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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:04Il racconto ufficiale ci parla di una mostra stratificata e di un intreccio di pratiche e
00:09discipline, tutto vero ovviamente, ma forse la sensazione più forte che si ricava dallo
00:13stare dentro la mostra antologica che Pirelli Angarbicocca dedica all'artista giapponese
00:17Aki Sasamoto è quella dell'incontro con un'intelligenza mobile, con un sentire l'arte in maniera totale,
00:23seppur senza retorica o supponenza. XYZ, questo è il titolo della mostra, è un progetto che
00:28ragionava di matematica e dinamiche sociali, di happening, di linguaggio e di vita quotidiana.
00:33Come se parlasse tantissime lingue allo stesso tempo, simultaneamente, in una che possiamo
00:39dire un'improvvisazione strutturata. Lei nel suo lavoro si è formata come danzatrice, ha studiato
00:44anche matematica prima, è partita nel mondo del teatro, della performance, in modo del tutto
00:48organico è approdata a quello che definiamo un po' il mondo delle arti visive, ma questa
00:54stratificazione di linguaggi e di significati persiste ancora nel suo lavoro. Parte dalla
00:58quotidianità, possiamo dire, anche parte un po' da aspetti autobiografici senza mai
01:02essere però autobiografico. Parte sempre dalle esperienze più quotidiane, più vicine
01:07a lei, le relazioni sono un po' al centro del suo lavoro.
01:11Tabar che si muove nella lavanderia Gettoni Scultore, quello che si sente è la ricerca sull'idea
01:15di connessione, sulla complessità che ogni relazione implica, qualunque essa sia. Ed è interessante
01:20intuire che la serietà del lavoro non è in contasto con una sensazione di leggerezza,
01:24che non ci abbandona.
01:26Ha una maniera di pensare che al dia di ogni schema, lei nasce infatti come matematica
01:31e poi si dedica alla danza, alla performance una volta che arriva negli Stati Uniti. E
01:35ha sempre avuto questo modo molto poliedrico di approcciarsi all'arte. Lei inizia appunto
01:40come performance, ma poi capisce che in realtà le sculture possono anche performare insieme
01:44a lei. Ed è quello che vediamo adesso, vent'anni dopo l'inizio della sua carriera.
01:47quindi che le sue installazioni si intersecano una con l'altra e sì, vivono quando lei
01:54le attiva, ma anche da sole ogni pezzo in un certo senso riesce a muoversi e performare
01:58più a se stesso.
01:59La mostra insomma somiglia a un organismo e anche la performance che è andata in scena
02:02durante l'anteprima ha preso vita insieme all'artista, ma con connotazioni proprie,
02:07alcune imprevedibili a tavolino. E questo alimento del lavoro ce lo rende possibile e presente.
02:12Lo sentiamo come nostro contemporaneo, ma anche nostro vicino e non solo in senso fisico.
02:17prendi come?
02:35lo sentiamo in maniera è arrivata carini
02:38Quagg mater
02:47Grazie.
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