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  • 5 settimane fa
Mercati nervosi in Europa dopo i dati macro. Si teme una stretta della Bce a settembre: salgono i rendimenti dei titoli di Stato. Il punto con la vicedirettrice Adnkronos Jole Saggese

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Trascrizione
00:00Sono i dati macro a fare la differenza sui mercati oggi. Uno su tutti, il dato dell'inflazione europeo nel
00:07mese di agosto è cresciuto al 3-4% rispetto al 2-9% di luglio.
00:13Questo per il mercato significa una cosa sola, che già nella lione del 10 settembre la Banca Centrale Europea può
00:19alzare i tassi di interesse.
00:21Si ripete quello che potrebbe accadere negli Stati Uniti dopo che Kevin Walsh, il numero uno della Federal Reserve della
00:29Banca Centrale Americana, ha attenzionato sull'inflazione che resta ancora troppo alta,
00:35nervosismo anche per i rendimenti dei titoli di Stato che si allargano ancora.
00:42E a peggiorare il quadro resta anche il prezzo del petrolio, una Brent che ha superato ormai 90 dollari al
00:51baghile e continuano gli attacchi tra Stati Uniti e Iran.
00:53E' proprio questa la grande preoccupazione, che si possano verificare degli shock energetici.
00:59Dall'altra parte si monitora con attenzione i dati che riguardano anche la crescita.
01:04Oggi in Italia è arrivato il dato sul PIL del secondo trimestre, 0,2% rispetto al trimestre precedente e
01:121% rispetto allo scorso anno,
01:15mentre il tasso di disoccupazione si è portato al 5,8%.
01:18Ma ritornando sui mercati, ritornando a Piazza Affari, 52 mila punti con uno spread che ha superato ormai gli 85
01:26punti.
01:27Il comparto energetico dicevamo in evidenza, ma intanto c'è grande attenzione per gli ulteriori dati macro che arriveranno nei
01:39prossimi giorni.

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