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Trascrizione
00:09Cinquantaduesima edizione del forum Ambrosetti di Cernobbio all'insegna della disruption tra catene di approvvigionamento e aree di influenza sia
00:19commerciali che politiche da rivedere.
00:22Tutto questo ovviamente è al vaglio degli imprenditori che si radunano qui sul lago di Como a Cernobbio che cercano
00:30linee chiave per continuare a investire o per il proprio business.
00:34Con noi Gian Piero Massolo, ambasciatore e presidente di Mundis.
00:38Buongiorno Massolo, grazie di essere con noi.
00:40Ma solo partiamo dalle notizie dell'ultime ore perché in questo momento Witkoff e Kushner, ambasciatori di Trump, sono a
00:48Mosca e si lavora a una pace in Ucraina.
00:52Quali sono le possibili conseguenze?
00:56A seguito a quella del direttore della CIA di qualche settimana fa, che era essenzialmente intenta a dire a Putin
01:04basta guerra, sei in una posizione che non ti consente di avvantaggiarti ulteriormente,
01:10non pensare lontanamente di ricorrere anche al nucleare, sul resto si può negoziare.
01:16Quindi adesso sono partiti i negoziatori, apparentemente allatori di una proposta, ovviamente non abbiamo elementi e il cremino si è
01:25già premurato di dire che Putin non schioda dalla sua posizione tradizionale.
01:31La cosa interessante è che per la prima volta questi mediatori andranno poi anche a Kiev, perché finora i mediatori
01:38americani, mentre erano stati a Mosca, più volte non erano mai stati a Kiev.
01:42Questo dovrebbe avvenire domani, malgrado il bombardamento russo, una specie di colpo di avvertimento sulla sede dell'intelligence ucraina che
01:52è di qualche momento fa, diciamo così.
01:55Massolo, io però le chiedo questo, dal punto di vista di un'Europa che deve mettere in campo nuova difesa,
02:01che deve rivedere le proprie relazioni internazionali,
02:03che deve in qualche modo ritrovare un proprio ruolo e una propria autonomia anche nel campo della sicurezza e della
02:09difesa militare,
02:11una pace tra Russia e Ucraina. Quanto davvero cambia le cose?
02:15Ah, intanto non avremo una pace tra Russia e Ucraina, avremo tutto il più una tregua, un cessato del fuoco,
02:22un assetto, diciamo così.
02:24E a seconda di quello che sarà quell'assetto, gli europei che hanno sostenuto in larga misura, soprattutto dopo che
02:32gli americani distratti dallo scenario iraniano avevano la testa e i propri mezzi impiegati altrove,
02:39gli europei avevano sostenuto per molta parte dell'attuale presidenza Trump in prima persona l'Ucraina.
02:47Senza però metterla in condizione sarebbe stato impossibile di vincere.
02:53Anche Putin non può vincere e quindi prima se ne renderà conto e prima smetterà di cercare di condizionare il
03:01negoziato attraverso micro guadagni territoriali
03:06e prima si potrà arrivare ad una forma di sistemazione. L'Europa deve stare attenta a che questo non avvenga
03:15e questo rilancio negoziale americano è da seguire con attenzione,
03:19non avvenga sulle sue teste che sarebbero anche le teste dell'Ucraina, perché questo nuocerebbe alla sicurezza europea se il
03:27compromesso fosse troppo vicino a Putin.
03:30Un altro conflitto che rischia di non avere una soluzione è quello tra Stati Uniti e Iran che lei ha
03:38appena citato.
03:39Siamo davanti per molti a forme di guerra permanente che rimangono congelate, poi riprendono e ancora si ricongelano.
03:48Con quale situazione deve cominciare, situazione storica a questo punto, deve cominciare a fare i conti il mondo?
03:54Ma intanto qui c'è un elemento diciamo abbastanza nuovo, cioè che la pressione, il blocco dei porti iraniani fatto
04:04dagli americani conduce a degli effetti,
04:08in qualche modo rende possibile diminuire le esportazioni iraniane e dunque i proventi,
04:15favorisce l'accompagnamento di navi attraverso rotte sicure.
04:20Quindi diciamo un qualche cosa che non dico è il ritorno, sì che è semplicito, era la situazione di prima,
04:26ma sicuramente è un accenno ad una maggiore fluidità di Hormuz.
04:32Ovviamente a questo deve corrispondere anche un comportamento iraniano.
04:37C'è una parte in Iran più dialogante, c'è una parte invece più inossidabile ai Pazdaran
04:43e loro sicuramente cercheranno di rilanciare rispetto a questa situazione.
04:49Dunque il mondo, gli Stati Uniti, il mondo si troverà di nuovo a passare da una fase di relativa libertà
04:57dell'oltretto
04:58ad una fase di nuova chiusura dell'oltretto.
05:00E quindi quello che il mondo si troverà a fare è cercare rotte alternative e affidarsi di nuovo alla pressione
05:09americana,
05:09non una pressione senza obiettivi e auspicabilmente una pressione che prenda in considerazione l'idea
05:17che la forza non è fine a se stessa ma deve servire per cercare di provocare le basi per un
05:24negoziato.
05:25Quindi spingere gli Stati Uniti a usare la forza in maniera finalizzata e non in maniera indiscriminata
05:32e cercare rotte alternative per dipendere sempre meno da quel braccio di mare.
05:38Massolo, mancano soltanto due mesi alle elezioni di midterm per Donald Trump, particolarmente importanti.
05:45I sondaggi lo danno a rischio di perdere sia il Senato che la Camera.
05:49A questo punto io le chiedo cosa conviene nella politica americana, la politica repubblicana o a Trump?
05:55Arrivare con un conflitto in corso e chiamare al patriottismo oppure riuscire comunque a tacitare le armi
06:01e arrivare con una situazione almeno un po' calmierata?
06:05Ma sicuramente conviene e converrebbe nell'ottica del Presidente degli Stati Uniti
06:10arrivare fino a poter esibire almeno un successo in politica estera,
06:14cosa che in questo momento non si realizza o non ancora e cercare di mitigare gli effetti
06:20in termini di prezzo alla pompa di quando l'americano medio va a fare benzina.
06:25Detto questo, il fatto che nelle elezioni di midterm i Presidenti in carica subiscono delle sconfitte
06:32è abbastanza tradizionale e non per questo diventano automaticamente delle anatre zoppe.
06:38Certo nel caso di Trump è un po' diverso perché lui ha puntato tutto sulla sua personale potenza
06:45e sulla personale figura, potrà fare molto anche solo con gli ordini esecutivi
06:51in qualche modo bypassando il congresso, ma certo una sconfitta dura lo mette in una posizione
06:58piuttosto infelizia nei confronti anche del suo partito oltre che del mondo.
07:03Vediamo come reagirà.
07:04Da questi appuntamenti l'Europa, ed è uno dei temi che si discute qui a Cernobbio,
07:10arriva frammentata nella caccia alle possibili riforme sia del mercato unico
07:15o almeno completamente sia del mercato unico che di quello dei capitali
07:19e soprattutto della stessa governance dell'Europa che ha bisogno di cancellare
07:24o dimenticare quel voto all'unanimità che in qualche modo la blocca.
07:28Lei come vede questo futuro? Perché qui abbiamo visto andare in scena oggi le spinte più centrifughe,
07:36sovraniste in qualche modo che riguardano…
07:39Intanto è molto interessante in questo forum questa tensione che c'è fra il modo in cui il forum è
07:46stato aperto,
07:47cioè European Pride, orgoglio europeo, facciamo leva sui punti di forza europei,
07:54smettiamo di darci per definizione per sconfitti.
07:57E poi la realtà che è fatta di un mondo di potenza, di un mondo di carnivori,
08:03al quale l'Europa, come lei diceva, arriva straordinariamente o perlomeno parzialmente impreparata.
08:09E questa tensione è abbastanza rilevante.
08:14Io credo che occorrerà d'ora in poi, e ancora di più d'ora in poi, una buona dose di
08:19pragmatismo,
08:20perché è inutile che ci facciamo illusioni, le istituzioni, se per istituzioni parliamo dei trattati,
08:26non si cambiano, perlomeno non è alle viste un cambiamento,
08:30essendo che per cambiarli ci vuole l'unanimità di tutti gli stati membri e di tutti i parlamenti degli stati
08:37membri.
08:37Quindi è un'ipotesi abbastanza remota.
08:40Ma quello che si può fare, e che già si fa in parte, soprattutto nel settore della difesa e sicurezza,
08:47è progredire con chi ci sta.
08:49Non è l'Europa a due velocità, perché l'Europa a due velocità significa che siamo d'accordo sul dove
08:54andare,
08:55uno ci va più lentamente e l'altro più velocemente.
08:58È un'Europa a geometria variabile.
09:00Scopi comuni, interessi comuni, stati grandi che guidano rispetto agli altri stati dell'Unione,
09:07e poi si va avanti con chi ci sta, aperti a adesioni in corso di opera.
09:13È il metodo dei cosiddetti volenterosi, ed è il futuro dell'Europa,
09:18con un coordinamento della Commissione europea,
09:21che istituzionalmente centrierebbe poco in un modello come questo,
09:25ma che invece potrebbe dare corerenza al processo.
09:27Non è il migliore dei mondi possibili, ma appunto una dose di pragmatismo.
09:32E l'Italia non può permettersi di rimanere fuori da questi gruppi.
09:37E questo è uno dei punti, perché oggi abbiamo visto parlare in sala Roberto Vannacci,
09:43una forza politica nuova, ha chiesto un cambiamento importante,
09:47si è espresso in maniera importante contro l'Europa.
09:50La preoccupano al di là del singolo individuo, le spinte sovraniste anche in Italia?
09:55Io vedo, e questo a preoccuparmi è soprattutto questo,
10:01vedo che c'è proprio una totale diversità di mondi,
10:06tra un mondo come questo, come quello di Cernobbio,
10:10come le idee che ha espresso il Presidente Monti,
10:13che vedono nell'Europa e nella Costituzione italiana
10:17una modalità sicuramente perfettibile,
10:20ma una modalità di rispondere al bisogno di sicurezza e prosperità delle persone.
10:26Mentre invece il modello proposto dalle forze sovraniste è
10:30no, l'Europa è disfunzionale al perseguimento di questo tipo di compiti,
10:38quindi bisogna radicalmente mutarla.
10:41E nell'attesa di questo mutamento bisogna procedere per via nazionale.
10:45Beh, questa differenza di comunicazione,
10:48chiaramente ognuno la può pensare come vuole,
10:52e l'applausometro ha dato oggi ragione a Monti,
10:55piuttosto che a Vannacci,
10:56ma ognuno la può pensare come vuole,
10:58ma il problema è che queste visioni non possono essere alternative,
11:02perché non è possibile che una faccia soccompere l'altra,
11:06bisogna trovare una sintesi,
11:08e la sintesi di nuovo non può altro che essere pragmatica.
11:11L'Italia in questo rischia di non partecipare a quella torta di investimenti
11:14che si sta sviluppando,
11:16abbiamo visto i dati sull'attrattività nazionale,
11:21l'Italia rimane al diciassettesimo posto,
11:23è una tematica importante,
11:25la credibilità del Paese è anche sotto questo aspetto?
11:27Assolutamente sì,
11:29e le cause le conosciamo tutti,
11:31la difficoltà di mettere a terra i progetti,
11:33l'idea di essere poco produttivi,
11:37poco efficienti,
11:38le cause sono quelle note,
11:40le macchinosità burocratiche,
11:43la difficoltà nel sistema della giustizia civile,
11:46della giustizia amministrativa,
11:49la difficoltà strutturale
11:51in quanto riguarda gli approvvigionamenti in materia energetica,
11:55e così via e così via,
11:57non sono di oggi.
11:58Ecco, io credo che bisogna
12:01giovarsi dell'eredità del PNRR
12:04per andare su queste vie,
12:06per cercare di stimolare gli investimenti.
12:09Ora, non è solo lo Stato che può investire,
12:12lo Stato ha mezzi finanziari limitati,
12:15tutti i Paesi europei,
12:16chi più chi meno,
12:17e noi forse più di altri,
12:18si offre della difficoltà,
12:20di una penuria di fondi per investire.
12:24E allora, qual è il metodo?
12:25È il metodo di ricercare
12:27la cointeressenza dei privati,
12:29il metodo è quello di fare
12:30delle iniziative,
12:31dove i privati possano aiutare
12:33ad investire anche in infrastrutture,
12:37in attività dove lo Stato si muove
12:42e ha più difficoltà a muoversi
12:44se non ricercando l'aiuto dei privati.
12:47Partnership Pubblico-Private,
12:49io rappresento una società
12:51che opera nel settore delle infrastrutture,
12:54delle concessioni.
12:55Sì, dell'aeroporto di Fiumicino,
12:56esattamente,
12:57siete appena passati
12:58oltre i 50 milioni
13:00e state andando
13:01verso i 100 milioni di passeggeri.
13:03Assolutamente sì,
13:04e questo significa
13:05che noi riteniamo
13:07di essere un esempio virtuoso
13:09di privati
13:11che hanno disponibilità
13:13di investire in infrastrutture
13:15e gestire queste infrastrutture
13:17dando buona prova di sé,
13:20a condizione evidentemente
13:22che i governi concessionari
13:23creino le condizioni necessarie
13:26perché questi investimenti
13:27si possono realizzare.
13:29Sono investimenti importanti.
13:30Voi avete appena messo 9 miliardi,
13:324 sulle infrastrutture esistenti,
13:345 per quanto riguarda nuove opere.
13:36Come sta andando questo piano?
13:38Beh, questo piano globalmente
13:40sta andando bene.
13:41Noi non chiediamo di meglio
13:43che reperire sul mercato
13:469 miliardi
13:47per investirli
13:48nell'ampliamento
13:49dell'aeroporto di Fiumicino,
13:51non solo nell'ampliamento
13:53dell'aeroporto
13:54ma anche nel creare
13:56le condizioni
13:57perché anche dal punto di vista
13:58infrastrutturale
13:59questo aeroporto
14:00si inserisca sempre meglio
14:02nella realtà territoriale.
14:04Crediamo che questo sia
14:06un investimento
14:07a beneficio
14:08non solo della città,
14:10non solo della regione
14:11ma anche dell'Italia
14:12tutta intera,
14:13non casualmente
14:14l'aeroporto di Roma
14:15è un aeroporto
14:18premiato
14:19a livello
14:19internazionale.
14:20Ripeto,
14:21la nostra disponibilità
14:23c'è tutta
14:23aspetto al concessionario
14:25aspetto a chi concede
14:27e quindi al governo
14:28creare le condizioni
14:29perché questo
14:30possa rapidamente avvenire.
14:32Allora noi
14:33vi auguriamo
14:34buon lavoro
14:34e buoni successi
14:35anche in questo piano.
14:36Grazie Gian Piero Massolo
14:38ambasciatore
14:38e presidente di Mundis.
14:43Grazie a tutti.
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