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  • 5 settimane fa
"La stabilità per un Paese e le imprese è un valore: non avere cambi di governo, campagne elettorale, politiche che partono in un modo e poi vengono cancellate dal governo successivo". Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente e amministratrice delegata di Marcegaglia holding, intervistata dall’Adnkronos al forum di Cernobbio

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Trascrizione
00:01Eccoci eccoci, stavamo già parlando con la nostra ospite, approfittando del fuori onda
00:07non sento lo studio di Roma, allora siamo in compagnia di Emma Marcegalli, presidente
00:13e amministratore delegato di Marcegalli SPA, grazie per essere con noi, buonasera, approfittiamo
00:19subito della sua presenza per vedere il mondo delle imprese visto dai suoi occhi, si sta
00:25dicendo è un anno un po' particolare, è un anno in cui quasi è stato già metabolizzato
00:33il tema dei dazi e il tema della guerra, questo è il presente, però ci stiamo rendendo conto
00:38che forse i tempi non coincidono con una fine della guerra, pronti a tutto questo?
00:45Diciamo questo, questo è uscito anche dal dibattito di oggi, tutto sommato l'economia
00:52globale sta mostrando più resilienza di quello che ci potevamo aspettare nel 25, quando
00:57Trump ha annunciato dazi mai visti nella storia, dobbiamo tornare agli anni 30 e poi la guerra
01:03ovviamente in Iran, ci si aspettava recessione, stagflazione, la verità è che tutto sommato
01:12la crescita globale è un po' più bassa, soprattutto quest'anno rispetto all'anno scorso, la crescita
01:16in Europa e anche in Italia è più bassa, ma tutto sommato meglio del previsto, quindi
01:22una resilienza c'è, in realtà poi i tazzi non sono stati il 30%, ma sono stati il 12%
01:28perché lì e lì a Trump poi li ha ridotti, l'impatto di Ormuz c'è, perché c'è, poi
01:35lo dirò meglio, però nel frattempo abbiamo investito un po' più in rinnovabili, ci stiamo
01:40un pochettino staccando un po' dal petrolio e dal gas, però voglio dirlo chiaramente, non
01:44è una situazione semplice per chi deve fare impresa, questa incertezza totale, vedere
01:51uno scenario che cambia continuamente non aiuta gli investimenti, non aiuta a portare avanti
01:57le proprie strategie nel lungo termine, detto questo le imprese fanno il possibile comunque
02:02anche in una situazione di questo tipo per trovare opportunità, quindi direi c'è stata
02:07una reazione, però le difficoltà ci sono.
02:09Ecco, veniamo da un lungo periodo di calo della produzione industriale, salvo gli ultimi
02:15segnali che forse ci possono far intravedere qualcosa di positivo, però le chiedo se vede
02:20la possibilità di invertire questo trend e quali sono le condizioni necessarie perché
02:24questo trend possa essere invertito?
02:27Guardi, parliamo dell'Italia, perciò prevalentemente, allora in Italia il tema abbiamo, come dicevo
02:32prima, aziende comunque forti, buon export, però c'è un tema che lo sentivo prima anche
02:39dallo studio che è invalidante, mi sembra che la parola usata dalle persone in studio
02:44è stata questa, io la condivido, c'è un tema fortissimo che è un grande tema di gap
02:49competitivo enorme dell'Italia rispetto ad altri paesi che è il costo dell'energia,
02:53questo rimane, si è peggiorato ovviamente in quest'ultimo tempo quando tu hai il gas a
02:59più di 70 Euro, quando abbiamo avuto il PUN, il costo dell'energia elettrica attorno
03:04ai 200, questo è un tema invalidante, quindi prima di tutto se vogliamo pensare di poter
03:10continuare o crescere meglio rispetto a quello che abbiamo fatto fino adesso, bisogna che
03:15il governo e l'Europa trovino un miglioramento di questo tema, come si fa? Da una parte
03:23secondo me bisogna ragionare a lungo termine, quindi bisogna cominciare a fare cose serie sul
03:28nucleare, bisogna incentivare gli investimenti in rinnovabili, ma nello stesso tempo bisogna
03:36aiutare come fanno peraltro in tutta Europa, soprattutto le imprese per cui l'energia è
03:40un costo fondamentale con una serie di aiuti, lo fanno in Germania, lo fanno in vari paesi,
03:46credo che vada fatto anche qui, qualcosa è stato fatto ma bisogna fare di più e poi
03:49anche le bollette ovviamente.
03:50Chiedo al volo a parola di governo e di Europa, in quale misura lei pensa che sia un problema
03:54che va affrontato a livello europeo, perché forse lui già giustamente serve una soluzione
03:59strutturale, serve una soluzione che non guardi al breve periodo, la politica ovviamente
04:02è la politica nazionale dei tempi che sono legati all'andamento della legislatura, mancano
04:07pochi mesi alla fine della legislatura, quindi forse magari si può trovare una soluzione
04:10a livello europeo, potete spingere anche in questa direzione.
04:13Uno dei temi in Europa sarebbe fare, ne parliamo da tempo, questo mercato unico europeo
04:18dell'energia, quello che ci serve, che vuole dire che se c'è un eccesso di rinnovabili
04:25in Spagna le possiamo avere qui, se c'è più nucleare in Francia lo possiamo prendere
04:32qui, quindi questa dovrebbe essere la cosa su cui si lavora seriamente in Europa, superando
04:40anche però, perché questo è il punto che diceva lei, è importante, superando anche
04:43quelle che sono le resistenze nazionali, perché spesso sono proprio le nazioni che
04:47non vogliono fare, quindi da una parte l'Europa potrebbe fare questo, dall'altro in Italia
04:51come dicevo prima si chiede di supportare, è stato fatto l'energy release in Italia che
04:57ha funzionato, bisognerebbe continuare, ci sono una serie di strumenti che sono stati
05:02messi a punto, devono continuare, devono rimanere, perché il tema dell'energia è il tema competitivo
05:07più importante che abbiamo. L'altro tema secondo me in Italia è l'innovazione, anche oggi
05:12è uscito abbastanza chiaramente, sì abbiamo fatto qualche passo avanti anche nell'indice
05:17di competitività globale, però l'Europa, l'Italia, in particolare l'Italia anche all'interno
05:23dell'Europa, sull'innovazione, sull'education, sul training, dobbiamo fare di più e anche
05:29investimenti ovviamente in intelligenza artificiale di cui abbiamo parlato, quindi questi sono
05:33i temi su cui bisognerebbe concentrarci di più.
05:35Andiamo a Roma e poi riprendiamo la parola, vediamo se LIA può già fare la domanda.
05:43LIA, sei collegata?
05:44Sì, buonasera Presidente, non potevamo non approfittare della sua presenza per parlare
05:49di ILVA.
05:49Buonasera, per parlare di ILVA, la sua è una delle 14 imprese che hanno dato la disponibilità
05:57a presentare una manifestazione di interesse per dare una chance all'ex ILVA e un interesse
06:07limitato all'aria freddo. Volevo sentire un po' lei, raccontarci un po' come vi state
06:16muovendo, qual è il vostro interesse e anche sapere quali sono le garanzie che intendete
06:22chiedere al governo per poter andare avanti e arrivare a finalizzare la vostra manifestazione
06:29di interesse e la vostra proposta.
06:36Certo, intanto siamo davanti a un tema importante, come sappiamo la Corte di Appello di Milano
06:43ha emesso una sentenza che tra qualche giorno verrà ripresa in considerazione, ma se stiamo
06:50a quello che vediamo adesso è una sentenza che di fatto condanna definitivamente l'ILVA
06:56alla chiusura, come diceva lei, dell'aria caldo, cioè degli alto forni. Questo è un
07:00problema, è un problema occupazionale, è un problema anche di business model che va
07:06messo in piedi per poter far sì che l'ILVA possa continuare.
07:09Allora, quello che le principali aziende sudoluci italiane, tra cui la nostra, hanno detto
07:16che l'acciaio per un settore manufatturiero di trasformazione come l'Italia è una materia
07:21prima strategica, peraltro siamo in un momento in cui l'Europa ha deciso di difendere il
07:26mercato europeo e quindi ha messo delle clausole, che vuol dire che ha di fatto ridotto del
07:3250% le importazioni di acciaio in Europa, quindi servirebbe più produzione in Europa
07:37e noi ci troviamo quindi in questa situazione. Quindi, come diceva lei, noi abbiamo fatto
07:41una manifestazione di interesse non vincolante, siamo nella fase della due diligence, abbiamo
07:46appena iniziato e io direi che le cose che ci servono sono da una parte appunto quello
07:52di cui parlavamo prima, cioè un costo all'energia che sia competitivo e che ci permetta di continuare
07:58a poter stare sul mercato e dall'altra, insisto su questo punto che è importante, proprio perché
08:04non c'è più produzione di acciaio primario per la chiusura che sarà fatta a causa della
08:11sentenza, quello che si potrà fare in ILVA almeno per i prossimi due o tre anni è importare
08:16semi lavorati che si chiamano bramme, laminarle e fare l'acciaio, è importante che l'Europa
08:21non riduca la possibilità di importare le bramme, perché è una cosa di cui si comincia
08:28a sentire, perché se fosse così non ci sarebbe più nessun modello di business che può stare
08:32in piedi, quindi bisogna che poi il governo italiano aiuti e faccia in modo che ci sia lo spazio
08:38per poter importare queste bramme, perché non si trovano in Europa per trasformare l'acciaio,
08:42quindi queste sono le due condizioni abilitanti, ovviamente poi bisogna capire quanti sono
08:46gli investimenti, bisogna capire qual è la necessità finanziaria che serve, qual è lo
08:51stato di manutenzione degli impianti, quindi ci sono vari punti che cercheremo di chiarire
08:56durante questa due diligence che è cominciata e andrà avanti per circa un mese.
09:01In questo momento a Bari si sta festeggiando in qualche modo il governo più duratore, il
09:08governo più longevo che dà stabilità, provando a mettere su due piatti della bilancia, la
09:16stabilità è sicuramente un punto di forza, dall'altro le risorse restano scarse, si parla
09:21comunque di una crescita contenuta, il Ministro Urso oggi diceva che la crescita quest'anno potrebbe
09:25superare il punto percentuale, però bisognerebbe fare di più, le risorse restano scarse, come
09:32si fa a trovare un po' la quadra di tutto questo secondo lei?
09:35Allora, intanto voglio sottolineare che effettivamente la stabilità per un paese e anche per le imprese
09:43è un valore, nel senso che non avere continuamente cambi di governi, nuove campagne elettorali,
09:48politiche che partono in un modo poi vengono completamente cancellate dal governo successivo,
09:53questo è un po' quello che spesso è successo in Italia, è positivo, devo dire che questo
09:59governo in questi anni ha, è vero che questo è un limite, però visto il nostro debito
10:04pubblico aver mantenuto sotto controllo il deficit del debito è stato positivo, alcune
10:09cose sono state fatte in termini anche qui sull'energia, l'energy release, è ripartito
10:14un po' il tema del nucleare anche se bisogna andare avanti, 5.0 dopo un po' di periodo in cui
10:19non partiva, alcune cose ci sono, però rimangono dei problemi importanti, quindi credo che pur
10:25con un budget che è quello che è, anche se abbiamo chiesto, abbiamo questi circa 12,3
10:33miliardi da spendere tra difesa ma anche energia, quindi qualcosa in più si può fare, io penso
10:40che bisognerà utilizzare questi soldi proprio per quello che abbiamo detto prima, per supportare
10:44famiglie e imprese soprattutto quelle più energy intensive, bisognerà continuare sul
10:51tema della burgazia perché la burgazia continua a essere un problema e come dicevo prima facilitare
10:56l'innovazione, facilitare l'utilizzo dell'AI nelle piccole e medie imprese, quindi con i pochi
11:02risorse, quando hai poche risorse le devi concentrare su quello che conta, non buttarle in tanti rivoli
11:08soprattutto quando ci sono le campagne elettorali, questo è un rischio che c'è, quindi dovremmo
11:12cercare di evitare questo rischio e concentrarci su quello che veramente serve per la crescita.
11:17Grazie, grazie Emma Marcegaglia.
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