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  • 2 minutes ago
“La novità principale del Decreto 1° maggio è semplice: i benefici della fiscalità generale devono andare solo a chi applica il contratto giusto e quindi paga il giusto. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva.” Queste le parole di Pierangelo Albini, direttore dell'Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria, a “Immense 2026 – Grande Ristorazione, Cibo Pubblico”, promossa da Anir Confindustria a Roma.

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00:04La novità principale che vedo io nel decreto primo di maggio è questo, un principio semplice che dice che i
00:12benefici della fiscalità generale debbono andare solo a chi applica il contratto giusto e che quindi paga il salario giusto.
00:21Un principio banale però che in questo periodo andava riaffermato e il governo ha fatto bene a farlo dentro questo
00:31decreto perché questo decreto consente adesso di aprire un confronto che stiamo appunto anche con un po' di coraggio portando
00:41avanti con CGL e Cisloville e tutte le associazioni datoriali per mettere alcuni principi dentro la contrattazione collettiva.
00:49Perché poi se il lavoro lo deve regolare il contratto collettivo e non solo la legge bisogna che il contratto
00:59sia quello giusto e che il salario sia quello giusto e questo di solito lo decidono le parti, non però
01:05qualunque soggetto voglia fare un contratto ma quelli che sono comparativamente più rappresentativi.
01:13Questa cosa qui darà dignità alla contrattazione e anche al lavoro e forse aiuterà anche a combattere quello che è
01:22un po' un problema di questo paese che sono i salari molto bassi, mediamente molto bassi, non in tutti i
01:29settori ma sicuramente in quello dei servizi sì.
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