00:00Proprio così siamo in compagnia del Ministro Giberto Pichetto Fratine, grazie davvero per
00:06essere con noi, ringraziamo perché lei ci aiuta un po' a tirare le file in una giornata
00:11particolare, lei di ritorno da Bari dove in qualche modo si è festeggiato, non è andato
00:17a Bari, ok, parto malissimo, lei non è andato a Bari, però ci aiuta lo stesso, però lei
00:27ci aiuta a capire di fatto, Ministro, che cosa risponde alla richiesta delle imprese di
00:34spingere l'acceleratore, il piede sull'acceleratore per quanto riguarda quello che può fare l'Europa,
00:40il mercato dell'energia nel giorno in cui ha parlato, bannarci di un'Europa che deve cambiare,
00:47di un'Europa che non sta facendo bene i compiti a casa.
00:52Sì, allora è facile certamente generalizzare quando la situazione è critica come quella
00:59che stiamo vivendo sul fronte energetico dove certamente noi, paese tanto dipendente dall'estero
01:07sul fronte energetico, vorrei ricordare che siamo il paese più gasivoro d'Europa, tra i
01:16grandi paesi almeno, se vogliamo con la Germania un po' come noi e pertanto cercare i colpevoli.
01:26poi che l'Unione Europea debba modificare il proprio atteggiamento, debba prendere atto
01:36che non siamo più nel 2020, non siamo più in un mercato libero e globale, che ci siano
01:47guerre in corso che determinano i flussi in modo diverso e pertanto anche le azioni, gli
01:57obiettivi ideali debbano essere comunque adattate, tutto ciò è vero, ma anche questa
02:05affermazione sia un po' un patrimonio comune.
02:09Ministro, state fronteggiando i carbocarburanti, alcune delle conseguenze del carboneergia con
02:15le misure possibili, quindi le misure che sono necessariamente tampone perché devono
02:18fronteggiare un'emergenza, le chiedo se state ragionando, se è possibile pensare a qualcosa
02:23di strutturale, magari guardando la relazione legge di bilancio.
02:27Allora, le misure tampone sono nate certamente da una situazione contingente, ci siamo trovati
02:33con una guerra alle porte, vorrei ricordare, ogni tanto lo ricordo anche agli amici che a fine
02:41febbraio con il decreto bollette abbiamo discusso nel mio ufficio, nella mia stanza al Ministero
02:49sul prezzo dal gas tra 28 e 30 Euro per calcolare le simulazioni e naturalmente gli ottimisti
02:58dicevano 28, i più pessimisti 30-31 Euro al megawattora. Una settimana dopo con il Golfo,
03:09con la guerra del Golfo era 62 Euro. Questo che significato ha? Lo stesso significato di
03:17dire quando abbiamo fatto il primo intervento a Cise, abbiamo fatto il primo intervento a
03:23Cise a fine marzo su un qualcosa che doveva fare un ponte in un periodo transitorio di 15
03:33giorni perché si dava per scontato che si riaprisse Ormuz, che non ci fosse il bombardamento
03:38degli impianti del Qatar. Purtroppo sono passati molti mesi e non si è verificato e quindi
03:48è venuto meno, come ha avuto modo di dire il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri,
03:54è venuto meno anche la condizione di bilancio alla Repubblica Italiana per intervenire in
03:58modo generalizzato. Pertanto si tratta di trovare adesso dei punti di convergenza tra le tante
04:07opinioni, certamente, rispetto a quelle che sono azioni di intervento, che possono essere
04:12sul doppio filone o sul filone di impresa, che riguarda quindi tutto il settore di impresa
04:20che ne subiscono conseguenze. Pensiamo al trasporto, naturalmente incidere sul trasporto
04:26significa incidere sui costi del trasporto e automaticamente ridurre i costi dei beni e
04:31servizi. Altra valutazione le dobbiamo fare in modo parallelo su quello che viene chiamato
04:39il consumo domestico, in realtà in questo caso sarebbe il consumo del privato di chi però
04:47il mezzo l'utilizza ai fini di lavoro, ai fini di produzione e ha anche una condizione
04:54sociale o economica tale che questo è un aggravio rilevante.
05:00Ci può dire però che ci saranno misure in tutte e due sensi, per imprese e per famiglie
05:05in manovra?
05:08Stiamo lavorando su tutti e due i percorsi, poi naturalmente si tratterà di verificare
05:13la compatibilità con il bilancio dello Stato, perché voglio ricordare che noi dobbiamo
05:19anche preservare l'equilibrio del bilancio del Stato, perché in questi 4 anni se il governo
05:25è riuscito a preservare l'equilibrio del bilancio e portare quello spread, che era quella
05:31parola che terrorizzava tutti, da 240 al giorno che il governo si è insediato, a fine ottobre
05:44del 2022 era 240, ha valori odierni sugli 80, 70, 80, 90, è un vantaggio per tutti, per il
05:55sistema delle imprese che ha i tassi più bassi, per le famiglie che hanno meno gravi
06:01dei rati di mutui, per i prezzi complessivamente, quindi quando si fanno delle valutazioni settoriali
06:10bisogna anche sempre porsi la questione di qual è l'effetto poi complessivo.
06:14Qui abbiamo ospitato diversi imprenditori, questo sembra essere un po' l'anno in cui
06:21c'è la consapevolezza, una maggiore responsabilizzazione, come invita il Presidente della Repubblica
06:27alle imprese a fare questo passo avanti, a capire che anche le imprese devono fare la
06:32loro parte, soprattutto nel settore delle utility. Lei pensa che la soluzione di fronte
06:37alle risorse scarse possano essere un maggiore coinvolgimento di alcune imprese?
06:43Io credo che la consapevolezza sia il dato di fondo e sia interesse di tutti trovare delle
06:50soluzioni, perché in particolare il nostro sistema nelle grandi imprese dell'utility ha
06:58coscienza che anche i loro benefici, anche quelli di breve periodo, devono essere compatibili
07:07rispetto al quadro economico generale, altrimenti poi diventa autolesionismo. Pertanto, avendo
07:15anche il rapporto praticamente quotidiano col sistema, devo dire che c'è coscienza di cosa
07:26sta succedendo, di qual è la situazione, c'è coscienza che dipendiamo da fattori che
07:32non sono determinati da noi, non sono determinati dal governo, non sono determinati dalle singole
07:37imprese, ma sono fattori internazionali che ci sono piovuti addosso anche come conseguenza
07:47di scelte fatte anche tanti anni fa, perché la scelta di tanti decenni fa di puntare tutto
07:53sul gas è una scelta che oggi paghiamo in modo molto pesante, di puntare tutto sul gas,
08:00tutto sulla parte fossile. Ministro, anche qui a Cernobbio sta ribadita
08:05la richiesta di accelerare quanto possibile sul nucleare civile, avete fatto una parte
08:11di percorso, ci può dire se ci può vedere nuovi passi, cosa si può fare per accelerare
08:19veramente? Molto seriamente, noi abbiamo la responsabilità
08:24di dare a partire dal prossimo decennio alle future generazioni e le condizioni per vivere
08:31in un paese competitivo, per essere competitivo la quantità di energia disponibile e il prezzo
08:38di energia naturalmente sta a seguito, saranno la discriminante nel mondo, tra i vari paesi,
08:47quindi è una responsabilità enorme quella che abbiamo oggi come governo, ma io lo dico
08:57anche come generazione, pertanto non si tratta di accelerare o frenare, si tratta di fare
09:04le cose bene, qualcuno dice che è stato lento il processo, sì, mi ho iniziato a settembre
09:12del 2023 con una piattaforma con i 100 maggiori esperti nazionali che hanno lavorato due anni
09:20per darmi un prodotto, giustamente, proprio con tutti i scenari e con tutti i percorsi e
09:25stanno lavorando adesso gruppi di lavoro già per portarsi avanti rispetto all'approvazione
09:32della legge delega che avverrà durante questo mese, verso metà mese per arrivare a fine
09:40anno con la proposta di decreti attuativi che avranno a sua volta il loro percorso,
09:45le conferenze Stato-Regione e così via, ma che devono metterci nella condizione, a chiusura
09:54di questa legislatura certamente, quindi mette la condizione le prossime legislature e i prossimi
10:00italiani di avviare la produzione da fonte nucleare per creare quel mix energetico che deve
10:08prevedere una quota di nucleare, una quota grande di rinnovabili, fotovoltaico, eolico,
10:15idroelettrico, geotermico e nucleare così come il termo elettrico è l'elemento programmabile
10:22e quindi è quello che dà la garanzia di rete, quindi non è uno scoop giornalistico.
10:29Ci dice anche una sola misura che le piacerebbe vedere nella prossima legge di bilancio che
10:34ovviamente la riguarda. Nella prossima legge di bilancio? Una sola misura non è neanche
10:46di ordine economico, le leggi di bilancio sono tutte di ordine economico, certamente vorrei
10:51intervenire sull'energia elettrica dimensando nel prezzo, ma credo che il mio collega Giorgetti
10:57mi direbbe una misura sostenibile. Misure sostenibili ce ne sono e sono tutte però di
11:05medio periodo, non sono di effetto immediato e sono quelle di andare avanti nell'agevolare
11:11il rinnovo del sistema dell'idroelettrico, lo smelmamento dei bacini, quindi per poter contenere
11:20più acqua. Una programmazione grande di adattamento sul settore dell'idrogeologico per adattarci
11:29a un qualcosa al quale non siamo ancora preparati, che è il fatto che con questo clima, con il
11:37mare Mediterraneo 3 gradi in più, dobbiamo prepararci ad eventi molto violenti ai quali
11:44non eravamo proprio abituati, li pensavamo ogni 200 anni, rischiamo di averli ogni anno
11:50o ogni due anni e come tale necessitano grandi investimenti, come caduta la legge di bilancio
12:00ma deve essere lo Stato, a sua volta le regioni attivarle, deve essere la realtà locale anche
12:05a farsi carico di scelte che delle volte sono impopolari, perché così come tutti noi
12:14diciamo sul fronte energetico vogliamo le rinnovabili, io non ho ancora sentito uno che mi dica
12:20non voglio le rinnovabili, ma poi ad ogni impianto fotovoltaico, ad ogni impianto eolico
12:28si creano almeno 3 comitati che dicono noi non siamo contro all'eolico, ma non lo vogliamo
12:35qui a Cosa Nostra, lo vogliamo nel comune vicino.
12:38Tutti gli imprenditori davvero in una battuta, tutti gli imprenditori quindi hanno chiesto,
12:43sono preoccupati del costo dell'energia, della possibile inflazione, si stanno attivando
12:49anche in un tema di diversificazione di aree geografiche, qui in realtà non ci sono grandi
12:55possibilità, Ministro?
12:58Allora, diversificazione di aree geografiche, se parliamo di diversificazione di produzione
13:02è chiaro che le rinnovabili sull'evento ci sono al sud e molto meno al nord, anche
13:07se siamo in una regione a Lombardia che è cresciuta molto su questo fronte, se parliamo
13:13di consumo chiaramente anche in quel caso un collegamento, l'autoconsumo diventa molto
13:18più facile perché è molto più abbondante su quella realtà, poi quello che è fondamentale
13:23su questo fronte è il rispetto al sistema imprenditoriale, questo è un invito che faccio
13:27al sistema imprenditoriale è di superare quello che è un mercato spot dell'acquisto giornaliero
13:36e fare contratti di medio e lungo periodo, contratti per differenza anche o comunque i famosi
13:43PPA che peraltro possono anche godere della garanzia dello Stato, nel senso che sistemi,
13:51i consorzi di imprese si accordano con i consorzi di produzione per avere collegamento
13:58diretto di consumo, questo è un percorso importante, è il cosiddetto disaccoppiamento di fatto visto
14:06che non lo si può avere a livello europeo di diritto
14:11Grazie davvero, grazie per essere stato con noi, noi ripassiamo ancora la linea a Roma
14:17Giorgio Rutelli e Elia Romagno