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  • 6 settimane fa

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Trascrizione
00:09Ben ritrovati, saluto immediatamente il nostro ospite col quale affronteremo alcuni temi sicuramente il risico ma anche rapporti Stati Uniti
00:18e Europa e con noi Lorenzo Binismaghi economista autore del libro da soli gli europei alla prova di Trump nelle
00:25sfide dell'economia globale.
00:27Un piacere ritrovarla Presidente, lei che conosce molto bene gli investitori internazionali per il suo lavoro, per tutto il suo
00:39lungo curriculum, alla fine ha scritto anche un libro proprio sul rapporto tra Stati Uniti e Europa.
00:46Le chiedo un commento a quello che sta succedendo sul fronte del risico bancario, anche sul fronte dell'importanza dei
00:54grandi gruppi internazionali presenti nei vari istituti, praticamente in tutti quelli coinvolti nel risico da Intesa San Paolo a Monte
01:03dei Paschi.
01:03Ha letto il botta e risposta tra MPS e il Financial Times con l'amministratore delegato Lovaglio che contesta al
01:08giornale di non aver applicato lo stesso rigore all'Opas di Intesa San Paolo su MPS che a suo dire
01:14presenta gli stessi rischi di integrazione antitrust,
01:17a cominciare ovviamente dal possibile smantellamento del monte e dalla minore concorrenza bancaria.
01:22E lo chiedo da Toscano e poi approfondiremo anche gli altri aspetti.
01:26Ci potrebbe essere questo rischio smantellamento e il fatto, al di là del nome, al di là della storia del
01:34monte dei Paschi di Siena, 1472, l'anno della fondazione,
01:39potrebbe esserci un impatto negativo da questo smantellamento che sembra aver preoccupato la stessa Premier Meloni, come ha detto lei
01:46stessa, nell'intervento di pochi giorni fa a Milano Finanza.
01:50Ma guardi, ci sono tante dimensioni da prendere in conto, c'è la storia evidentemente, c'è la capacità di
02:02competere su un mercato che è sempre più globale,
02:05sempre più integrato e lì la dimensione conta e in Italia abbiamo due grossi player che evidentemente hanno nel tempo,
02:16si sono cresciuti su delle aggregazioni che hanno anch'esse, per certi versi, distrutto dei marchi distrutto o inglobato dei
02:26marchi storici che non ci sono più.
02:28Penso anche l'italiano, la banca commerciale, questa è un po' la storia purtroppo del capitalismo dove per crescere bisogna
02:43anche a volte crescere in modo non organico,
02:49aggregandosi con altri soggetti e questo forse è inevitabile.
02:55Nel caso di Monte dei Paschi, quello che è un po' triste è sostanzialmente che viene spaccato in due,
03:00o il nuovo Monte dei Paschi Mediebanche viene spaccato in due, alcuni sportelli andranno intesa, altri a B per...
03:09questa è la proposta almeno che c'è sul tavolo, bisogna vedere se la proposta alternativa crea valore o meno
03:17ed è facile da attuare.
03:20Credo che saranno gli investitori a decidere, la discussione che il Financial Times poi lascia il tempo che trova,
03:28sono degli osservatori ma quello che conta sono chi mette i soldi, cioè gli azionisti,
03:33e gli azionisti a volte non sono così pazienti e si fanno attrarre da proposte forse che consentono di realizzare
03:44una creazione di valore immediata rispetto a progetti di lungo periodo che sono meno sicuri,
03:51anche perché non si sa se la controparte poi sarà d'accordo, i soggetti a BPM e via dicendo,
03:57se saranno d'accordo. E dunque, come dire, ci sono due strade, una sembra più facile perché crea,
04:07vuol dire, per l'azionista c'è un risultato evidente, l'altra è un po' da costruire,
04:12però non vuol dire che non debba essere valutata in modo adeguato.
04:19Quindi però, come abbiamo detto, Presidente, i fondi poi decideranno se sostanzialmente
04:26su chi offre di più non staranno poi tanto a guardare le altre tecnicalità.
04:31Lei teme un credit crunch con queste aggregazioni? Perché abbiamo avuto pochi giorni fa,
04:36proprio in questa trasmissione, il senatore Garavaglia che diceva sostanzialmente
04:41che si continuano a fare delle aggregazioni, però poi sono sempre nanetti quelli che,
04:47adesso indipendentemente da chi la spunterà, quelli che si creano in Europa,
04:52rispetto, per esempio, ai grandi colossi statunitensi.
04:56E qui poi arriviamo anche al suo libro.
04:58E poi c'è il tema che se un'azienda prima aveva un fido di X con la banca A
05:05e un fido di Y con la banca B, adesso non è che si sommano,
05:09ma avrà un solo fido con la banca che sarà emersa dalla fusione.
05:16E questo potrebbe provocare un credit crunch.
05:19Vede effettivamente questo rischio con le aggregazioni, qualunque siano?
05:24Ma no, lo stesso tema si è posto in Germania per chi si opponeva
05:31all'acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit.
05:36Molti dicevano, beh, scompare una banca e dunque scompare il credito.
05:40No, in realtà le altre banche erano ben contente perché così diventano clienti,
05:46cioè gli eventuali clienti di Commerzbank e di HVB, che è l'unicredit tedesca,
05:55beh, cercheranno altri clienti, in particolare forse il Deutsche Bank o le banche cooperative.
05:59Dunque, il credito c'è anche perché poi per essere presenti sul territorio
06:07bisogna anche avere delle dimensioni, bisogna investire in tecnologia,
06:10bisogna avere la capacità di competere e a volte quando si è troppo piccoli,
06:17e qui ce ne siamo accorti anche in Italia,
06:19quando si è troppo piccoli poi non si riesce a competere con i grandi operatori,
06:23non si riesce a dare gli stessi servizi alle aziende e alle famiglie
06:28e alla fine si diventa preda.
06:30Dunque, incoraggiare le aggregazioni mi sembra fondamentale se si vuole servire bene la clientela italiana.
06:38E in effetti lei è tornato sul tema trasfrontaliero,
06:42lì possiamo definirla ormai vittoria ottenuta per Andrea Orcella, Presidente?
06:48Ma penso di sì, alla fine vittoria del mercato,
06:53nel senso che anche il governo tedesco,
06:56e forse qui ci sono delle lezioni da attrarre anche per noi,
07:00difendere a tutti i costi una banca che con un azionista pubblico
07:09alla fine rischia di indebolire quella banca.
07:11Ecco, questa è una riflessione che bisogna fare.
07:13Se lo Stato interviene per salvare una banca e ci rimane troppo a lungo,
07:20forse questo è un handicap per quella banca.
07:23Questo è il risultato tedesco.
07:27Dobbiamo vedere se in Italia non si rischia di fare la stessa cosa.
07:31Quindi sarebbe stato meglio aver venduto la quota del tesoro sostanzialmente.
07:36Forse avrebbe liberato MPS prima e gli avrebbe consentito di essere più operativo,
07:43più margini di manovra che aspettare fino all'ultimo l'uscita dello Stato.
07:53Comunque ha vinto il mercato, il governo tedesco alla fine ha detto che non era contento,
07:59però questo è il risultato e sarà agli azionisti ora a decidere.
08:04Ma insomma, penso che sarà un'opportunità in più per una banca italiana
08:09che si espande in un paese che ha un rating AAA,
08:13dunque il suo finanziamento migliora in termini di qualità
08:16e può proiettarsi per essere un protagonista europeo.
08:21Presidente, prima di salutarla, tornando al suo libro,
08:24da soli gli europei alla prova di Trump nelle sfide dell'economia globale.
08:29Le chiedo a caldo un commento.
08:31Ha visto il caso Meta, questa decisione di trovare un accordo extra giudiziario
08:37per porre fine alla causa che ben 29 Stati avevano intentato nei confronti di Meta,
08:44le sue app creavano dipendenza.
08:47Si critica sempre l'Europa che mette troppi lacci e lacciuoli.
08:51Questa può essere un po' una vittoria. Come lo legge proprio da europeo?
08:56Insomma, questo è uno dei motivi per cui Trump ce l'ha con l'Europa.
09:00Perché l'Europa ha dei poteri che sono stati delegati dai paesi membri all'Unione Europea.
09:07Sono poteri regolatori e sanzionatori nel caso di abuso di mercato.
09:13E in questi casi l'Europa agisce, mentre in altri è più lenta, lì dove il potere rimane agli Stati
09:21membri.
09:22Però invece quando il potere è europeo, l'Europa si fa sentire, agisce e questo irrita gli americani.
09:29Però noi dobbiamo tenere duro e dobbiamo anzi rafforzare gli ambiti dove riusciamo ad agire in modo unitario,
09:39in modo tutti d'accordo, senza aspettare il veto di qualcuno.
09:43È una lezione forse di ottimismo per l'Europa, ma di incoraggiamento anche perché c'è molta altra strada a
09:50fare.
09:50L'altro tema è che poi i colossi della tecnologia sono americani.
09:54Noi facciamo i regolatori, ma i produttori di beni in questo caso sono americani.
10:00E dobbiamo pensare che la miglior offensiva alla fine, la miglior reazione,
10:06sarebbe avere degli operatori europei, cioè delle aziende tecnologiche che possono competere con gli americani.
10:13Qui noi subiamo il dominio americano, ci accontentiamo di regolare, di multare, di difendere i consumatori,
10:22ma la miglior difesa sarebbe avere delle alternative a Meta e ad altri colossi tecnologici di oltreatlantico.
10:31Grazie davvero a Lorenzo Binismaghi, economista, autore del libro Da Soli,
10:36Gli europei alla prova di Trump nelle sfide dell'economia globale.
10:39Ci risentiamo prestissimo, Presidente. Grazie per il suo tempo.
10:43A presto.
10:43E proprio sul tema Meta con Alessio Antonazzo abbiamo ripercorso quali sono stati i grandi settlement del passato,
10:52a cominciare dalle società del tabacco.
10:56Meta entra nella storia dei grandi accordi legali americani.
11:00Il gruppo di Mark Zuckerberg ha raggiunto un'intesa da 16,7 miliardi di dollari,
11:05con gli stati USA sulle accuse legate alla dipendenza di social, soprattutto tra i più giovani.
11:10Una cifra che la colloca ai vertici dei settlement della storia americana.
11:15Il record assoluto resta il Tobacco Master Settlement Agreement del 1998,
11:20dove le grandi compagnie del tabacco accettarono di pagare oltre 206 miliardi di dollari in 25 anni,
11:27per compensare i costi sanitari legati al fumo.
11:29Al secondo posto c'è la crisi degli opioidi.
11:32Nel 2022, infatti, i distributori farmaceutici e Johnson & Johnson hanno chiuso un accordo nazionale da 26 miliardi di dollari.
11:39Tra i grandi accordi con una singola azienda troviamo BP,
11:42che dopo il disastro ambientale della piattaforma Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico,
11:47ha pagato oltre 20 miliardi di dollari.
11:49E al di sotto della cifra di meta troviamo Bank of America,
11:53che dopo la crisi del 2008 ha raggiunto un settlement da 16,65 miliardi sui mutui subprime, nel 2014.
12:00Chiudiamo con il settore auto con Volkswagen,
12:03con un accordo negli Stati Uniti da circa 14,7 miliardi di dollari.
12:07Dopo quindi le auto, la finanza, l'energia, i farmaci, il tabacco,
12:11anche social media fanno il loro ingresso nella storia dei grandi casi legali.
12:17Ed è tutto per questa edizione di Report.
12:19Grazie per la cortesa attenzione e per voi l'invito a restare sintonizzati su Class, sia NBC.