della vera considerazione era considerato un artista veneto, ora ci arriviamo.
06:15Quindi Antonello, a un certo punto, lascia anche Napoli, si muove tra Roma, la Toscana, l'Umbria,
06:28dove c'è la culla del Rinascimento.
06:31Quindi conosce le opere, se non addirittura il personaggio, Piero della Francesca e gli altri artisti che operavano in quel
06:40periodo,
06:41che hanno modificato il carattere della pittura attraverso la prospettiva, il riferimento spaziale dei dipinti.
06:53E Antonello farà anche questa acquisizione, diciamo così.
06:58Interrompo, professoressa, così diamo anche la parola al Finocchiaro, al quale chiedo, appunto, tornando un attimo sul furto,
07:05lei ha fatto un comunicato importante, appunto, dicendo, denunciando, insomma, quella che è la carenza di organico nei beni culturali.
07:14Che cosa non ha funzionato, secondo lei?
07:17Niente.
07:21Intanto, complimenti alla professoressa perché ci ha deliziato con questa spiegazione.
07:26Allora, chiaramente c'è una criticità all'interno del sistema beni culturali in Sicilia,
07:33che è una criticità, io vorrei dire, più che decennale.
07:38Oggi stiamo pagando, forse, degli errori commessi molti anni fa.
07:44E quindi dobbiamo inquadrare un po' contestualizzare il momento.
07:49È chiaro che un furto di questo tipo mette veramente a nudo queste criticità e forse probabilmente è l'occasione
07:57per fare una riflessione.
07:59Certamente il punto dolente sono le risorse umane, cioè i beni culturali non godono di ottimissima salute.
08:06Carenza di organico, tanti pensionamenti, pochissime assunzioni sono a nulla.
08:11Credo che è necessario in questo senso utilizzare questo, purtroppo, questo evento negativo,
08:19per avviare e sollecitare l'amministrazione regionale, l'assessore che chiaramente si è già attivato, ma da tempo,
08:28per fornire...
08:29L'assessore Scartinato, per esempio, ha parlato di forze dell'esercito, insomma, di forze armate all'interno del...
08:38Forze dell'esercito è una, diciamo, visione, è una soluzione.
08:43Però io dico che c'è un patrimonio di terzo settore, cioè i volontari dei beni culturali.
08:49Ci sono diverse associazioni in Sicilia.
08:51Io rappresento l'archivogliabile d'Italia, ma c'è anche Sicilia Antica.
08:54C'è beni culturali, cioè c'è tanta roba che potrebbe essere coinvolta per andare a, come dire, in qualche
09:03modo sostenere e aiutare l'istituzione.
09:06Quindi il terzo settore oggi forse diventa centrale in questo dibattito.
09:11Ovviamente il furto ferisce, il furto è drammatico, il furto in qualche modo ci scuote
09:19e quindi ci sta anche che bisogna migliorare la capacità di sicurezza.
09:25Anche perché sicurezza significa anche credibilità.
09:28Noi siamo qua in trattativa per avere in prestito l'ultima opera di Antonello da Messina comprata dallo Stato.
09:36Certo, è un po' più complicato chiederla adesso, no?
09:39Cioè qualcuno vorrebbe più garanzie.
09:41Quindi io credo che da questo punto si stesse, dobbiamo fare un lavoro organico, sistemico,
09:46dobbiamo guardare non solo il fatto singolo.
09:49Esatto, perché se guardiamo solo il fatto furto, ok, aumentiamo la sicurezza in quel museo
09:54e abbiamo risolto il problema.
09:56No, no, questa è invece l'occasione per riflettere su tutti i beni culturali.
10:00Ripeto, sappiamo che l'assessore Scarpinato si è già attivato in questo senso,
10:05per attivare questo processo, però credo che anche da parte della società civile,
10:09delle comunità, del volontariato, degli intellettuali, dobbiamo cominciare a diventare collaborativi
10:15e dare la disponibilità proprio in questo senso.
10:18Questo per me è fondamentale.
10:19Vi faccio una domanda, diciamo così, abbastanza secca, ma secondo lei la direttrice Mercurio
10:25si dovrebbe dimettere perché sembra un po', in un certo senso, che certi furti
10:31accadano un po' come un caso, insomma, dobbiamo accertarli come una triste fatalità.
10:38Io le rispondo con una proposta un po' più diversa.
10:45Non è forse venuto il momento di dare la direzione di musei a manager dei beni culturali specializzati,
10:54che hanno competenze in gestione e governance dei beni culturali?
10:58E questa, secondo me, è la domanda che ci dobbiamo porre.
11:01E questa si può risolvere anche con la formazione degli attuali.
11:06La mia preoccupazione è che in questo momento, a causa della carenza di organico,
11:13stiamo cercando di, come dire, di dimettere pezze.
11:16Allora, oggi dobbiamo pensare a delle istituzioni museali che devono diventare luoghi dove il direttore
11:23è un manager beni culturali, non necessariamente archeologo, architetto o chi che sia, ma deve essere un manager.
11:32Che ne pensa, professoressa?
11:33Cioè, è bene dare i musei in gestione a manager, insomma, persone competenti?
11:38Chiaramente i quattro custodi non erano stati addestrati, non erano competenti.
11:47Su questo non c'è dubbio.
11:48Pare che sia suonato l'allarme, poi spento, poi risuonato, abbiamo letto.
11:52Quindi, un malfunzionamento di questo segnale che doveva assolutamente andare a finire alla polizia
12:02e invece non andò a finire, ci vollero i passanti che hanno visto i quadri.
12:07Insomma, qui, quando è stato successo il famoso furto del Louvre l'anno scorso,
12:14Allora, dopo pochi mesi, la direttrice, Lorenz Descartes, si è dimessa, ma non ci sono dubbi.
12:25C'è gente che è responsabile dei nostri tesori.
12:29Noi in Sicilia abbiamo una quantità di beni culturali che poche regioni possono vantare.
12:37Non possono essere in mano a quattro incompetenti, a dei politici che non hanno dato finora dimostrazione
12:46di un'attenzione alla tutela, alla conservazione, per non dire di altri livelli, di organizzazione, di eventi, eccetera.
12:56Non ne parliamo.
12:57Ma qui la tutela è fondamentale.
13:01Io, se posso, vorrei finire il discorso su Antonello, intanto.
13:05Sì, io lo faccio finire.
13:06Intanto, siccome lei ha messo al centro questo tema della conversazione,
13:11ecco, possiamo sentire questa conversazione?
13:13La chiamata della testimone che vede questi pezzi, diciamo, di opere in strada
13:19e chiama chiaramente la polizia.
13:21È una conversazione un po' shock, però insomma fa riflettere su alcune cose.
13:24Sì, poteva portarseli a casa, tra l'altro.
13:27Polizia Messina, operatore 32, qual è l'emergenza?
13:31Ah, per esempio, io mi trovo all'Annunziata Bassa, prima della Rotonda,
13:36a fianco al museo.
13:37Ci sono dei quadri del museo nella strada, come se qualcuno l'avesse rubato e appoggiato qua, non è veramente.
13:42Però sono quadri del museo, vado con un sacco di soldi.
13:45Ma dove siete? Dov'è, scusi?
13:47Allora, all'Annunziata a fianco al museo, in poche parole, nella discesa dell'Annunziata.
13:54Sono dei quadri grandi.
13:55Le dico, secondo me qualcuno le ha rubati e le lasciate qua in attesa di riprenderli, perché sono belli come
14:00quadri.
14:00Ok, un attimo che le mando subito la volante.
14:04Un commento su questa telefonata. Sono belli come quadri.
14:08No comment, no comment.
14:09Come strada.
14:10No comment, anzi, meno male che non sono passati degli altri ladri che li hanno presi e se li sono
14:15portati.
14:16Finocchiaro, voleva dire qualcosa su questa conversazione.
14:18E come l'accento su una questione, questa telefonata, questo fatto ci restituisce anche un'altra criticità.
14:24Cioè la messa, diciamo, in servizio dei protocolli di azione.
14:29Cioè in effetti non sappiamo se i custodi e tutta la macchina organizzativa era preparata a un furto.
14:37Probabilmente è come quando noi ci esercitiamo per un terremoto.
14:41Qualche volta la facciamo un pochino alla leggera, perché tanto pensiamo che sul terremoto non verrà mai.
14:46Allora probabilmente l'esercitazione ad eventi di questo tipo, a protocolli precisi di intervento,
14:53secondo me vanno messi in conto come nuove procedure che devono applicare i musei.
15:02Allora, ritorniamo un attimo sulle opere che sono state rubate.
15:05Ci può dire il valore non chiaramente monetario, perché quello insomma l'abbiamo di questo...
15:11Cosa abbiamo perso per il momento?
15:14Abbiamo messo un'opera chiave di Antonello, perché in quel percorso che io stavo delineando,
15:22della fusione tra pittura fiamminga, spazialità prospettica italiana,
15:28e lo avevo completato con il soggiorno veneto, veneziano, in cui Antonello si trova in un ambiente in cui danno
15:37molta importanza alla pittura tonale, atmosferica, al paesaggio,
15:43a differenza di Firenze, tanto per fare un esempio.
15:46E lui dà un contributo a questa linea, perché dove lui arrivava non solo prendeva, ma dava anche input della
15:59sua personalità.
16:01Quindi Giovanni Bellini e altri artisti veneziani hanno fatto tesoro dell'esperienza di Antonello.
16:08Quindi l'opera rubata, il politico, che ha avuto una storia sua intanto drammatica, ha avuto vicende allucinanti, ma non
16:20le stiamo a raccontare.
16:22Però era l'unica opera importante che si trovava a Messina.
16:29Ed è un'opera in cui ci sono tutte queste varie esperienze che lui ha fuso insieme.
16:37C'è ancora il carattere medievale del fondo d'oro, che è una tipica espressione dei politici medievali.
16:49Però questo discorso assume un altro significato nel momento in cui lui riesce a dare un senso prospettico, spaziale, alla
17:02monumentalità delle figure.
17:04Il particolare stupendo che c'è sotto il trono, nel gradino del trono della Madonna,
17:13sul centro ha una parte semicircolare, la parte semicircolare da cui pende un rosario.
17:23Sì, come non si vede, si vede chiaramente.
17:25E queste cose sono la particolarità e la minuziosità lenticolare che è tipica dei fiamminghi.
17:33Lui la riesce a interpretare a modo suo, a parte il fatto che accanto c'è un cartiglio dove abbiamo
17:41la firma e la data.
17:43Cioè, avere una data di un'opera è una cosa preziosissima.
17:47Quindi Antonello riesce a dare agli oggetti un significato simbolico, un significato intrinseco.
17:56Non parliamo dei tessuti che sono descritti in modo splendido.
18:01Purtroppo, come dicevo prima, questo politico ha avuto delle vicende bruttissime.
18:08Financo nel tentativo di restaurarlo hanno peggiorato la situazione nei tempi molto andati.
18:15E poi un'ultima cosa.
18:16Concluda, sì.
18:17Il fatto che si è persa per la strada, non nel senso...
18:22Non è stata lasciata per la strada.
18:23Non è stata lasciata per la strada, ma non lo sappiamo, l'elemento centrale...
18:29Ah, quello che manca, diciamo.
18:31Quello che manca, non possiamo sapere di che cosa, padre Eterno, non lo sappiamo.
18:37In occhiaro, la professoressa ha ben raccontato, diciamo, il valore dell'opera da un punto di vista culturale.
18:46Ma mi chiedo, ecco, queste opere, anche per i latri, quali giri fanno?
18:51Si parla di un mercato nero, illegale.
18:55Archeoclub so che collabora pure con i carabinieri, con il nucleo, quindi date una mano alle indagini.
19:04Ci può raccontare un po' il percorso?
19:07Perché non è facile mettere nel mercato un'opera così.
19:11È impossibile.
19:11Devo dire che, purtroppo, la Sicilia, ma proprio perché ha un patrimonio inestimabile per quantità e qualità,
19:20è, diciamo, uno dei territori più importanti per le archeomafie.
19:25Ed è un settore che spesso cammina sotto, molte volte parliamo di fenomeni mafiosi con patologie come l'estorsione, la
19:39droga,
19:40che sono, come dire, patologie evidenti, patologie antisociali.
19:45Mentre le archeomafie lavorano sotto tracce, quindi sono più invisibili e meno percepiti anche dalla popolazione.
19:53Quindi, secondo lei, dietro questo furto potrebbe esserci cosa nostra?
19:57Allora, ovviamente saranno gli inquirenti a dirlo, non noi, però è chiaro che non è stato fatto da quattro ragazzacci
20:09e immaginiamo che per fare un furto del genere, ma soprattutto per usare questi oggetti, ci vuole sicuramente un'organizzazione
20:18raffinata
20:20e sicuramente ben raffinata sia in ambito regionale che in ambito internazionale.
20:27Ecco perché è importante che oggi ne stiamo parlando, è importante che facciamo vedere le immagini,
20:32è importante che tutta la comunità, tutte le comunità rimbalzino questa notizia, perché è una vergogna
20:38ed è come se ci avessero rubato a casa.
20:42Noi dobbiamo pensare che in questo momento non hanno rubato al museo, hanno rubato a casa nostra,
20:47hanno rubato un pezzettino di identità. La professoressa ha spiegato in maniera straordinaria il valore dell'opera,
20:54ma anche il valore del personaggio.
20:55Allora pensate che hanno rubato un gioiello prezioso in ogni casa dei siciliani.
21:02È così dunque, professoressa? Ci hanno veramente rubato in casa non soltanto perché qui a Messina,
21:08ma proprio da un punto di vista valoriale, culturale?
21:11Ha un valore immenso. Ripeto, Antonello è un gigante della storia della pittura.
21:20Tra l'altro le sue opere, alcune le abbiamo viste, sono diventate delle icone, il ritratto dell'ignoto marinaio,
21:32Cefalù. È il primo che fa un ritratto di tre quarti e non di profilo come si usava allora,
21:38creando un'espressività molto più accentuata, più forte.
21:44Tutte le opere di Antonello hanno questo carattere.
21:48Pensiamo all'annunciazione di Siracusa, un interno con un paesaggio che si apre.
21:56A proposito delle annunciazioni vorrei dire qualcosa. San Gerolamo nello studio di Londra è una cosa splendida.
22:07Non si può immaginare un artista che riesce a creare questo interno con il leone che fa parte della simbologia
22:14del santo,
22:16del dottore della chiesa, San Gerolamo.
22:19La palla di San Cassiano a Vienna che abbiamo visto poc'anzi, che è una cosa straordinaria,
22:28solo a parte il bambino, la Madonna. Vedete la plasticità delle immagini, delle figure che risaltano come se fossero scolpite.
22:38E quella santa, in questo minuto non vi ricordo che santa è, perché succede,
22:43tiene in mano un bicchiere con una trasparenza, con una maniera di rappresentarlo magnifica.
22:52Finocchio, torniamo un attimo al furto. Le chiedo cosa si potrebbe fare, secondo lei, anche per evitare furti di questa
22:59importanza,
23:00a parte chiaramente rinforzare magari gli organici, mettere dentro persone competenti o comunque più qualificate.
23:08Come Archeoclub e come state lavorando in questo senso, avete già delle proposte in campo?
23:17Sì, ovviamente, dico al di là delle risorse umane, qua il tema è che bisogna avere anche un progetto complessivo
23:24di beni culturali in Sicilia.
23:27Un progetto che migliori, potenzi l'accessibilità ai beni, la sicurezza ai beni, la fruizione dei beni, ma anche la
23:35conservazione.
23:36Noi crediamo che bisogna veramente cominciare a concentrare risorse importanti, anche nella digitalizzazione.
23:46Noi veniamo da un'esperienza che è quella di Niscemi, della frana di Niscemi, dove molti beni culturali rischiano di
23:52morire
23:52e di non averne più traccia perché non sono stati digitalizzati.
23:57Quindi l'investire in beni culturali oggi, quindi accessibilità, sicurezza, conservazione, fruizione, significa investire nel futuro di quest'isola.
24:08Ecco, lei ha insegnato per anni, ne faccio l'ultima soltanto.
24:12Quanto è importante, come appunto diceva Finocchiaro oggi, sensibilizzare i più giovani anche al mondo dell'arte,
24:19anche proprio forse per evitare, insomma, per avere più cura.
24:22Per cui diremmo una cosa sull'importanza di fare studiare nelle scuole la storia dell'arte,
24:27perché la storia dell'arte è il, come dire, tutta una cultura filosofica, religiosa, scientifica,
24:41si concentra in che cosa? Nelle opere d'arte, perché un'opera d'arte riguarda tutti questi campi, se ci
24:49pensiamo bene.
24:51Quindi i ragazzi dovrebbero studiare storia dell'arte in tutti gli ordini di scuola, va bene?
24:56Cosa che non avviene, perché si diceva, oh che bella materia, mi dicevano quando insegnavo storia dell'arte.
25:03Non è solo una bella materia.
25:05Poi vorrei dire una cosa, magari dico, noi siamo stati capaci di farci rubare Caravaggio
25:15e abbiamo dovuto sostituire il capolavoro di Caravaggio con una copia.
25:22Con una copia, sì.
25:23Io non sono contrario alle copie, quando si sa che è una copia, giusto.
25:28Ci siamo fatti rubare, tra virgolette, lo spasimo di Raffaello, il quadro di Raffaello.
25:35Più che copia è una riproduzione, diciamo, digitale.
25:39Digitale stupenda.
25:40Esatto.
25:40Lo stesso, grazie a Sgarbi, sono riuscita a far fare allo spasimo con la copia del dipinto di Raffaello,
25:50che è il più grande, lo spasimo di Bari Vergine, il più grande dipinto se si esclude la trasfigurazione del
25:58Vaticano.
25:59Questa meravigliosa riproduzione, perché io ci tenevo tanto?
26:05Perché l'altare, marmoreo, non so se le persone l'hanno visto, che io ritrovai, era considerato disperso da tutti
26:16gli studiosi.
26:17Ci fu un convegno quando si riaprì lo spasimo negli anni Ottanta e io fui invitata per parlare delle opere
26:27che c'erano.
26:28Parlai chiaramente del dipinto di Raffaello, che si trova al Prado ora, perché ce lo siamo, il re di Spagna
26:35nel 600, noi eravamo spagnoli, diciamo, con varie manovre se lo portò.
26:41Ed è al Prado di Madrid.
26:43Sì, no, solo una battuta così per essere erodici.
26:46Insomma, se andiamo a vedere le verine di Cicerone, ci rendiamo conto che qui la Sicilia viene derubata da troppo
26:53tempo.
26:54Forse dobbiamo fare un'erfezione anche in questo senso.
26:57Grazie Francesco Finocchiero, grazie alla professoressa Spadaro, vi ringrazio tutti voi, vi auguro una buona domenica e una buona serata.
27:05Arrivederci.
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