00:03Il fine vita esiste già in Italia in virtù di una sentenza del 2019, noi possiamo solo prevedere con questa
00:10legge l'organizzazione del percorso e solo quella, solo l'organizzazione del percorso per il paziente che chiede la sua
00:16ULS di poter gestire il fine vita.
00:17È una questione di civiltà certa, anche perché noi ci rivolgiamo a dei pazienti che comunque hanno un diritto di
00:23chiedere la loro gestione del fine vita, la loro ULS e quindi verrà valutata dal comitato bioetico, però è pur
00:29vero che quei pazienti in questa sentenza della Corte non hanno una risposta rispetto ai termini temporali, cioè in quanto
00:35tempo l'ULS deve rispondere e chi poi gestirà la fase clinica della gestione del fine vita.
00:41Penso che questo sia un fatto di civiltà. Penso che un atto di grande lealtà e responsabilità sarebbe quello di
00:47approvare una legge a livello nazionale che ponga fine alla necessità che ogni regione si doti di una legge.
00:54Consideri che Emilia Romagna ha approvato una legge, Toscana ha approvato una legge e Sardegna ha approvato una legge. Queste
01:00tre leggi sono state poi osservate con dei pareri da parte della Corte Costituzionale, che peraltro ha sollecitato già tra
01:07volte i Parlamenti per legiferare.
01:09Quindi, in virtù di quelle osservazioni che ha fatto la Corte, oggi noi abbiamo molto più chiaro l'albero all
01:14'interno del quale ci si può muovere, che è quello dell'organizzazione del percorso.
01:18Nel momento in cui un paziente ha riconosciuto la sua gestione del fine vita, il comitato bioetico gli dice ok,
01:25in quel momento deve esserci un minimo di organizzazione perché altrimenti non si riesce a dare risposta al paziente.
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