00:15Di Bois di Eric Kripke, 5 stagioni su Amazon Prime.
00:20Di Bois saluta i suoi fan con la sanguinosa pomposità e l'oltraggioso gran guignol
00:28a cui ci aveva abituato. Ha scritto Rachel Ho su Xclaim della stagione finale di una delle serie di maggior
00:35successo mondiale su Prime.
00:37Tratta da una graphic novel dei primi anni 2000 di Garth Ennis e realizzata da Eric Kripke,
00:43lo stesso autore di Supernatural e Revolution, ha da subito catturato l'attenzione di critiche pubblico
00:49con una mossa originale provocatoria. Fare dei supereroi una banda di mascalzoni e che mascalzoni!
00:56Non solo sono vanitosi divi riuniti in una corporation che lucra insieme a loro profitti miliardari
01:02con la vendita di diritti di ripresa dal vivo delle loro gesta,
01:07merchandising, rendite finanziarie di azioni quotate in borsa.
01:10Le loro malefatte, incorniciate da scenografie iperrealiste e storiografate in diretta da social e media di ogni tipo,
01:18comprendono molestie sessuali, complicità in ricatti e commercio di influenze,
01:23omicidio colposo e premeditato. Insomma, un vero contrappasso rispetto al mondo ideale dei supereroi della Marvel.
01:30The Boys, invece, ne fa i responsabili dell'incubo di manipolazione, cospirazione e avidità
01:36che troviamo di fronte ai nostri occhi su tutti gli schermi che accendiamo nella nostra vita quotidiana,
01:42così come nella realtà che affrontiamo uscendo di casa.
01:45Non è certo un caso che la serie evolve con uno spirito satirico sempre più tossico
01:50che descrive l'insediazio di un governo fascista negli USA,
01:54soprattutto per la natura psicotica e maniacale del più potente dei supereroi,
01:59Homelander, ovvero Patriota,
02:01con sinistre affinità con gli avvitamenti anticostituzionali dell'America di Trump.
02:06La terza stagione, tra le più belle, tratteggia con altrettanta ruvidità una squadra di antagonisti
02:11che lotta contro la multinazionale dei supereroi,
02:15approfondendo il chiaroscuro dei personaggi,
02:17il ritmo di azione fluida e violenza brutale improvvisa,
02:21la critica divertita e spietata dell'intreccio di media, economia e potere.
02:26Un capolavoro di satira politica e di cultura pop,
02:30ma è anche una godibile serie d'azione in tutti i sensi,
02:33l'ha definita Amelia Hartley su Frame Rated.
02:37È vero che l'uso splatter del sangue,
02:39teste spappolate, toraci sventrati, corpi schiacciati,
02:43i dialoghi scurrili e porno,
02:46il nitore del meraviglioso degli effetti speciali,
02:49al servizio del racconto senza mai impallare i personaggi,
02:53creano uno stile completamente alternativo a quello del Marvel Universe.
02:58Ma dopo cinque stagioni è venuto forse il momento di riconoscere
03:02anche il gran lavoro degli interpreti come Anthony Starr,
03:05Homelander, un bad guy dal sorriso e gli occhi acquosi capaci di puro terrore,
03:10di Jack Quaid, Carl Urban, Erin Morety,
03:14che animano la strenua resistenza destinata nel finale a sfidare
03:18il superpotere del più super dei supereroi
03:21che vuole farsi riconoscere come Dio da tutto il paese.
03:25Anche lui, nello studio ovale della Casa Bianca,
03:28è vittima irrefrenabile di un narcisismo paranoide
03:32che sembra abitarvi anche nella realtà.
03:36La vita nascosta, Hidden Life, di Terrence Malick, film su Disney+.
03:44Franz Jägerstatter, contadino di un piccolo centro austriaco,
03:48sposato con tre figli ancora nell'infanzia,
03:51fu l'unico abitante a votare contro l'Anschluss,
03:54l'annessione del suo paese alla Germania,
03:57poiché contrario al nazismo.
03:59Dopo essersi arruolato a seguito dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale,
04:03ritornò sui suoi passi sostenuto da una profonda fede cattolica
04:07che rendeva impossibile la sua adessione al Terzo Reich.
04:12Franz affrontò con tale fermezza la sua convinzione da preferire,
04:17contro tutto e tutti,
04:18la condanna a morte piuttosto che piegarsi al Führer.
04:21La vita di Cristo è fatta di agonia,
04:24nessuno vuole ricordarsene.
04:26Arriveranno tempi oscuri,
04:27quando gli uomini saranno più intelligenti
04:29e non combatteranno la verità,
04:31la ignoreranno, dice il parroco del paese a Franz.
04:35Jägerstatter fu beatificato nel 2007.
04:38Ognuno di noi avrebbe bisogno di vedere film come questo
04:41per essere trasportato in un universo di pura poesia
04:45e poi essere riportato sulla Terra.
04:47Terrence Malick ha la rara capacità di mostrare la vita comune,
04:51così come gli accadimenti storici,
04:53in una forma di racconto rarefatto e impalpabile
04:56che coinvolge lo spettatore
04:58e lo fa precipitare in un'esperienza unica e profondamente spirituale.
05:02August Diehl, Franz, e Valerie Packner, Franziska,
05:06sembrano essere stati come destinate
05:08a interpretare una storia di amore e di dignità
05:11che va oltre la violenza e la morte.
05:14Personal Shopper di Olivier Assayas, film su Rai Play.
05:21Personal Shopper di Olivier Assayas,
05:23con Kirsten Stewart,
05:25è uno di quei film che prendono sul serio il presente
05:28senza decorarlo né semplificarlo,
05:31lasciandolo piuttosto affiorare nelle sue contraddizioni più silenziose.
05:35Morin vive a Parigi dentro una doppia tensione.
05:38Da una parte il lavoro nella moda,
05:40fatto di superfici lucide, abiti, consegne, hotel anonimi.
05:44Dall'altra una ricerca più privata, quasi ostinata,
05:47legata al fratello gemello scomparso,
05:49che le ha promesso di inviarle un segnale dall'aldilà.
05:52Tra questi due poli si muove un'esistenza
05:54che procede per segni minimi, per attese, per scarti del quotidiano
05:58che improvvisamente si caricano di senso.
06:00È davvero un fantasma ciò che distribuisce
06:03queste fugaci ma indelebili increspature nel suo vissuto?
06:07Assayas lavora con misura e fiducia nel tempo delle immagini,
06:11evitando ogni enfasi
06:12e lasciando che siano le situazioni a parlare
06:15e le immagini a perturbare.
06:17Il film si inserisce in quella tradizione del cinema europeo
06:20che osserva la vita contemporanea senza mediazioni consolatorie,
06:24dove il digitale non è un tema ma una condizione,
06:27un modo in cui le relazioni si fanno più vicine
06:30e più lontane nello stesso gesto.
06:33Kristen Stewart consegna al film la sua presenza quasi opaca,
06:37insieme intensissima, fisica, alimentata dalle esitazioni,
06:42pause, piccoli spostamenti del corpo
06:44che diventano pensiero incarnato.
06:46È in questa sottrazione che il film trova la sua forza.
06:49in una recitazione che non spiega ma attraversa.
06:53Personal Shopper resta così come un lavoro essenziale e inquieto,
06:57capace di restituire una modernità fatta di connessioni fragili
07:01e solitudini condivise.
07:02L'impressione, finalmente, è che il racconto si affidi completamente
07:06alle capacità rappresentative del cinema e dei suoi fantasmi.
07:25Grazie a tutti!
07:31Grazie a tutti.
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