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  • 2 giorni fa
Venezia, 1 set. (askanews) - "Il fine vita esiste già in Italia con una sentenza del 2019, noi possiamo solo prevedere con questa legge l'organizzazione del percorso, e solo quella, per il paziente che chiede alla sua Usl di gestire il fine vita": lo ha dichiarato Luca Zaia, attuale presidente del Consiglio regionale del Veneto, a margine della seduta in Consiglio Regionale del Veneto che vede al centro il voto sul disegno di legge regionale sul Fine Vita. "É un'occasione di civiltà certa, anche perché noi ci rivolgiamo a dei pazienti che comunque hanno il diritto di chiedere la loro gestione del fine vita alla loro Usl e quindi verrà valutata dal comitato bioetico. Però è pur vero che questi pazienti in questa sentenza della corte non hanno una risposta rispetto ai termini temporali e su chi gestirà la fase critica della gestione del fine vita, penso che questa sia una questione di civiltà", ha aggiunto. "Penso che un atto di grande lealtà e responsabilità sarebbe quello di approvare una legge a livello nazionale, che ponga fine alla necessità che ogni regione si doti di una legge", ha sottolineato. "Consideri che Emilia Romagna ha approvato una legge, Toscana ha approvato una legge e Sardegna ha approvato una legge, queste tre leggi sono state poi osservate con dei pareri della Corte Costituzionale, che ha già sollecitato tre volte i Parlamenti per legiferare. In virtù di quelle osservazioni che ha fatto la Corte, noi abbiamo molto più chiaro l'alveo all'interno del quale ci possiamo muovere, che è quello dell'organizzazione del percorso, nel momento in cui il paziente si vede riconosciuta la sua gestione del fine vita, il comitato bioetico gli dà l'ok, in quel momento serve un minimo di gestione, altrimenti non si riesce a dare risposte al paziente".

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00:00Il fine vita esiste già in Italia in virtù di una sentenza del 2019.
00:04Noi possiamo solo prevedere con questa legge l'organizzazione del percorso
00:07e solo quella, solo l'organizzazione del percorso per il paziente che chiede
00:11la sua ULS di poter gestire il fine vita.
00:14Una questione di civiltà certa, anche perché noi ci rivolgiamo a dei pazienti
00:18che comunque hanno un diritto di chiedere la loro gestione del fine vita,
00:22la loro ULS e quindi verrà valutata dal comitato bioetico,
00:25però è pur vero che quei pazienti in questa sentenza della Corte
00:28non hanno una risposta rispetto ai termini temporali, cioè in quanto tempo
00:32l'ULS deve rispondere e chi poi gestirà la fase clinica della gestione del fine vita.
00:37Penso che questo sia un fatto di civiltà.
00:38Penso che un atto di grande lealtà e responsabilità sarebbe quello di approvare
00:44una legge a livello nazionale che ponga fine alla necessità che a ogni regione
00:48si doti di una legge. Consideri che Emilia Romagna ha approvato una legge,
00:53Toscana ha approvato una legge e Sardegna ha approvato una legge.
00:56Queste tre leggi sono state poi osservate con dei pareri da parte della Corte Costituzionale
01:01che peraltro ha sollecitato già tra volte i Parlamenti per legiferare.
01:05Quindi in virtù di quelle osservazioni che ha fatto la Corte
01:08oggi noi abbiamo molto più chiaro l'albero all'interno del quale ci si può muovere
01:12che è quello dell'organizzazione del percorso.
01:14Nel momento in cui un paziente ha riconosciuto la sua gestione del fine vita
01:19il comitato biotico gli dice ok, in quel momento deve esserci un minimo di organizzazione
01:24perché altrimenti non si riesce a dare risposta al paziente.
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