00:00And ladies and gentlemen, the winners of the 2026th edition of the Premio Urbino are Peter Baker.
00:21And the co-winner and co-ordie is Suzanne Glasser.
00:39So congratulations to both of you and of course you are such well known names that I cannot just stand.
00:46So you are the winner of the 2026th edition of Urbino Award.
00:55It is the 20th edition and for this edition it was decided to do something special,
01:03of having two winners.
01:06What do you think?
01:07How have you received this news?
01:09I am so lucky.
01:10We are so lucky.
01:11We have been lucky to be a couple of years in the professional life and in the private life.
01:17We have written books together, we have written books together,
01:21but I think this is the first time we receive a prize together.
01:26And certainly for a very important recognition we are very honored.
01:33The number 20 is our lucky number.
01:37Yes, for us Italy has always been a special place,
01:40from the time of our luna of miele, many years ago.
01:43We are back.
01:45We have returned to Russia during the war in the Gulf,
01:56and we are a place where we wanted to refuge.
02:02L'Urbino World si concentra sul ruolo della stampa e il 2026 è anche l'anno del venticinquesimo anniversario dell
02:09'undici settembre, una ricorrenza tragica, ci ricorda il significato del raccontare le storie e dell'aiutare le persone a comprendere
02:18ciò che accade nel mondo.
02:24Qual è secondo voi il ruolo della stampa oggi e come vedete il futuro del giornalismo?
02:36Sono molto contento che tu abbia ricordato il venticinquesimo anniversario dell'undici settembre.
02:42Peter e io eravamo giovani reporter, ci eravamo appena sposati quando avvennero gli attentati del 2001.
02:50In quel periodo eravamo a Mosca come corrispondenti del Washington Post.
02:56Le conseguenze di quella giornata tragica hanno definito sotto molti aspetti la nostra vita adulta e le nostre carriere nel
03:04giornalismo.
03:05Credo che abbiano cambiato la politica internazionale.
03:10In qualche modo anche la maniera in cui l'America vede se stessa e il proprio ruolo nel mondo.
03:20Per noi giornalisti è stato un momento fondamentale di consapevolezza.
03:26L'America non esiste al di fuori del mondo, ciò che accade nel mondo può in qualsiasi momento cambiare tutto.
03:36Io sono cresciuta appena fuori New York City, un mio vicino di casa è stato ucciso nelle torri gemelle.
03:43Nei giorni successivi agli attentati, Peter e io fumo inviati in Afghanistan per raccontare la guerra.
03:49E quindi una storia profondamente personale che si intreccia con la storia che ha segnato la nostra vita professionale.
03:55Credo che una delle cose che abbiamo imparato dall'11 settembre sia che il giornalismo è necessario ovunque nel mondo.
04:04E si impara che i giornalisti sono quelli che corrono verso il rumore degli spari, non nella direzione opposta.
04:12Non perché siano irresponsabili o perché cerchino il brivido, ma perché è importante essere testimoni di ciò che accade, riportare
04:20le notizie indipendenti ai lettori, agli spettatori di tutto il mondo, ovunque si trovino, in America o altrove.
04:27L'11 settembre ci ha ricordato il valore e l'importanza del giornalismo.
04:33Le informazioni che arrivavano dall'Afghanistan e da altri paesi del mondo in quel periodo erano importanti non solo per
04:41i lettori comuni, ma anche per i decisori politici,
04:44che spesso avevano bisogno di comprendere meglio ciò che stava accadendo sul terreno.
04:50Credo che noi giornalisti abbiamo svolto un ruolo importante ogni giorno, sia per i lettori, sia per le persone chiamate
04:58a prendere decisioni importanti.