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  • 2 giorni fa
Al Meeting di Rimini, la governatrice dell'Umbria Stefania Proietti interviene sul ruolo dei cattolici in politica e sul futuro delle alleanze nel centrosinistra.Si può fare politica essendo cattolici? La Chiesa deve interessarsi di politica?«La politica è la massima forma di carità, disse un caro nostro pontefice del passato [Paolo VI]. Un cattolico non può non fare politica, non sempre nella veste istituzionale magari, ma un cattolico non può non occuparsi della sua comunità. E questo è quello che spinge chi è cattolico ad essere in politica, anche se spesso, come ci insegna il Vangelo, la posizione dei cattolici è molto scomoda: cerca di dialogare, di mediare, di non mettersi agli estremi. Nei tempi che ci è dato di vivere sicuramente non è semplice, ma è necessario».Lei è credente?«Sì, lo sono, e per me devo dire che la fede è anche qualcosa che mi porta avanti nella generosa pazienza quotidiana, chiamiamola così, del voler fare politica per fare, non per farsi vedere. Questo è quello che io provo a fare ogni giorno».Lei ha vinto in Umbria, un esempio per il centro-sinistra nazionale. «In questo momento le strade sembrano divergenti, manca ancora un accordo. Io mi sentirei di dire al campo largo, con il quale dialogo naturalmente perché i segretari nazionali ci hanno tutti supportato nella nostra avventura — la campagna elettorale si chiamava "In cammino per l'Umbria", quindi in cammino per un obiettivo della nostra regione —, che la gente ci ha riconosciuto in maniera davvero forte, anche con un dato imprevisto: quel 5% in più che nessun sondaggio aveva percepito». Che consiglio darebbe al Campo Largo per affrontare le prossime politiche?«E allora il consiglio che darei è proprio seguire un po' quel percorso, quel cammino per l'Umbria che abbiamo costruito, dove ci siamo riconosciuti in un perimetro che è quello della Costituzione. I valori cattolici, i valori della sinistra, i valori antifascisti si ritrovano tutti nel perimetro della Costituzione.Quello ci appartiene, l'abbiamo costruito insieme ed è un valore che abbiamo visto anche con il referendum e nei nostri dati elettorali in Umbria: vi si riconoscono anche i giovani. Quindi l'unico consiglio che do al campo largo — anzi, l'unico supporto che daremo come regione Umbria — è quello di riconoscersi nel perimetro straordinariamente importante e attuale della Costituzione italiana, che è la Costituzione più bella del mondo. Invoca la pace, dice che le persone hanno pari dignità, l'uguaglianza, la sanità pubblica. Abbiamo tutti i valori della nostra storia, anche francescani».

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00:02Si può fare politica essendo cattolici? La Chiesa deve interessarsi di politica?
00:08La politica è la maggiore forma di carità, disse un caro nostro pontefice del passato.
00:17Un cattolico non può non fare politica, non sempre nella veste istituzionale magari,
00:23ma un cattolico non può non occuparsi della sua comunità.
00:26E questo è quello che spinge chi è cattolico a essere in politica,
00:31anche se spesso la posizione, come ci insegna il Vangelo,
00:35la posizione dei cattolici è una posizione molto scomoda,
00:39perché spesso è una posizione che cerca di dialogare, di mediare, di non mettersi agli estremi.
00:46E quindi nei tempi che ci è dato di vivere sicuramente non è semplice, ma è necessario.
00:52E' credente?
00:52Sì, lo sono e per me devo dire che la fede è anche qualcosa che mi porta avanti anche nella
00:59generosa pazienza quotidiana,
01:04chiamiamola così, del voler fare politica per fare, non per farsi vedere.
01:09Questo è quello che io provo a fare ogni giorno.
01:12Lei ha vinto in Umbria.
01:14Che consiglio darebbe al campo largo nazionale per affrontare le prossime politiche?
01:20In questo momento diciamo che le strade sembrano divergenti, manca ancora un accordo.
01:26Io mi sentirei di dire al campo largo col quale dialogo naturalmente,
01:30perché i segretari nazionali ci hanno tutti supportato nella nostra avventura,
01:36che la campagna elettorale si chiamava In Cammino per l'Umbria,
01:40quindi In Cammino per uno scopo, uno obiettivo, la nostra regione.
01:44E la gente ci ha riconosciuto in maniera davvero anche con un dato imprevisto,
01:50quel più 5% che nessun sondaggio aveva percepito.
01:54E allora il consiglio che darei è proprio seguire un po' quel percorso,
01:59quel cammino per l'Umbria che abbiamo costruito,
02:01dove ci siamo riconosciuti in un perimetro, che è quello della Costituzione.
02:05Perché i valori cattolici, i valori della sinistra, i valori antifascisti,
02:10si ritrovano tutti nel perimetro della Costituzione.
02:14Quello ci appartiene, l'abbiamo costruito insieme,
02:17è un valore che abbiamo visto anche con il referendum,
02:20e lo abbiamo visto anche nei nostri dati elettorali in Umbria,
02:24ci si riconoscono anche i giovani.
02:26E quindi l'unico consiglio che do al campo largo, non mi sento di dare consigli,
02:30l'unico supporto, quello sì, che daremo al campo largo come Regione Umbria,
02:34certamente, è quello di riconoscersi nel perimetro straordinariamente importante e attuale
02:40della Costituzione italiana, che è la Costituzione più bella del mondo,
02:44che invoca la pace, che dice che le persone hanno pari dignità,
02:49l'uguaglianza, la sanità pubblica.
02:52Abbiamo tutti i valori, anche francescani, della nostra vita.
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