00:00Non degli interventi a spot, ma degli interventi organici che affrontino questo, che ormai è un problema che si ripete
00:10con una certa continuità e che perciò deve essere, può essere definitivamente sconfitto.
00:16La priorità adesso è duplice. Da una parte garantire sicurezza alle popolazioni locali e a chi percorre la SS42, dall
00:24'altra permettere il passaggio dalla frazione di Rino, isolata dopo il crollo del ponte sul torrente Rabbia.
00:30E' quanto hanno sottolineato gli amministratori locali della Val Camonica, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, arrivato a Sonico
00:37insieme agli assessori Sertori, Maione e Tironi, per visitare le zone colpite dal dissesto del 20 agosto scorso.
00:43Al vertice hanno preso parte anche i sindaci di Edolo, Malonno e Vione, oltre alla comunità montana. Ognuno ha puntato
00:50l'attenzione sulle zone più a rischio nei rispettivi comuni.
00:54Sugli interventi che stiamo facendo sulle messe in sicurezza del territorio ci sono parte di risorse statali e dovrebbero essere
01:03tutte statali, ma parte di risorse nostre che aggiungiamo, che cerchiamo di utilizzare in questo senso.
01:11Le risorse poi le dobbiamo trovare, è chiaro che cominceremo con Roma.
01:17Ma intanto bisogna fare in fretta per liberare l'alveo del fiume Oio, riempito da un milione di metri cubi
01:23di detriti.
01:24La corsa contro il tempo è anche verso il 14 settembre, quando apriranno le scuole.
01:29Il comune di Sonico sta lavorando per realizzare un ponte in ferro temporaneo al posto di quello spazzato via.
01:35È urgente metterlo in pristino secondo le caratteristiche idrauliche che l'UTR vuole, perché ne abbiamo bisogno, perché abbiamo due
01:45frazioni che sono completamente scollegate.
01:48In quota però ci sono milioni di detriti che rischiano di causare un nuovo dissesto, avverte Pasquini.
01:53Se arriva un'altra colata, cari miei signori, tutto va a finire sulla statale, va a finire verso la zona
01:59antropizzata di Sonico e di Malonno.
02:02Speriamo che non ci siano giù macchine, perché altrimenti questa volta ci scappano davvero gli incidenti molto gravi.
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