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Comprendere i cambiamenti della società, accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, progettare interventi capaci di generare inclusione, autonomia e benessere. È questa la missione del Corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione, che forma Educatrici ed Educatori preparati ad affrontare le sfide educative di oggi. Studiare Scienze dell’Educazione significa conoscere le capacità di pensiero, di linguaggio, di emozione e di relazione dell’essere umano, nelle varie fasi della vita, dall’infanzia alla vita adulta e in diverse condizioni di funzionamento, come ad esempio nella disabilità, e come queste capacità possono essere sollecitate, mediate e potenziate nella relazione con il mondo esterno grazie ad esperienze e interventi che appunto definiamo educativi. Il percorso integra scienze pedagogiche, psicologiche, sociologiche, filosofiche e storiche, offrendo una preparazione multidisciplinare e sviluppando capacità critiche, progettuali e relazionali.Le studentesse e gli studenti imparano ad analizzare i bisogni delle persone e dei territori, a comunicare con efficacia e a progettare, realizzare e valutare interventi socio-educativi, di prevenzione, di riabilitazione e di supporto psicopedagogico. Interventi rivolti a individui, gruppi e comunità.Il piano di studi può essere personalizzato attraverso dodici crediti a scelta libera e, spesso, numerosi insegnamenti alternativi, così da valorizzare interessi, attitudini e obiettivi professionali.Un ruolo centrale è affidato al tirocinio, svolto nell’ambito di progetti concordati tra l’Università e gli enti del territorio attivi nei servizi socio-educativi e socio-sanitari. Un’esperienza sul campo che permette di attivare abilità dalle conoscenze acquisite e che, in molti casi, rappresenta un primo ponte verso il mondo del lavoro.Inclusione, intercultura, disabilità, sostenibilità, apprendimento sono alcune delle grandi questioni affrontate durante il percorso, sempre con particolare attenzione alla responsabilità etica dell’agire educativo.Scegliere Scienze dell’Educazione significa prepararsi a una professione fondata sull’ascolto, sulla competenza e sulla capacità di trasformare i bisogni in opportunità, perché educare non significa soltanto trasmettere conoscenze, significa contribuire, ogni giorno, alla crescita delle persone e della comunità. La professione dell’Educatrice e dell’Educatore sociale o socio-pedagogico si distingue per la varietà dei contesti in cui può fare la differenza, così come indicato dalla norma per il riconoscimento giuridico e l'ordinamento delle professioni di pedagogista ed educatore socio-pedagogico in Italia, che è la Legge n. 55 del 2024.Dopo la laurea, è possibile lavorare nei servizi pubblici, nelle realtà private e nelle organizzazioni del Terzo settore. Gli ambiti comprendono i servizi socio-educativi e socio-sanitari, limitatamente alla dimensione pedagogico-educativa, le comunità residenziali, gli interventi domiciliari e i progetti territoriali.Le opportunità riguardano la prevenzione e la riduzione del disagio, il sostegno alle famiglie, la tutela degli adolescenti, l’inclusione delle persone con disabilità, dei migranti, delle persone detenute o con dipendenze e di quanti attraversano condizioni di difficoltà.L’Educatore può operare anche in centri giovanili, biblioteche, ludoteche, musei, teatri, associazioni culturali e sportive, parchi ed ecomusei.Una particolare area professionale è quella dei servizi per l’infanzia, dedicati ai bambini dalla nascita ai tre anni: nidi e micronidi, sezioni primavera, servizi domiciliari, centri gioco e spazi di sostegno alla genitorialità, coerentemente con il sistema locale e nazionale di educazione e di istruzione dalla nascita ai 6 anni.Tanti contesti, un’unica missione: accompagnare le persone, valorizzarne le risorse e trasformare la fragilità in possibilità. Per studiare Scienze dell’Educazione serve innanzitutto avere interesse per tutto ciò che è umano e che riguarda l’uomo in senso etimologico naturalmente, quindi anche la donna, il bambino, l’anziano, la persona fragile.Pertanto ci si può iscrivere a Scienze dell’Educazione, provenendo da qualsiasi tipologia di scuola secondaria superiore.Poi, sicuramente serve una buona predisposizione alla relazione con l’altro e la consapevolezza che la professione che si andrà ad attuare ha esattamente al centro la relazione con l’altro, che sia bambino o adulto. Questo comporta avere o maturare capacità espressive, di ascolto, di dialogo, di accompagnamento emotivo-affettivo, di mediazione, di negoziazione; in sostanza quelle competenze che definiamo soft skills.La Scienze dell’Educazione sono discipline umanistiche che mettono al centro l’essere umano e la relazione interumana.Lo studio di queste materie mi...

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00:05Comprendere i cambiamenti della società, accompagnare le persone nelle diverse fasi
00:10della vita, progettare interventi capaci di generare inclusione, autonomia e benessere,
00:17è questa la missione del corso di laurea triennale in scienze dell'educazione,
00:21che forma educatrici ed educatori preparati ad affrontare le sfide educative di oggi.
00:31Studiare scienze dell'educazione significa conoscere le capacità di pensiero, di linguaggio,
00:37di emozione e di relazione dell'essere umano, nelle varie fasi della vita, dall'infanzia alla vita adulta
00:44e in diverse condizioni di funzionamento, come ad esempio nella disabilità, e come queste capacità
00:50possono essere sollecitate, mediate e potenziate nella relazione con il mondo esterno, grazie ad
00:57esperienze e interventi che appunto definiamo educativi.
01:04Il percorso integra scienze pedagogiche, psicologiche, sociologiche, filosofiche e storiche,
01:13offrendo una preparazione multidisciplinare e sviluppando capacità critiche, progettuali e relazionali.
01:21Le studentesse e gli studenti imparano ad analizzare i bisogni delle persone e dei territori,
01:27a comunicare con efficacia e a progettare, realizzare e valutare interventi socioeducativi,
01:34di prevenzione e di riabilitazione e di supporto psicopedagogico, interventi rivolti a individui,
01:41gruppi e comunità.
01:43Il piano di studi può essere personalizzato attraverso crediti a scelta libera e spesso
01:49numerosi insegnamenti alternativi, così da valorizzare interessi, attitudini e obiettivi
01:55professionali.
01:56Il ruolo centrale è affidato al tirocinio, svolto nell'ambito di progetti concordati tra
02:02l'Università e gli enti del territorio, attivi nei servizi socioeducativi e sociosanitari.
02:08Un'esperienza sul campo che permette di attivare abilità dalle conoscenze acquisite e che in
02:16molti casi rappresenta un primo ponte verso il mondo del lavoro.
02:20Inclusione, intercultura, disabilità, sostenibilità, apprendimento sono alcune delle grandi questioni
02:28affrontate durante il percorso, sempre con particolare attenzione alla responsabilità
02:34etica dell'agire educativo.
02:36Scegliere scienze dell'educazione significa prepararsi a una professione fondata sull'ascolto,
02:43sulla competenza e sulla capacità di trasformare i bisogni in opportunità, perché educare non
02:49significa soltanto trasmettere conoscenze, ma significa contribuire ogni giorno alla crescita
02:56delle persone e della comunità.
03:02La professione dell'educatrice e dell'educatore sociale o socio-pedagogico si distingue per
03:08la varietà dei contesti in cui può fare la differenza, così come indicato dalla norma
03:14per il riconoscimento giuridico e l'ordinamento delle professioni di pedagogista ed educatore
03:20socio-pedagogico in Italia, che è la legge 55 del 2024.
03:25Dopo la laurea è possibile lavorare nei servizi pubblici, nelle realtà private e nelle organizzazioni
03:32del terzo settore.
03:34Gli ambiti comprendono i servizi socio-educativi e socio-sanitari, limitatamente alla dimensione
03:41pedagogico-educativa, le comunità residenziali, gli interventi domiciliari e i progetti territoriali.
03:48Le opportunità riguardano la prevenzione e la riduzione del disagio, il sostegno alle
03:53famiglie, la tutela degli adolescenti, l'inclusione delle persone con disabilità, dei migranti,
04:00delle persone detenute o con dipendenze e di quanti attraversano condizioni di difficoltà.
04:07L'educatore può operare anche in centri giovanili, biblioteche, ludoteche, musei, teatri, associazioni
04:15culturali e sportive, parchi ed ecomusei.
04:18Una particolare area professionale è quella dei servizi per l'infanzia, dedicati ai bambini
04:24dalla nascita ai tre anni.
04:26Nidi e micronidi, sezioni primavera, servizi domiciliari, centri gioco e spazi di sostegno
04:33alla genitorialità, coerentemente con il sistema locale e nazionale di educazione e istruzione
04:39dalla nascita ai sei anni. Tanti contesti quindi, ma un'unica missione, accompagnare
04:45le persone, valorizzarne le risorse e trasformare la fragilità in possibilità.
04:55Per studiare scienze dell'educazione serve innanzitutto avere interesse per tutto ciò
05:01che è umano e che riguarda l'uomo in senso etimologico naturalmente. Quindi anche la donna,
05:07il bambino, l'anziano e la persona fragile. Pertanto ci si può iscrivere a scienze dell'educazione
05:13provenendo da qualsiasi tipologia di scuola secondaria superiore. Poi sicuramente serve
05:19una buona predisposizione alla relazione con l'altro e la consapevolezza che la professione
05:25che si andrà ad attuare ha esattamente al centro la relazione con l'altro, che sia
05:31bambino o adulto. Questo comporta avere o maturare capacità espressive di ascolto,
05:38di dialogo, di accompagnamento emotivo-affettivo, di mediazione, di negoziazione. In sostanza
05:45quelle competenze che definiamo soft skills.
05:51Le scienze dell'educazione sono discipline umanistiche che mettono al centro l'essere
05:57umano e la relazione interumana. Lo studio di queste materie mi ha consentito anche al
06:04di fuori della mia professione di avere una lente di ingrandimento per leggere più in
06:09profondità qualsiasi rapporto umano, qualsiasi relazione, che si tratti di un rapporto amicale,
06:16parentale o professionale. Mi ha insegnato ad essere flessibile, attenta, paziente, a vedere
06:23le sfumature e a cogliere dettagli difficili da scorgere in superficie. Ma la cosa ancor più
06:30bella, direi il valore aggiunto delle discipline delle scienze dell'educazione, è che ti offrono
06:36la possibilità di leggere più in profondità anche te stesso, di conoscerti più da vicino,
06:42di orientarti e migliorare te stesso per migliorare gli altri. Perché educare significa costruire
06:49autonomia, relazioni, futuro e speranza.
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