00:03Siamo col professore Alessandro Ratti a Berkeley, rappresentante di questi cervelli una volta
00:10detti in fuga. Professore, lei cosa fa e perché è venuto qui? Io sono vice direttore di ingegneria
00:17alla divisione ingegneria di Berkeley Lab, dove mi occupo principalmente di tecnologie
00:23per acceleratori di particelle e ricerca scientifica. Professore, personalità come vostre nel campo
00:31della scienza soprattutto e non solo, che si trovano nei centri di eccellenza americani,
00:37ecco, l'Italia ha perso un investimento o comunque ci guadagna? Io credo fortemente che l'Italia
00:44ci guadagni in tanti modi, da un lato spero che tutti noi diamo un contributo che faccia
00:50non era al paese. Ma dall'altro apriamo tante opportunità di collaborazioni, di scambio,
00:59facilitiamo studenti, i quali non stanno necessariamente qua ma tornano in Italia o in giro per il mondo
01:05e ci sono anche casi di eccellenza che poi hanno avuto storie di grosso successo. Per cui
01:10il valore dell'italiano all'estero nei centri di ricerca secondo me deve essere valutato
01:16in base all'aggregato. Per qualcuno che fonda un'azienda miliardaria e apre i centri di sviluppo
01:23in Italia ci sono quelli che invece vengono qua e vanno a fare tutt'altro. Per cui è l'aggregato
01:28che conta non il singolo individuo.
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